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ATP Napoli, Musetti parte bene: “Il tweener? Fa sorridere ma vale sempre un punto”

Nella Tennis Napoli Cup by Banca di Credito Popolare, nuovo ATP 250 sul cemento all’aperto, Lorenzo da Carrara liquida in due set la “bestia nera” Djere. Venerdì nei quarti troverà il colombiano Galan

di | 20 ottobre 2022

Lorenzo Musetti esulta (foto Lolli)

Esordio più che (con)vincente per Lorenzo Musetti alla Tennis Napoli Cup by Banca di Credito Popolare, nuovo ATP 250 dotato di un montepremi di 612.000 euro di scena sul cemento all’aperto dell’Arena affacciata sul Golfo.

Il 20enne di Carrara, n.24 ATP e quarta testa di serie, “best ranking” dopo la semifinale di Firenze, entrato in gara direttamente al secondo turno, ha regolato 75 63, in poco più di un’ora e mezza di partita, il serbo Laslo Djere, n.78 ATP, che in mattinata aveva concluso vittoriosamente il suo match di primo turno contro il croato Borna Gojo, n.184 del ranking, proveniente dalle qualificazioni (interrotto mercoledì sera per umidità sul campo con il 27enne di Senta avanti 64 5-5). Una vittoria di peso perché Djere è sempre stato un po’ la “bestia nera” di Musetti.

Djere aveva vinto cinque delle sei sfide precedenti con il Next Gen toscano che era riuscito ad imporsi solo al primo turno sul veloce indoor di Parigi-Bercy lo scorso anno. I due hanno lottato punto a punto fin dall’inizio, tenacemente abbarbicati ai rispettivi turni di battuta. Poi improvvisamente l’equilibrio si è spezzato: il serbo non ha sfruttato due palle-break consecutive nell’undicesimo gioco e poi in quello successivo è stato lui a cedere servizio e set all’azzurro (7-5).

Di slancio Musetti ha preso un break di vantaggio anche in avvio di seconda frazione (3-0). E in una serata in cui tutto è girato per il verso giusto compresi un “tweener” ed un paio di nastri tricolori è bastato per portare a casa la sua prima vittoria a Napoli (6-3). Prestazione perfetta al servizio del toscano che non ha concesso nemmeno una palla-break in tutto il match.

“Non era facile viste le condizioni di gioco, nuove per me. E poi c’era il dubbio se sarei riuscito a scendere in campo per l’umidità ma bel mio match non ci sono stati problemi.  Nel primo set non era facile brekkarlo ma dopo aver salvato io due palle-break ci sono riuscito al momento giusto - racconta il tennista allenato da Simone Tartaruni -. I miei miglioramenti al servizio si vedono, a dimostrazione del lavoro che ho fatto, e sono quelli che mi rendono più orgoglioso. Non ho giocato il mio tennis migliore e per questo sono ancora più contento di aver vinto: cercherò di alzare l’asticella già dal prossimo match”. Un tennis che fa innamorare quello di Lorenzo, con quelle sue giocate pazzesche. “Il tweener? Mi sono messo a ridere perché è un colpo che ti diverte visto che poi non lo fai così spesso. Però vale un punto solo come qualsiasi altro colpo. Mi fa piacere che il mio gioco faccia appassionare la gente al tennis, perché sono loro a trasmetermi energia positiva”.

Venerdì Musetti si giocherà l’ingresso nelle semifinali con il colombiano Daniel Elahi Galan, n.72 del ranking: tra il Next Gen toscano ed il 26enne di Bucaramanga non ci sono precedenti.

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