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Eventi internazionali

Zverev o Carreno, chi giocherà la prima finale Slam?

Day 9: il tedesco supera in 4 set Coric. che lo aveva sconfitto tre volte nelle precedenti quattro sfide, e raggiunge la seconda semifinale Slam consecutiva. Sfiderà Carreno Busta che ha battuto Shapovalov come nel 2017, quando giocò la prima semifinale Slam

di | 09 settembre 2020

Pablo Carreno Busta

L'esultanza di Pablo Carreno Busta

Chi saprà incunearsi nel corridoio che si è venuto a creare nella parte alta del tabellone maschile degli Us Open? Alla domanda che appassionati e addetti ai lavori continuano a porsi dopo lo shock della squalifica comminata a Novak Djokovic domenica nel corso del match degli ottavi, episodio che all’improvviso ha davvero stravolto gli scenari e rimescolato completamente le carte di questo secondo Slam di una stagione martoriata dalla pandemia, una prima risposta è arrivata dalla sessione giornaliera del Day 9.

La squalifica è arrivata contro Pablo Carreno Busta, che supera in cinque set nella notte italiana Denis Shapovalov tornando in semifinale allo US Open dopo il 2017. Lo spagnolo sfiderà, nella semifinale della parte alta, Alexander Zverev che ha piegato in quattro set la resistenza di Borna Coric regalandosi la prima semifinale a Flushing Meadows, seconda consecutiva in uno Slam dopo quella raggiunta a Melbourne a gennaio.

Alexander Zverev colpisce di diritto in allungo

Zverev punta a ripetere Melbourne

Punta a mettere piede nella sua seconda semifinale Slam consecutiva, dopo quella raggiunta a Melbourne a gennaio, Alexander Zverev, numero 7 della classifica mondiale e quinta testa di serie, ma per riuscirci dovrà scardinare la resistenza di un avversario come Borna Coric che ha saputo metterlo sotto per tre volte nei quattro precedenti incroci, compreso un secondo turno nella Grande Mela nel 2017 (altre affermazioni sull’erba di Halle 2018 e nel 2015 nel “1000” di Cincinnati, mentre il tedesco si è imposto nel “1000” di Miami 2018).
Insomma, una sorta di resa dei conti considerando l’importanza della posta in palio, pure in prospettiva.

Coric dimentica l’incubo Adria Tour

"Sascha è uno dei migliori giocatori al mondo negli ultimi tre o quattro anni. Il suo gioco è molto solido, non ha punti deboli e sta servendo alla grande in questo torneo: ho guardato quasi tutte le sue partite, anche perché due volte era in campo prima di me. Sta giocando, credo, il miglior tennis della sua carriera. Nelle nostre sfide è sempre stata battaglia, sarà un match interessante", l’opinione del 23enne di Zagabria, numero 32 della classifica mondiale e 27esima testa di serie, al primo quarto di finale in un Major e capace al terzo turno di annullare ben sei match point al greco Stefanos Tsitsipas, trionfatore dell’ultimo Masters a Londra. "È fantastico essere tra i migliori 8 di uno Slam, un traguardo che desideravo da molto tempo e finalmente sono riuscito a compiere quel passo", ammette Coric, il campione juniores degli US Open 2013, giunto due volte agli ottavi di un Major, agli Us Open 2018 (perse da Cilic) e agli Australian Open 2019 (fermato da Pouille).

Non c’è che dire, per il croato il modo migliore, senza dubbio, per lasciarsi alle spalle un’estate da incubo, che lo ha visto tra i contagiati dal coronavirus dopo il tanto discusso Adria Tour organizzato da Djokovic nei Balcani.

 

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Carreno Busta, solidità e carattere

"Sono distrutto ma felice" ha detto Pablo Carreno Busta che si è imposto 36 76(5) 76(4) 06 63 in 4 ore e 8 minuti nonostante i 76 vincenti del canadese Denis Shapovalov. 
Ha in effetti gettato il cuore oltre l’ostacolo, nella notte italiana, lo spagnolo, numero 27 Atp e 20esima testa di serie, per staccare l’ambito pass per le semifinali, ripetendo l’impresa compiuta qui nel 2017. E’ la quarta affermazione su cinque incroci con il Next Gen canadese, numero 17 Atp e 12esima testa di serie, per il 29enne di Gijon, che si era infatti imposto due volte lo scorso anno, a Chengdu e Vienna, oltre al successo in tre set negli ottavi di questo torneo appunto tre anni fa. Il 21enne mancino nato a Tel Aviv è però ora un giocatore diverso da quello che si mise in evidenza con quell’exploit e non a caso grazie al sostegno di coach Mikhail Youzhny e al lavoro con uno psicologo dello sport è stato capace di raggiungere i quarti, suo miglior risultato Slam, dopo aver alzato quest’anno il suo primo trofeo ATP Tour a Stoccolma per poi approdare in finale nel Masters 1000 di Parigi Bercy (fermato solo da Djokovic), senza dimenticare le affermazioni in gennaio nell’Atp Cup con i colori del Canada su top 10 quali Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev.

 

 

Pablo Carreno Busta lascia il scampo

Per Shapovalov 26 ace ma pure 76 errori

"Mi ha battuto ogni volta sul cemento. Sarà sicuramente una sfida assai dura, gioca un po' come Goffin: molto solido e stabile da dietro. Sarà un match simile per me ... Devo fare il mio gioco, ma rimanere il più costante possibile", la lettura alla vigilia di Shapovalov. Lucida, perché Carreno Busta l’ha spuntata proprio grazie alla sua tenuta fisica e mentale e al cuore, nonostante un problema alla parte bassa della schiena che lo ha indotto a un trattamento medico nella fase cruciale del match. Appena 43 errori non forzati per l’iberico, a fronte dei 76 del 21enne biondino (stesso numero di vincenti, compresi 26 ace, ma Denis ha anche commesso 11 doppi falli) sono un’istantanea che rende piuttosto bene l’idea.

E se Shapovalov deve rimettere per ora nel cassetto i sogni di un altro step in un Major, lo spagnolo ha chiarito di non essere un intruso, trovatosi a questo punto solo grazie alla “follia” di Djokovic.

Denis Shapovalov perplesso dopo un errore

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