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Azarenka sfiderà Serena: il classico torna di moda

Serena Williams supera in tre set, in rimonta, Tsvetana Pironkova nel quarto di finale fra le due più "agée" ancora in tabellone. Non si incontravano da Cincinnati 2015. In semifinale sfiderà Azarenka che lascia un game a Mertens

di | 10 settembre 2020

Victoria Azarenka festeggia la semifinale raggiunta allo US Open

Victoria Azarenka festeggia la semifinale raggiunta allo US Open

Serena Williams contro "Vika" Azarenka, un classico che non passa mai di moda. In semifinale torneranno a sfidarsi, per la ventiquattresima volta. Serena ha infatti sconfitto in rimonta Tsvetana Pironkova a cinque anni dall'ultima sfida, a Cincinnati 2015. La bulgara ha vinto il primo set, come non le succedeva dal 2011 contro l'attuale testa di serie numero 3, ma si è arresa 46 63 62. La bielorussa ha dominato 61 60 Elise Mertens, che non ha mai tenuto il servizio in tutta la partita.

 

Tsvetana Pironkova, invece, non è mai stata nemmeno tra le prime trenta del mondo. Ha toccato un best ranking di numero 31 il 13 settembre 2010, l'anno della semifinale a Wimbledon. La bulgara con la miglior classifica di sempre non giocava da tre anni, da un secondo turno perso sempre ai Championships contro Caroline Wozniacki. Si è dedicata al figlio Alexander, ha fondato un brand di abbigliamento sportivo a Plovdiv, poi ha deciso di riprovarci e disputare il suo dodicesimo US Open.

Ha riportato in campo il suo rovescio elegante, i suoi dritti in slice, ha eliminato due teste di serie (Garbine Muguruza e Donna Vekic) e si è assicurata di figurare tra le prime 150 del mondo la prossima settimana. 

Nella sessione serale, l'ex numero 1 del mondo Victoria Azarenka sfida per la prima volta Elise Mertens. La sfida mette di fronte due delle quattro giocatrici che nei primi quattro turni hanno vinto più della metà dei game di risposta. La bielorussa, alla 50ma presenza in un major, è in serie positiva da nove partite. Prima dello US Open ha vinto il Western & Southern Open, senza giocare la finale per il forfait di Osaka: è il suo ventesimo titolo WTA sul duro sui 21 totali.

Forte di un record di 38 vittorie in 50 partite allo US Open, quinta fra le giocatrici in attività per successi nel torneo, Azarenka ha raggiunto il suo primo quarto di finale Slam dall'Australian Open del 2016. Con questo risultato salirà almeno al numero 23 del mondo. Può arrivare al numero 17 con la semifinale, 13 con la finale, 11 vincendo il titolo.

 

La testa di serie numero 16, Elise Mertens, ha raggiunto le undici vittorie allo US Open, che diventa il suo Slam di maggior successo. La belga, sconfitta ai quarti anche l'anno scorso dalla futura campionessa Bianca Andreescu, ha vinto più match di tutte nel circuito WTA nel 2020. E si è spinta ai quarti senza perdere un set, avendo eliminato negli ottavi la testa di serie numero 2, Sofia Kenin.

Cerco di essere me stessa in campo” ha detto in conferenza stampa dopo la netta vittoria negli ottavi, “provo ad essere la persona e la giocatrice migliore che posso”. Ha già giocato una semifinale Slam, all'Australian Open 2018. Per raggiungere la seconda, come ha raccontato il coach Robbe Ceyssens ai giornalisti, ha lavorato tanto sul servizio durante il lockdown, per migliorare il piazzamento in modo da poter essere aggressiva con il colpo successivo. La belga sta giocando più vicina alla riga in questo torneo. “E' cresciuta imparando a non sbagliare, ma in passato è stata un po' troppo difensiva” ha detto Ceyssens. “Ha una base molto solida, ora stiamo lavorando sul servizio e la risposta, su come costruire le occasioni entrando dentro al campo” partendo dalla qualità della prima e della seconda.

Fuori dal campo, ha concluso Ceyssens, la prima cosa che gli viene in mente pensando alla belga è la sua passione per gli animali. Possiede infatti cinque cani che la tengono molto impegnata e due tartarughe.

 

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