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Alla scoperta del dottor Pim, primo medico sottorete

151 anni fa nasceva a Bray in Irlanda Joshua, figlio di un avvocato, e pioniere della volée a tutti i costi. Si sarebbe laureato in medicina e avrebbe vinto due volte a Wimbledon, in singolare e in doppio con il fido Frank Stoker, cugino dello scrittore che inventò Dracula

di | 20 maggio 2020

Il 20 maggio del 1869 nacque Bray, nella contea irlandese di Wicklow, Joshua Pim, ultimo dei cinque figli di un avvocato, che morì quando il piccolo Josh aveva solo due anni.

Ciò non impedì alla madre Susannah Maria di farlo studiare medicina prima al Royal College of Surgeons in Irlanda e poi al Royal College o Physicians di Londra.

Non impedì nemmeno a Joshua di dar sfogo sin da giovane alla sua passione sportiva, l’allora neonato lawn tennis, come socio del Lansdowne Club, allora conosciuto come ‘All Ireland Lawn Tennis Club’.

Molto portato al gioco di volo, si racconta che si esaltasse quanto più le giocate fossero difficili, quasi acrobatiche. Questo lo portò a disimpegnarsi benissimo anche in doppio. Non a caso si mise in luce prima in questa specialità conquistando nel 1890 sia i Campionati Irlandesi sia quelli inglesi, a Wimbledon, in coppia con il connazionale Frank Stoker, cugino dello scrittore Abraham “Bram” Stoker, l’inventore di Dracula, il vampiro.

Nel 1891 eccolo però presentarsi a Wimbledon con velleità da singolarista e subito raggiungere la finale del torneo degli sfidanti (All-comers), quella che qualificava per il Challenge Round, la sfida con il campione uscente che assegnava il titolo dei Championships al All England Lawn Tennis and Croquet Club.

Fu battuto allora dall’inglese Wilfred Baddeley, che insieme al gemello Herbert, era intenzionato a raccogliere l’eredità dei gemelli William ed Ernest Renshaw, primi dominatori del torneo. I Baddeley gli sbarrarono la strada anche in doppio, superando lui e il fido Stoker, in quattro set ,nella finalissima.

Pim sarebbe tornato l’anno successivo, nonostante fosse stato colpito da febbre tifoide. E questa volta si sarebbe qualificato per il Challenge Round, dove avrebbe trovato ad aspettarlo lo stesso Baddeley.

Ne uscì ancora battuto (4-6 6-3 6-3 6-2) ma non domo. Perché nel 1893 si ripresentò, più combattivo che mai.

Fu la stagione delle grandi rivincite perché al dottor Pim riuscì di battere sia Wilfried in singolare che i gemelli in doppio, sempre con Stoker.

Era la consacrazione a grande campione di quello sport, ancora nella sua fase pionieristica: l’avrebbe definitivamente sancita ribadendo il successo in singolare nel 1894, sempre a spese dell’eterno rivale Wilfred Baddeley.

Poi decise di smettere. Appese classicamente la racchetta al chiodo, anche perché al tempo non era considerato serio per un medico dedicarsi così intensamente ai giochi sui prati. Si concentrò sul suo lavoro presso il St. Columcille’s Hospital di Loughlinstown, un sobborgo di Dublino, dove avrebbe praticato la sua professione per più di 40 anni.

Ma la sua fama di grande giocatore di volo continuò ad aleggiare sui court londinesi e quando nel 1902 si trattò per le Isole Britanniche di tornare a sfidare gli Stati Uniti, nella seconda edizione della Coppa Davis, i selezionatori pensarono a lui e alla sua esperienza per affiancare i nuovi astri, il fratelli Reginald e Laurie Doherty.

La faccenda suscitò non poche discussioni: i detrattori dicevano che era ingrassato e troppo fuori forma. Lui stesso temeva che una simile avventura non si addicesse a un medico rispettabile.

La passione per la racchetta però finì per prevalere. Si mise a dieta, perse più di 13 chili in sei settimane e si imbarcò per New York, con lo pseudonimo di Mr.X,

Purtroppo le cose non andarono bene al Crescent Athletic Club di Brooklyn.

Pim perse entrambi i singolari, in quattro set contro Malcom Whitman e in tre con William Larned. Reggie Doherty battè Larned al quinto e insieme a Laurie superò la coppia statunitense formata da proprio da Dwight Davis e Holcombe Ward.

Sul due pari, Whitman si dimostrò troppo forte anche per il più forte dei Doherty e il bowl d’argento rimase in America. E a noi rimane la leggenda del dottor Pim e delle sue strepitose volèe.

 

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