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28 aprile, il giorno in cui Rosewall mise tutti d’accordo

Esattamente 42 anni fa il campione australiano vinse a Bournemouth il primo torneo Open della storia, battendo in finale Rod Laver: la vittoria gli valse 2.400 dollari. Nonostante avesse passato 11 anni da professionista fuori dagli Slam, si aggiudicò subito dopo anche il titolo al Roland Garros

di | 27 aprile 2020

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Il 28 aprile del 1968 l’australiano Ken Rosewall si aggiudicò il primo torneo Open (cioè aperto a professionisti e dilettanti insieme) della storia battendo nella finale dei British Hard Court Championships di Bournemouth il connazionale Rod Laver con il punteggio di 3-6 6-2 6-0 6-3.

Per quel successo il premio fu un assegno da 2.400 dollari. Il grande Ken, dal rovescio leggendario, commentò che quel titolo aveva “ben altro valore che quello del puro prize-money”. Era il simbolo della riunione di tutti i tennisti di alto livello in un’unica comunità, a gareggiare per gli stessi grandi titoli.

Rosewall, che era nato a Sydney il 2 novembre del 1934, aveva vinto il suo primo Slam, i Campionati d’Australia, a soli 18 anni, nel gennaio del 1953 battendo in finale il connazionale Mervyn Rose. E nella prima parte della sua carriera, come dilettante, si era aggiudicato altri 3 Major: i Campionati internazionali di Francia al Roland Garros sempre nel 1953, ancora i Campionati d’Australia nel 1955 e quelli degli Stati Uniti nel 1956.

Nel 1957 aveva accolto la proposta dell’ex campione di Wimbledon, diventato impresario sportivo, Jack Kramer di entrare nella sua “troupe” di professionisti di cui facevano parte Pancho Gonzalez, Frank Sedgman, Pancho Segura e successivamente Lew Hoad, l’altra giovane star del tennis australiano, compagno di doppio di Rosewall con cui formava il duo dei cosiddetti “Whiz kids”, gli apprendisti stregoni.

Rosewall, in quanto professionista, rimase tagliato fuori dal circuito dei tornei tradizionali per oltre un decennio. Battezzò, come detto sopra, la nascita dell’Era Open quando aveva già 34 anni. Ma fece di più: nel 1968 vinse al Roland Garros, per la seconda volta, quelli che erano diventati gli Open di Francia. E conquistò altri due Open d’Australia (nel 1971 e 72) e un ulteriore Us Open nel 1970.

Solo Wimbledon rimase per lui un frutto proibito: aveva perso due volte in finale da dilettante (nel 1954 da Jaroslav Drobny, nel 1956 da Lew Hoad). Fu battuto in finale altre due volte nell’Era Open: nel 1970 dal connazionale John Newcombe, nel 1974 dallo statunitense Jimmy Connors. Se si pensa però, a quante occasioni avrebbe avuto per trionfare negli 11 anni in cui giocò solo delle gran esibizioni a pagamento, non è difficile farsi un’idea della grandezza di questo campione, figlio di un droghiere, sempre correttissimo e perfettamente pettinato, capace di infilare chiunque con il passante di rovescio, giocato spesso in back con nonchalance.

COMPLEANNI

Richard Fromberg: 50. Australiano nato a Ulverstone, Tasmania nel 1970 vanta un best ranking di n. 23 del mondo raggiunto il 13 agosto del 1990. Vanta quattro titoli Atp in carriera, il primo conquistato a Bologna nel 1990 battendo in finale lo svizzero Marc Rosset, l’ultimo nel 1997 a Bucarest superando nel match-clou il nostro Andrea Gaudenzi (oggi presidente dell’Atp). Era parte del team australiano che disputò la finale di Coppa Davis del 1990 perdendo 3-2 contro gli Stati Uniti a Saint Petersburg. Fu battuto da Andre Agassi nel primo singolare ma lo costrinse a lottare fino al quinto set.

Meredith McGrath: 49. Americana nata a Midland, Michigan nel 1971, vanta tre titoli Wta in carriera e il n.18 del ranking raggiunto il 22 luglio del 1996. E’ stata però soprattutto una formidabile doppista. N. 5 della classifica mondiale nel 1994, è stata finalista agli Australian Open nel 1994 in coppia con la connazionale Patty Fendick e a Wimbledon nel 1996 con la lettone Larisa Savchenko. Insieme al connazionale Matt Lucena si è aggiudicata il titolo di doppio misto agli Us Open del 1995, battendo in finale Cyril Suk e Gigi Fernandez.

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