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Eventi Internazionali

La Laver Cup rinviata al 2021. Con Federer 40enne

Gli organizzatori della manifestazione, creata da Roger Federer con la sua società di management Team8, hanno annunciato che, data la situazione attuale e i problemi di sovrapposizione in calendario, ritengono giusto rimandare l'evento al prossimo anno, sempre a Boston, dal 24 al 26 settembre. C'è dunque ancora più spazio per un'ipotesi Internazionali BNL d'Italia il prossimo settembre, tra Us Open e Roland Garros

di | 17 aprile 2020

Gli organizzatori della Laver Cup hanno annunciato, con un comunicato ufficiale, che nel 2020 la manifestazione non avrà luogo. Ritornerà nel 2021, sempre a Boston (dove era prevista quest'anno) al TD Garden, il palazzetto da 18.000 posti che ospita i match casalinghi dei Boston Celtics in NBA, dal 24 al 26 settembre. 

Una decisione che si è resa necessaria per le sovrapposizioni che si erano create nel calendario, con altre manifestazioni di primaria importanza, a causa delle variazioni di programma determinate dell'emergenza coronavirus.

Da quando la Federazione Francese (FFT) aveva autonomamente deciso di spostare il Roland Garros 2020 dalla collocazione originaria (18-31 maggio) al 20 settembre, gli organizzatori della Laver Cup hanno monitorato la situazione – si legge – insieme ai loro partner, Tennis Australia e Usta (Federazione americana), e all’Atp. Per come si sono messe ultimamente le cose, da loro punto di vista, era evidente l’impossibilità far svolgere normalmente la manifestazione e non c’era motivo di rimandare ulteriormente la decisione.

“Sentivamo la necessità di prendere una decisione ora – ha dichiarato Tony Godsick CEO della Laver Cup e della società Team8 -. Sappiamo che per gli appassionati non sarà piacevole apprendere che dovranno aspettare un altro anno per assistere alla Laver Cup ma questo ci è sembrato un modo responsabile di agire viste le situazioni conflittuali che si stavano creando nel calendario”.

“Abbiamo voluto dirlo ora – ha spiegato Godsick – per dare delle certezze ai nostri fans, come ai giocatori, agli sponsor, ai broadcaster, ai volontari e a tutte le persone del nostro staff. Oltre ovviamente alla città di Boston. Li ringraziamo tutti per la grande dedizione nel lavoro di preparazione, il supporto e la comprensione. Non vediamo l’ora di vivere tempi migliori a Boston nel 2021”.

“In questo momento però – continua il manager-socio di Roger Federer – il nostro pensiero è concentrato sull’enorme quantità di persone che sono state colpite nel mondo dal COVID-19 e dall’incredibile abnegazione del personale sanitario che è in prima linea per dare soccorso".

“Abbiamo creato la Laver Cup per celebrare i grandi del tennis – del passato, del presente e del futuro – e per farlo crescere come movimento. Siamo solo all’inizio di un viaggio lungo ed emozionante che continuerà il prossimo anno”.

Anche Roger Federer ha voluto ribadire l’opportunità di prendere subito una decisione, anche se dolorosa: “Non è di certo piacevole che la Laver Cup debba essere posticipata di un anno ma in questa situazione ritengo sia la cosa giusta da fare, per tutti coloro che sono coinvolti. Per quanto sia dispiaciuto del rinvio, una buona notizia c’è ed è il fatto che il TD Garden sarà disponibile anche il prossimo anno ad ospitare la manifestazione. Non vedo l’ora di giocare per la prima volta a Boston la Laver Cup 2021”.

Un’affermazione chiara di un fatto non scontato: Roger Federer sarà ancora un giocatore in piena attività nel settembre dell’anno prossimo, quando avrà compiuto 40 anni.

Un’ultima considerazione, ma interessante, quella di Steve Zacks, anche lui nel consiglio d’amministrazione della Laver Cup: “Dopo averci pensato a lungo, ci siamo trovati tutti d’accordo che era importante preservare il fascino della manifestazione, quella ‘Laver Cup Experience’ che ha avuto grande gradimento nelle prime edizioni e che gli appassionati ora si aspettano: per fare questo lo spostamento al prossimo anno ci è sembrata l’unica opzione possibile”.

Gli organizzatori hanno anche comunicato che chi ha acquistato biglietti o pacchetti viaggio, potrà utilizzarli nel 2021, in quanto resteranno validi, o sarà pienamente rimborsato.

 

 

Alla luce di queste decisioni, il calendario settembrino si apre sempre più, se ci saranno le condizioni, a quella breve stagione sulla terra battuta “post-UsOpen” dove potrebbero trovare spazio gli Internazionali BNL d’Italia, prima del Roland Garros.

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rupert56
18 aprile 2020

Finale US Open il 13 Settembre, inizio Parigi il 20 Settembre. Infilarci in mezzo gli Internazionali mi sembra complicato.