-
Eventi Internazionali

In Virginia la “bolla” del World Team Tennis funziona

Mentre l’Atp di Washington viene annullato, il torneo l’esibizione a squadre miste che coinvolge una sessantina tra giocatori e giocatrice procede ormai da 10 giorni. E con 500 spettatori sugli spalti. In campo tra gli altri Sofia Kenin e Venus Williams, Taylor Fritz, Sam Querrey e Tenny Sandgren

di | 23 luglio 2020

Mentre il Citi Open di Washington alza bandiera bianca di fronte al problema di chi avrebbe dovuto partire ed arrivare nella capitale Usa con le attuali restrizioni dovute alla pandemia e rinvia il torneo Atp al 2021, a Sulphur Springs, nella West Virginia, si continua regolarmente a giocare il World Team Tennis.

Nella lussuosa struttura alberghiera The Greenbrier, grande riferimento turistico della località montana, sta pienamente funzionando quella “bolla” di sicurezza nella quale ospitare i tennisti rispettando un preciso protocollo che è alla base del progetto per far svolgere a New York sia il Masters 1000 Atp normalmente organizzato a Cincinnati (Southern&Western Open in programma dal 20 agosto) sia gli stessi Us Open (dal 31 agosto).

Non è un caso che il direttore del Grand Slam newyorkese, Stacey Allaster, abbia appena dichiarato al New York Times che il piano resta ancora quello di giocare, uno dopo l’altro a Flushnig Meadows, Cincinnati e gli US Open.

Del resto il progetto organizzativo di questo World Team Tennis, storico torneo a squadre miste abbinate alle città statunitensi è imponente. I team sono 9: New York, Chicago, Filadelfia, Orange County, Orlando, San Diego, Springfield, Las Vegas e Washington.

Di solito le squadre giravano da una città all’altra. Questa volta con lo spauracchio del Covid-19, è stata prevista una sede unica ma garantendo ‘porte aperte’ al pubblico, un numero contingentato di spettatori (500 al giorno). E siccome ogni formazione ha almeno 6 tra giocatori e giocatrici, c’è un bel viavai sui campi.

Qualche nome? In campo femminile la n. 4 del mondo Sofia Kenin, poi Venus Williams Kim Cljisters, Ajla Tomljanovic, Jennifer Brady, Taylor Townsend, Christina Mc Hale, Coco Vandeweghe, Olga Govortsova, Bernarda pera, Danielle Collins, Jessica Pegula, Eugenie Bouchard, Bethanie Mattek-Sands, Sloane Stephens.

In campo maschile Taylor Fritz, Sam Querrey, Tennys Sandgren, Tommy Paul, Steve Johnson, Neal Skupski, Jack Sock, Donald Young, Ryan Harrison, Mitchell Krueger, Jean-Julien Rojer, James Ward, i grandi veterani del doppio Bob e Mike Bryan e l’astro nascente Brandon Nakashima.

Il WTT è la dimostrazione che “la bolla” può funzionare considerato che al The Greenbrier si è cominciato a giocare il 12 luglio e si proseguirà fino al 2 agosto. E finora è andato tutto bene. Ad eccezione della sanzione alla statunitense Danielle Collins che è stata esclusa dalla competizione per non aver rispettato il protocollo di sicurezza. La privacy non ci fa sapere quale sia stata la sua infrazione ma anche questo è un segnale che l’organizzazione funziona ed è molto attenta.

Se le stesse pratiche verranno riportate anche e New York l’ottimismo dell’Usta, la federazione americana, sulla ripartenza trova logica giustificazione.

Intanto è confermato che il circuito femminile Wta, dopo il torneo di Palermo del 3 agosto, farà tappa a Lexington in Kentucky dal 10 agosto: là è atteso il rientro di Serena Williams che vorrebbe a tutti i costi il 24° Slam. A New York.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi