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Dimitrov e Coric prendono il Covid-19 all’Adria Cup. Kyrgios: "Succede se non si rispettano i protocolli"

Annullata ieri sera la finale della tappa di Zara dopo la notizia della positività del bulgaro che sabato ha giocato con Coric. Stamane il croato ha annunciato di avere il virus anche lui. Contagiati anche Marco Panichi, preparatore fisico di Djokovic e Kristijan Groh , allenatore di Dimitrov. L'australiano critico su Twitter

22 giugno 2020

Grigor Dimitrov è risultato positivo al Covid-19. Dopo aver dato forfait alla sua seconda partita nella tappa dell'Adria Tour a Zara, il bulgaro aveva fatto capire che era molto affaticato, in modo insolito.

Di ritorno a Monaco, si è sottoposto a esami che hanno rivelato la sua positività al Covid-19. Ha voluto subito assicurare i suoi fan, via Instagram, che stava bene e che si stava rimettendo in forza a casa sua.

Dopo poche ore è arrivato anche un tweet di Borna Coric, che annuncia di essere risultato positivo al tampone via twitter. Da sito sebo Sport Klub.rs si apprende che anche Marco Panichi, preparatore fisico di Novak Djokovic e Kristijan Groh , allenatore di Dimitrov sono stai contagiati. Tutti e tre rimarranno auto-isolati a Zara e seguiranno tutte le ulteriori istruzioni e raccomandazioni delle istituzioni sanitarie competenti. Faranno il nuovo test in cinque giorni, dopo di che prenderanno ulteriori decisioni. Se il test è negativo, saranno in grado di tornare a casa. Alexander Zverev e Marin Cilic, oltre agli altri componenti del team di Djokovic, sono risultati invece negativo e hanno potuto tornare a casa.

Djokovic, che non aveva sintomi, ha deciso di tornare a casa in Serbia senza sottoporsi al tampone in loco. 

Con la sua solita schiettezza, Nick Kyrgios ha fortemente condannato l'organizzazione dell'Adria Tour senza le misure precauzionali legate al coronavirus. Sui social network, l'australiano ha definito "stupido" proseguire il torneo dopo i casi positivi in Covid-19 di Grigor Dimitrov e Borna Coric.

Augurando una buona guarigione ai suoi due "colleghi", ha commentato: "Questo è quello che succede se non si rispettano i protocolli di sicurezza" prima di concludere con un messaggio scritto in maiuscolo: "NON E’ UNO SCHERZO". Oltre all'aspetto della prevenzione, Nick Kyrgios non ha mai avuto grande considerazione di Novak Djokovic. Il suo tweet lo conferma.

Ecco il  primo messaggio di Dimitrov su Instagram: “Ciao a tutti. Voglio far sapere ai miei fan e amici che, tornato a Monaco, sono risultato positivo al test per il Covid-19. Lo dico perché vorrei sentirmi sicuro che chiunque sia stato in contatto con me in questi giorni si sottoponga al tampone e adotti le precauzioni necessarie. Mi dispiace davvero tanto per qualsiasi problema io possa aver causato. Sono tornato a casa ora e mi sto riprendendo. Grazie per il vostro supporto e per favore cercate di rimanere sani e al sicuro. GD”

Il tweet di Coric:

Il problema è che lo scorso fine settimana a Belgrado la prima tappa dell'Adria Tour si era svolta senza alcun distanziamento sociale (in conformità con le indicazioni del governo serbo che non lo richiedeva).

Pochissimi spettatori indossavano la mascherina. Dimitrov si era fatto fotografare con i raccattapalle ed era stato a stretto contatto con molti giocatori tra cui Novak Djokovic, Dominic Thiem o Alexander Zverev.

Una vicenda che riapre il dibattito e le preoccupazioni in merito alle misure sanitarie legate al tennis professionistico internazionale e all’ambiente che lo circonda.

Conseguenza della notizia della positività di Dimitrov è stato l’annullamento della finale della seconda tappa dell'Adria Tour, a Zara, tra Novak Djokovic e Andrey Rublev. "Appena siamo stati informati del risultato positivo del test Grigor, abbiamo deciso di annullare la finale. È la migliore decisione possibile. Dobbiamo garantire la sicurezza di tutti i partecipanti. Le persone che sono state in contatto con Grigor saranno sottoposte a tampone”, ha dichiarato Goran Ivanisevic, direttore dell'evento.

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