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New York, Osaka guida il boicottaggio. E in semifinale ci sarà

Naomi Osaka ha annunciato l'intenzione di non scendere in campo per la semifinale al Western & Southern Open. "Sono un'atleta e una donna nera, e sento che ci sono cose molto più importanti che guardarmi giocare a tennis". Gli organizzatori hanno deciso di fermare tutto il torneo per un giorno, giovedì 27, in segno di protesta contro il razzismo. La giapponese dichiara : "Venerdì giocherò"

27 agosto 2020

Naomi Osaka Batte Anett Kontaveit nei quarti a New York e poi annuncia che non giocherà la semifinale

Naomi Osaka Batte Anett Kontaveit nei quarti a New York e poi annuncia che non giocherà la semifinale

Naomi Osaka ci sarà. Alla fine giocherà la semifinale del Western & Southern Open che aveva detto di voler disertare in segno di protesta contro il ferimento di Jacob Blake da parte della polizia nel Wisconsin. Dopo la decisione degli organizzatori di fermare tutto il torneo per un giorno, e dopo essersi consultata a lungo con la WTA e la USTA, Naomi Osaka ha scelto di scendere in campo per la semifinale contro Elise Mertens. "Ero e rimango pronta a concedere la vittoria alla mia avversaria" ha scritto in una nota riportata dal Guardian, "tuttavia mi sono trovata d'accordo con la richiesta di USTA e WTA di giocare la semifinale. La loro decisione di rinviare tutto il torneo di un giorno, per me porta più attenzione al movimento" ha aggiunto, ringraziando le organizzazioni per il supporto.

"Sono un'atleta e una donna nera. E in quanto donna nera sento che ci sono cose molto più importanti che richiedono attenzione immediata, piuttosto che guardarmi giocare a tennis" ha scritto in un post sui sui profili social per spiegare la sua decisione, poi rientrata, di dichiarare forfait per la semifinale.

Assistere al "continuo genocidio dei neri da parte della polizia mi dà la nausea. Sono stanca di dire le stesse cose ancora e ancora" ha scritto la ex numero 1 del mondo, che avrebbe dovuto sfidare Elise Mertens in semifinale. "Non mi aspetto che la mia decisione porti conseguenze drastiche o immediate" ha spiegato. Ma riuscire a far emergere una maggiore consapevolezza del problema in uno sport prevalentemente bianco, ha detto, sarebbe già "un passo nella giusta direzione.

 

Dopo la sua decisione, tutto il torneo ha preso "collettivamente posizione contro il razzismo e l'ingiustizia sociale che ancora una volta sono emerse negli Stati Uniti" si legge in un comunicato, annunciando che il Western & Southern Open si ferma per un giorno, il 27 agosto, e ripartirà venerdì 28.

Il tennis si ferma per protestare contro il razzismo. Una decisione storica, che segue il boicottaggio nel basket NBA.

I Milwaukee Bucks hanno infatti deciso di boicottare gara 5 dei playoff contro gli Orlando Magic per protestare contro il ferimento di Jacob Blake, un afroamericano di Kenosha, nel Wisconsin, che agenti di polizia hanno colpito alla schiena con sette colpi di pistola. 

La stessa decisione è stata poi presa dalle altre squadre impegnate nella notte (Houston Rockets, Oklahoma City Thunder, Los Angeles Lakers e Portland Trail Blazers). L'NBA ha rinviato le partite, non ha annunciato la loro cancellazione. LeBron James, una delle più grandi stelle NBA che gioca nei Lakers, ha preso le posizioni più forti dopo l'uccisione di George Floyd e il caso Blake. I Lakers e l'altra franchigia di Los Angeles, i Clippers, hanno votato per boicottare il resto della stagione, riporta il Washington Times. Ha posticipato le gare anche la WNBA, la lega di basket femminile USA, e la protesta si è estesa alla MLB, la lega di baseball.

Non è ancora chiaro cosa succederà a questo punto con la programmazione del torneo, né se effettivamente Naomi Osaka giocherà o meno la semifinale.

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