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Atp e Wta unite? Gaudenzi e la King con Roger. Kyrgios? No

Il tweet di Federer che lancia una proposta di unione tra le organizzazioni del tennis maschile e femminile è salutata con favore dal presidente Atp. Anche Billie Jean King la sposa in pieno. Non poteva mancare un bastian contrario…

di | 23 aprile 2020

Roger Federer butta lì, con nonchalance, la breve sintesi di un tweet, l’idea che sarebbe l’ora che Atp e Wta si unissero per creare un’associazione ancora più forte ed è come se il mondo del tennis non aspettasse altro.

Ieri gli aveva dato subito il suo supporto Rafael Nadal, anche lui via Twitter: “Lo sai, ne abbiamo già parlato, che sono assolutamente d’accordo con te: l’unione di uomini e donne in un’unica organizzazione sarebbe una gran cosa per uscire da questa crisi”.

Poi un endorsment d’eccezione di Billie Jean King, colei che ha fatto nascere la Wta nel 1970:”Sono d’accordo, Roger. Lo sto dicendo dall’inizio degli Anni Settanta. Una sola voce, donne e uomini insieme, questa era da sempre la mia visione del tennis. La Wta da sola è sempre stata il “piano B”. Sono felice che ci troviamo d’accordo sull’unione. Facciamo che succeda”.

Oggi arriva anche una dichiarazione del presidente dell’Atp, Andrea Gaudenzi, che un’idea del genere, allargata addirittura alla fusione di tutti gli enti (aggiungendo cioè ITF e tornei del Grande Slam), l’aveva nel suo programma e ce l’aveva anticipata nell’intervista della scorsa settimana.

 “La recente collaborazione tra le varie organizzazioni ha rinforzato la mia convinzione – ha dichiarato oggi a The tennis Podcast - che uno sport riunificato sia il modo più sicuro per massimizzare il potenziale del tennis e offrire ai nostri appassionati  la più gratificante ‘fans experience” dal vivo, in tv e sui media digitali. Dunque saluto con favore le idee che arrivano dai giocatori. Il tennis è sempre stato all’avanguardia quando si è trattato di portare uomini e donne insieme sui grandi palcoscenici. E’ uno dei nostri punti di forza e ci distingue da tutti gli altri sport. Non vediamo l’ora di andare avanti nella collaborazione e l’approfondimento di queste tematiche con la Wta e gli altri grandi protagonisti del nostro mondo”.

Steve Simon, il patron della Wta, gli ha fatto eco: “E’ da molto tempo che sostengo che diamo il nostro meglio quando lavoriamo insieme. Le ultime settimane lo hanno evidenziato ancora di più. E anche noi vogliamo proseguire al più presto con il confronto su come offrire al nostro pubblico la miglior qualità possibile”.

Jean-Francois Cajulle, direttore dell’Open13 di Marsiglia e profondo conoscitore sia dell’ambiente Atp che di quello della Wta, intervistato dall’Equipe, ha esordito con una battuta: ”Non solo sono d’accordo con Federer ma mi scoccia di non essere stato io a proporre per primo una cosa del genere, sulla quale in realtà, a guardar bene, dovrebbero essere tutti d’accordo. Non si è mai riuscito a portarla avanti per la diversità delle tante componenti che governano il tennis. Perché Atp e Wta si occupano solo di tennis professionistico mentre l’ITF, essendo espressione delle Federazioni, si deve occupare anche di quello dilettantistico, amatoriale. Cominciare da Atp e Wta è un bene, loro faranno meno fatica a capirsi”.

Ci voleva però qualcuno che remasse contro, per dare più consistenza e sapore alla nuova prospettiva. Ci ha pensato lui, l’australiano Nick Kyrgios, la voce fuori dal coro. Alla domanda (retorica) di Federer “Sono forse l’unico a pensare che uomini e donne del tennis si uniscano e diventino una cosa sola?” Ha risposto con un secco: “Sì”. Per poi aggiungere, sempre via twitter: ”Qualcuno ha mai chiesto alla maggioranza dell’Atp che cosa pensa di una fusione con la Wta? Non dobbiamo farlo”

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