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Eventi Internazionali

21 giugno 1937: a Londra la prima diretta tv della storia

Quel giorno la BBC trasmise 25 minuti del match inaugurale di Wimbledon: si ipotizza un’audience di 1500... televisori

di | 21 giugno 2020

Il 21 giugno 1937 è una data storica per la popolarità del tennis. A quel giorno risale infatti la prima trasmissione televisiva in diretta. Non si trattò di un match intero ma dei primi 25 minuti della partita inaugurale dei Championships di Wimbledon di quell’anno.

Sul Centre Court c’erano l’inglese Bunny Austin e l’irlandese G.L. Rogers. Secondo tradizione il match avrebbe dovuto vedere in campo il campione uscente ma Fred Perry, il campionissimo inglese che aveva conquistato il titolo nel 1936 ( il suo terzo consecutivo) era passato al professionismo.

Dunque gli organizzatori scelsero per l’evento il suo compagno di squadra in Coppa Davis, l’originale Bunny Austin, famoso per il gioco spumeggiante ma anche per essere il primo tennista ad aver abbandonato i calzoni lunghi: una rivoluzione sul piano estetico e della praticità.

 

La pionieristica trasmissione era stata organizzata dalla BBC a vantaggio di un’audience stimata in 1.500 facoltosi londinesi che a quel tempo avevano i mezzi per acquistare un televisore, straordinario oggetto del desiderio.

La meraviglia fu assoluta: il giorno dopo un cronista scrisse sul ‘Daily Telegraph’ che in televisione si riuscivano a vedere addirittura i segni del passaggio dei tosaerba. Quell’alternanza a strisce di tonalità verdi sull’erba che per noi è l’impatto visivo abituale, quando il tennis arriva sui prati londinesi.

A titolo di curiosità va detto che Austin, favoritissimo, quel giorno riuscì a complicarsi la vita: perse il primo set e arrivò a trovarsi sotto 5-3 nel secondo.

A quel punto le cronache raccontano che cambiò racchetta, si mise in testa un cappellino da fantino azzurro che considerava un portafortuna e rimontò travolgendo l’avversario 3-6 8-6 6-1 6-2. Così attrezzato e abbigliato conquistò quindi 17 dei 21 giochi successivi. Spettacolare anche lui.

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