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Murray, che battaglia. Djokovic avanza, Thiem no

Scendono in campo quattro delle prime cinque teste di serie al Western & Southern Open. Medvedev, campione in carica, supera Giron che debutterà in Top 100. Aspetta Bedene che ha sorpreso Fritz. Murray in tre set piega Zverev. Sfiderà per la tredicesima volta Raonic. Il canadese con 23 ace batte Evans. Djokovic, che insegue il 35mo titolo in un Masters 1000, sfida Berankis. Thiem comincia contro Krajinovic

di | 25 agosto 2020

Andy Murray batte Zverev e centra gli ottavi al Western & Southern Open

Andy Murray batte Zverev e centra gli ottavi al Western & Southern Open

Quattro delle prime cinque teste di serie del Western & Southern open iniziano il loro percorso nel torneo. A New York, il campione in carica Daniil Medvedev supera Giron e sfiderà Bedene per un posto nei quarti. Andy Murray ha vinto un'altra battaglia, ancora al terzo set, contro Alexander Zverev. Si allunga la striscia di vittorie consecutive del numero 1 del mondo Novak Djokovic, che elimina Ricardas Berankis. Crolla invece Dominic Thiem, che raccoglie tre game contro Filip Krajinovic.


DAY 2, VINCONO SCHWARTZMAN E TSITSIPAS

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Il campione in carica del Western & Southern Open, Daniil Medvedev, ha iniziato sul Grandstand battendo 64 64 Marcos Giron, qualificato statunitense che si sta godendo un angolo di cielo dopo quattro anni di dubbi e due interventi chirurgici. Match mai davvero in discussione per il russo, costantemente in controllo, che ha completato il match con 16 vincenti e tre errori di dritto. 

"Ho servito bene, sono contento di aver vinto, soprattutto contro un avversario che ha giocato tre partite" ha detto il campione in carica, al primo successo nel Tour dal torneo di Marsiglia dello scorso febbraio. "Non ho giocato bene da dietro, ma ho breakato due volte. Ci sono molte cose da migliorare, ma ci sarà tempo".

Medvedev affronterà per la prima volta Aljaz Bedene, che ha eliminato il numero 1 USA Taylor Fritz. Dopo la vittoria all'esordio contro il cileno Garin, ha chiesto al coach di rimanere nei dintorni di Flushing Meadows per assistere al finale della sfida NBA tra i Dallas Mavericks e i Los Angeles Clippers in tv.

Ha fatto benissimo perché Luka Doncic, stella splendente dell'NBA e di Dallas che Bedene ha avuto modo di incontrare qualche anno fa, ha completato una partita da leggenda con 43 punti e il canestro della vittoria.

Bedene ha raggiunto il terzo turno in un Masters 1000 per la terza volta in carriera dopo Miami 2014 e Roma 2018, l'anno in cui ha toccato il best ranking di numero 43 (a febbraio). Un anno fa, ha iniziato a lavorare con uno psicologo, dopo lo scorso US Open ha assunto l'ex coach di Philip Kohlschreiber, Markus Wislsperger, e può sognare la più significativa vittoria in carriera.

Allenamento di Daniil Medvedev al Western & Southern Open

Novak Djokovic si presenta a New York per il Western & Southern Open e lo US Open forte di 18 vittorie nelle prime 18 partite del 2020. Nel torneo in cui due anni fa diventò il primo giocatore a vincere almeno una volta tutti i Masters 1000 in carriera, ha sconfitto all'esordio il lituano Ricardas Berankis.  Ma è stato tutt'altro che un debutto agevole. Il numero 1 del mondo ha recuperato un break di svantaggio in entrambi i set, chiesto un medical time-out per i problemi al collo per cui si è ritirato dal doppio, e chiuso 76(2) 64. Ha vinto così 19 partite su 19 da inizio anno e 18 degli ultimi 19 tiebreak giocati.

"Il collo va meglio, anche se non sto ancora come vorrei" ha detto via Zoom il serbo, che ha commesso sette doppi falli, in parte anche a causa di questo. "Mi ha dato problemi al servizio, non solo per i doppi falli. Il mio avversario sapeva dove sarei andato a servire, vista la situazione non avevo molte alternative".

 

Novak Djokovic ha superato Ricardas Berankis all'esordio al Western & Southern Open

Il serbo punta a raggiungere Rafa Nadal come giocatore più titolato in questa categoria di tornei, ne ha vinti 34, uno in meno dello spagnolo. E' già sicuro di raggiungere Pete Sampras al secondo posto nella classifica all-time per settimane trascorse al numero 1 del mondo. Ma fissa in avanti l'obiettivo, superare gli Slam di Roger Federer.

All'orizzonte c'è un ottavo di finale contro Tennys Sandgren, che non aveva mai giocato prima al Western & Southern Open e non era mai arrivato agli ottavi di un Masters 1000. Chi la dura, la vince recita il proverbio. E Sandgren ha confermato la saggezza popolare. Lo statunitense, che si è spinto ai quarti all'Australian Open, ha frustrato le ambizioni di Felix Auger-Aliassime. Il canadese ha servito per il match sul 5-4 nel terzo set ma ha finito per cedere 67(4) 62 76(5). "E' stata dura" ha detto Sandgren, che ha completato la quinta vittoria contro un top-20, la terza dall'inizio della stagione. "Abbiamo fatto fatica entrambi, ma devi sempre cercare di essere positivo, di comandare il gioco e di non essere solo quello che reagisce dei due. Perché chi tiene il gioco in mano alla fine vince"

Andy Murray ha vinto un'altra battaglia sfiancante, col potere della mente e una visione tattica del gioco che hanno fatto ancora emergere le difficoltà di Alexander Zverev. Il tedesco, sempre sconfitto in tre set nelle sue sei partecipazioni al Western & Southern Open, ha ceduto 63 36 75. Murray ha chiuso con 16 vincenti e 31 gratuiti, la testa di serie numero 5 con 31 vincenti e 49 gratuiti. Nel rapporto fra punti fatti e regalati, il dritto si è rivelato il colpo meno efficiente di Murray, mentre Zverev è stato tradito più dal dritto. 

Lo scozzese ha vinto un punto in più negli scambi brevi e quattro in più negli scambi lunghi. Si è garantito così la possibilità di rinnovare per la tredicesima volta la rivalità contro Milos Raonic. Murray l'ha affrontato e battuto in momenti chiave del 2016, l'anno della rimonta su Novak Djokovic e del numero 1 a fine stagione. L'ha sconfitto in cinque set all'Australian Open in semifinale, in finale sull'erba al Queen's e a Wimbledon. E in una semifinale alle ATP Finals durata 3 ore e 38 minuti in cui si è trovato a un punto dalla sconfitta.

Murray punta alla decima vittoria contro il canadese per centrare il primo quarto di finale in un Masters 1000 da Bercy 2016. Raonic ha tolto alla Gran Bretagna la soddisfazione di vedere negli ottavi il derby fra l'ex numero 1 del mondo e l'attuale numero 1 nazionale, Dan Evans. Appassionato di matematica, per Raonic la somma ha fatto il totale: 23 ace a 5 più 89%  di punti con la prima più zero break subiti uguale 63 75.

Crolla Dominic Thiem. Il finalista all'Australian Open a inizio anno, la sua terza in uno Slam dopo le due perse al Roland Garros contro Novak Djokovic. ha ceduto di schianto 62 61 contro il serbo Filip Krajinovic, che avrebbe dovuto giocare il torneo di doppio con "Nole". 

"Sapevo cosa fare, dovevo essere aggressivo: mi ero preparato bene" ha detto Krajinovic, che ha vinto 32 punti su 34 al servizio. Un valore aggiunto non da poco che l'ha condotto alla seconda vittoria in 18 sfide contro un top 10. "Ho giocato una partita terribile, non avevo ritmo, mi sembrava di non vincere nemmeno un punto al servizio e avevo grandi problemi in risposta" ha ammesso l'austriaco, che ha mostrato tanta, troppa fretta, nel forzare i vincenti da dietro, nel prendere la rete per accorciare gli scambi e ha chiuso una partita da dimenticare con un rovescio lungolinea fuori misura. Sintesi di tutto quello che normalmente fa bene, e che per una volta non ha funzionato.

Non è l'unica sorpreaa nel suo spicchio di tabellone. Krajinovic infatti affronterà Marton Fucsovics. Il qualificato ungherese, dal tennis geometrico e dai colpi potenti, ha sconfitto Grigor Dimitrov, testa di serie numero 14, 75 46 62.

Nonostante non abbia mai tolto all'avversario, John Isner ha centrato la qualificazione al terzo. Ha servito 35 ace, ha vinto l'80% di punti con la prima eppure ha rischiato di uscire dal torneo. John Millman, che in Australia ha "quasi battuto" Roger Federer, continua la sua storia fatta di vittorie sfiorate. A New York ha accarezzato la sua prima in quattro confronti diretti con l'ex finalista del Western and Southern Open (nel 2013). Ha recuperato dal 3-3 15-40 nel terzo set, ha rimesso in equilibrio il tiebreak decisivo da 2-4 ma non è bastato. Isner, testa di serie numero 16, ha chiuso 46 76(3) 76(5) e sfiderà Stefanos Tsitsipas.

Non trova continuità Denis Shapovalov, molto convincente sul piano atletico e tecnico all'esordio con Marin Cilic quanto falloso e poco lucido contro il tedesco Jan-Lennard Struff. Il canadese, avanti 5-3 nel primo set, ha perso 76(4) 36 64. Il tedesco affronterà David Goffin. Agli ottavi anche Karen Khachanov, grazie al 76(8) 61 su  Pablo Carreno Busta in cui non ha salvato palle break ma due set point nel primo tiebreak sì. Lo aspetta un altro spagnolo, Roberto Bautista Agut, testa di serie numero 8 che ha eliminato Richard Gasquet 75 61. La testa di serie numero 8 è avanti 4-2 negli scontri diretti e ha vinto entrambe le sfide sul duro.

 



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