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Spettatori al Roland Garros: la regola dell’uno sì e uno no

Lo Slam parigino, slittato a fine settembre, potrà far entrare ben più dei 5000 spettatori che oggi sono considerati il tetto per gli eventi sportivi in Francia grazie alla collaborazione delle autorità statali

15 luglio 2020

Mentre Wimbledon paga prize-money ai partecipanti virtuali di un torneo che non c’è stato e gli Us Open fanno la conta delle defezioni, Parigi, in programma dal 27 settembre, fa crescere giorno dopo giorno il numero dei potenziali presenti, a migliaia.

Il Roland Garros è stato il primo Slam a muoversi, in modo dirompente, quando ha annunciato il cambio di data, da fine maggio a fine settembre, pur di salvare l’edizione 2020.

Ora che un calendario di ripresa del circuito è stato varato, e la certezza che venga messo in pratica riguarda soprattutto la stagione condensata sulla terra battuta con il trittico Madrid-Roma-Roland Garros, quattro settimane consecutive a partire da 13 settembre, la FFT sta lavorando ai fianchi le Autorità statali per poter aprire i cancelli al maggior numero di persone possibile.

In Francia si parla oggi di un tetto di 5.000 spettatori per le manifestazioni sportive all’aperto. Ma la Federazione è riuscita a far passare delle linee guida che sfondano questo tetto.

Per quanto concerne gli stadi del tennis parigino è stato condiviso il principio di “un posto ogni due”, un seggiolino sì e uno no. Che significa che sullo Chatrier potranno entrare 7.500 spettatori.

Così mentre l’olandese Kiki Bertens, n.7 del mondo, si aggiunge a Simona Halep (n.2) e Elina Svitolina (n.5) alla lista delle top player che fanno sapere di non essere intenzionale, al momento, ad andare a New York, Jean-François Vilotte, direttore generale della Federazione francese, fa sapere che si aspetta al Roland Garros un’affluenza di 20.000 spettatori già per la prima giornata di gare, numeri che normalmente ci sono il giorno della finale.

La Vilotte è sembrata sicura del fatto che tutto sarà pronto per aprire le porte al 50% almeno, forse anche il 60%, del pubblico che normalmente affolla il Roland Garros.

 Tutto sarà fatto in modo che le persone possano rispettare i protocolli di sicurezza – ha spiegato-. Ci sarà una direzione di circolazione attorno ai grandi stadi per evitare incroci. Ci adatteremo alle più aggiornate raccomandazioni statali su questi aspetti. Di certo ci sarà mano gente rispetto agli ultimi anni. Quindi meno affollamento".

Se le condizioni sanitarie generali miglioreranno e aumenterà il numero di spettatori potenziali, la biglietteria è pronta per il rilancio. “Abbiamo sempre fatto vendite last minute. Le condizioni sarebbero quindi le stesse dei primi lanci. Ci saranno meno posti in vendita nel 2020, ma non aumenteremo i prezzi".

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