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WTA Praga: Halep fa 21, sconfitta Mertens

Simona Halep conquista il suo ventunesimo titolo WTA in 38 finali. Aveva centrato il 20mo all'ultimo torneo prima del lockdown, a Dubai. E al suo primo dopo la pausa ha ripreso nello stesso modo

di | 16 agosto 2020

Simona Halep al WTA Praga

Simona Halep al WTA Praga

Simona Halep riparte come aveva interrotto la stagione prima del lockdown. Aveva vinto il 20mo titolo all'ultimo torneo primo dello stop, a Dubai. Vince il 21mo nel primo evento che gioca dopo la ripresa. A Praga, nonostante qualche incertezza nel secondo set in cui per due volte non difende un break di vantaggio, chiude 62 75 sulla belga Elise Mertens.

Halep centra il quarto successo negli ultimi cinque confronti diretti, il terzo sul rosso. Non giocava in Repubblica Ceca dai quarti di finale di Fed Cup dell'anno scorso, quando vinse i due singolari contro Siniakova e Karolina Pliskova.

Proprio la ceca era finora l'unica testa di serie numero 1 ad aver vinto il WTA di Praga, nella prima edizione: era il 2015. La rumena diventa la seconda, al termine di un torneo iniziato con due vittorie sudate al terzo set. Ha mancato sei match point all'esordio contro Hercog, ha recuperato da sotto 0-2 contro Krejcikova al secondo turno. Poi ha superato Frech centrando così la 55ma semifinale, la 22ma sul duro. Il successo su Begu l'ha promossa in finale, la prima sul rosso dal Roland Garros 2018. Finale che ha chiuso con 21 vincenti a 20 e 17 gratuiti contro i 32 di Mertens.

Halep, che inizia la 342ma settimana consecutiva in top 10, si conferma la terza giocatrice in attività per titoli sul rosso. Diventano otto, ne hanno di più solo Serena Williams (13) e Venus (9) fra le giocatrici ancora in classifica.

Halep rinforza dunque lo status di quinta giocatrice in attività con più trofei in bacheca, dietro a Serena e Venus Williams, Kim Clijsters e Petra Kvitova. La rumena è apparsa in totale controllo per un set e mezzo, grazie alla maggiore efficacia in risposta, un po' come era successo nella finale di Doha del 2019. Ma allora Mertens riuscì a rimontare e a batterla recuperando un set e un break di svantaggio, completando una settimana show dopo le vittorie su Kiki Bertens e Angelique Kerber, allora numero 8 e 6 del mondo.

Oggi ha avvicinato almeno la possibilità di portare la finale al terzo set. Da sotto 2-4, è risalita fino al 5-4, a tre punti dal conquistare il secondo parziale. Ma il suo sesto doppio fallo, e la maggiore precisione di Halep nei punti importanti del match hanno fatto il resto.

Mertens, dunque, subisce la seconda sconfitta in sette finali WTA in carriera. Conferma però i progressi dell'ultimo anno e mezzo. La belga, che ha vinto due titoli sul rosso (Lugano e Rabat 2018), ha iniziato il 2020 con i due quarti a Shenzhen e Hobart, battuta dalla britannica Heather Watson nel match più lungo dell'anno.

Simona Halep vince il WTA Praga

Una vittoria di testa: le parole di Halep

"E' stata dura tornare a giocare partite ufficiali dopo uno stop così lungo" ha detto Halep ai giornalisti in conferenza stampa via Zoom. "Non è stato facile dopo essere stata in camera dieci giorni. E' stato molto importante riuscire a vincere il titolo".

All'inizio, ha spiegato la rumena, "è stato complicato. Ma ci siamo sentite tutte al sicuro qui, le regole e i protocolli sono stati rispettati. Chiaramente è tutto molto diverso da quello a cui siamo abituate, ma il fatto che stiamo tutte bene alla fine del torneo vuol dire molto".

La disabitudine alle partite si è fatta sentire, ha spiegato. "Nel secondo set, quando ero sopra 4-2, mi sentivo stanchissima. Ero morta" ha detto con un sorriso, "non riuscivo a muovermi bene ma ho dimostrato di essere mentalmente forte. Ecco perché ho vinto in due set". Merito anche, conclude, di un cambio di strategia. "All'inizio colpivo troppo forte, troppo piatto e lei era più veloce di me, giocava più vicino alle righe. Poi ho cambiato ritmo, ho iniziato a tirare più alto e con più angoli ed è andata molto meglio".

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