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La foto del giorno: Fred e Suzanne, altra classe

Ci sono immagini che più di altre raccontano storie e regalano emozioni: a volte un dettaglio o uno sguardo sono espressione di un mondo, di un’epoca, di una personalità, di una vicenda sulla quale merita soffermarsi

di | 03 luglio 2020

Siamo a Wimbledon. E’ il 3 luglio del 1936 e Fred Perry, impeccabile nel suo completo gessato va incontro a Suzanne Lenglen, la divina del tennis degli Anni Venti, che è appena arrivata in Church Road per assistere alla finale dei Championships.

Lui la saluta e l’accompagna. Poi va negli spogliatoi a cambiarsi: a 27 anni sta per scendere in campo contro il Barone Gottfried Von Cramm. Conquisterà il terzo titolo consecutivo sul Centre Court, l’ultimo prima di passare al professionismo. L’ultimo successo a Wimbledon di un giocatore britannico prima dell’avvento di Andy Murray.

Lei aveva 37 anni, era passata al professionismo (prima donna a farlo) nel 1926, dopo aver vinto 6 volte a Parigi e 6 volte a Wimbledon. A quel tempo, nel 1936, dirigeva la sua scuola di tennis a Parigi e scriveva libri sullo sport della sua vita. Sarebbe scomparsa due anni dopo, malata di leucemia.

C’è qualcosa di sottilmente emozionante per me nella loro eleganza senza tempo, nel gesto “da cavaliere” di lui che le porge la mano che lei stringe, nello sguardo di lei.

L’abito di Suzanne che starebbe anche oggi in vetrina nelle buotique d’alta classe, il filo di perle. La scriminatura perfetta di Fred, questo darle il braccio come se la stesse invitando a ballare con lui, Fred e Ginger della racchetta.

Pazzesco pensare che entrambi a quel tempo, erano più giovani di Roger Federer oggi.

Perry, come detto, aveva da poco compiuto, 27 anni essendo nato a Stockport il 18 maggio del 1909. Figlio di un operaio tessile, divenuto poi deputato del partito Labourista Cooperativo, avrebbe fondato a fine carriera l’azienda di abbigliamento che porta il suo nome. E che, con quella coroncina d’alloro sul petto, ricorda gli allori (8 Slam, 4 Coppa Davis e un titolo mondiale di tennis da tavolo) del fondatore.

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