Sonego ha esordito all'esordio Sam Querrey. "Volevo essere continuo, giocare tutti i punti con la stessa intensità e ci sono riuscito" spiega. La quarantena per essere qui, dice, "va vista come un'opportunità e non come un sacrificio"
di Alessandro Mastroluca | 09 febbraio 2021
"Ho vinto una partita importante, contro un giocatore con tanta esperienza. Contro avversari così bene devi giocare tutti i punti, aspettare il momento buono e sfruttare al massimo le poche occasioni. Oggi sono stato bravo". E' evidentemente soddisfatto Lorenzo Sonego nella conferenza stampa via Zoom, organizzata dall'agenzia di management TopSeed, dopo il successo al primo turno dell'Australian Open su Sam Querrey.
Sonego ha chiuso 75 64 64, con 36 vincenti e 19 gratuiti, contro lo statunitense, numero 52 del mondo. Querrey, ex semifinalista a Wimbledon, non è mai andato oltre il terzo turno a Melbourne. "Fa male col servizio, è un avversario difficile per tutti. Io non ci avevo mai giocato prima. Lui ogni anno fa dei buoni risultati, mantiene una classifica alta, è un giocatore che sulle superfici veloci è molto fastidioso"
Giustificato, dunque, l'ottimismo che mostrava alla vigilia dello Slam, quando diceva di sentirsi "più preoccupato per il Torino" che per il suo percorso a Melbourne.
Oggi, aggiunge, "mi è piaciuto soprattutto l'atteggiamento, giocare tutti i punti senza mai calare di concentrazione, intensità ed energia. Era la cosa principale che volevo fare e ci sono riuscito".
Sonego ha trascorso la quarantena al Pullman, dunque non era fra gli oltre 170 giocatori testati la scorsa settimana in quanto contatti occasionali con il dipendente del Grand Hyatt risultato positivo al test anti-Covid. Si è potuto anche allenare regolarmente nelle cinque ore al giorno concesse dal protocollo, quasi sempre al coperto con Dusan Lajovic.
"Molti giocatori stanno facendo dei sacrifici per stare qui. Poi magari non arriva il risultato che speri e un po' di frustrazione può esserci" ha detto commentando le lacrime di rabbia di Gael Monfils e di Vika Azarenka sconfitti al primo turno. "Chi non vede questa situazione nuova come un sacrificio ma come un'opportunità può essere avvantaggiato".
E' un'ulteriore sfida, quella imposta dalla pandemia e dalla durezza delle misure del governo australiano nel contenimento del Covid-19. Preparare uno Slam così, in maniera non certo ottimale, è una novità. "Bisogna imparare a gestirla, a vederla dal lato positivo. Alcuni hanno potuto giocare, altri sono rimasti in hotel senza potersi allenare pur essendo negativo, altri ancora hanno contratto il virus. Bisogna anche essere fortunati" ha ammesso Sonego.
Alla vigilia del suo esordio, ad esempio, Sonego spiegava che avrebbe avuto bisogno "di spingere dal punto di vista della preparazione, ma con cinque ore a disposizione puoi fare solo mantenimento e poco altro" . Nel resto del tempo, nelle 19 ore chiuso in camera, la compagnia era affidata a Netflix (ha finito la serie Vikings) e alle partite di basket dell'NBA.
Adesso può tornare a spingere, consapevole del suo valore e degli aspetti ancora da migliorare. "Mi sento più sicuro dal lato del rovescio. Posso ancora salire con servizio e risposta, colpi fondamentali su cui stiamo lavorando tanto. Soprattutto in risposta so che devo essere più continuo" ha detto Sonego che, ha ammesso alla vigilia, non avrebbe creduto due anni fa di poter arrivare in così poco tempo uno Slam da testa di serie.
Oggi numero 4 azzurro, Sonego sogna le Nitto ATP Finals in casa a Torino e ammira la continuità di Matteo Berrettini, che ha guidato l'Italia verso la finale di ATP Cup con tre vittorie contro top-15: l'austriaco Dominic Thiem, il francese Gael Monfils e lo spagnolo Roberto Bautista-Agut.
Intanto si prepara ad affrontare al secondo turno Feliciano Lopez, che metterà alla prova la sua efficienza in risposta. Probabilmente cercherà di giocare sulle righe, soprattutto al servizio. A questo proposito, ha concluso Sonego passionale e razionalista come la sua Torino, "mi piace di più giocare senza giudici di linea. Così non ci sono errori. Per me giochi più sereno, non ti puoi lamentare più di tanto. Se la palla è fuori, è fuori".