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ATP: classifica e record congelati. E Rafa e Nole parlano della ripresa a Onda Cero

Attraverso i suoi canali social l’ATP ha confermato che i record legati al ranking si fermano all’ultima classifica che risale al 16 marzo scorso. Djokovic fermo a quota 282 settimane in vetta

di | 16 aprile 2020

La conferma, scontata, è arrivata attraverso i canali social dell’ATP. L’ultima classifica rilasciata è del 16 marzo scorso, prima dello stop totale del tennis che durerà almeno fino al 12 luglio. L’associazione dei giocatori che gestisce il circuito maschile ha cristallizzato anche i record su base temporale legati alla classifica mondiale. A cominciare, naturalmente, dal numero di settimane da numero uno: l’attuale leader del ranking, Djokovic, si ferma per il momento a quota 282, a 4 lunghezze da Sampras e a 28 dal primatista Federer, che è a quota 310.

Vero che Djokovic avrebbe potuto incrementare il suo vantaggio a Indian Wells e Miami, i due Masters 1000 sulla sua superficie preferita, il cemento outdoor, cancellati per la pandemia da coronavirus. Altrettanto vero che ha vinto gli Australian Open prima dello stop del circuito e che i punti di Wimbledon, altro grande appuntamento annullato, non potranno essere scalati visto che la prossima edizione dei Championships è stato già fissata al 2021. Tutto il contrario per Nadal, che nel 2019 ha vinto Roland Garros e US Open e potrebbe dover difendere entrambi i titoli e relativi punti. Lo Slam parigino, che Rafa ha vinto già 12 volte, è stato rinviato dal 20 settembre al 4 ottobre. Gli US Open al momento sono confermati: sno in calendario dal 31 agosto al 13 settembre prossimi, con le qualificazioni al via il 24 agosto, e si lavora sull’ipotesi di giocarli a porte chiuse. Sembra dunque difficile immaginare che il serbo possa perdere il comando del ranking ATP: da capire a da quando si ricomincerà a contare.
CLASSIFICA ATP - TOP TEN
1 Djokovic, Novak (SRB) 10.220 punti
2 Nadal, Rafael (ESP) 9.850
3 Thiem, Dominic (AUT) 7.045
4 Federer, Roger (SUI) 6.630
5 Medvedev, Daniil (RUS) 5.890
6 Tsitsipas, Stefanos (GRE) 4.745
7 Zverev, Alexander (GER) 3.630
8 BERRETTINI, Matteo (ITA) 2.860
9 Monfils, Gael (FRA) 2.860
10 Goffin, David (BEL) 2.555

CLASSIFICA ATP - ITALIANI TOP 15
8 Berrettini, Matteo (ITA) 2.860 punti
11 Fognini, Fabio (ITA) 2.400
46 Sonego, Lorenzo (ITA) 1.030
73 Sinner, Jannik (ITA) 733
79 Mager, Gianluca (ITA) 711
86 Travaglia, Stefano (ITA) 684
88 Seppi, Andreas (ITA) 671
100 Caruso, Salvatore (ITA) 597
113 Cecchinato, Marco (ITA) 508
121 Lorenzi, Paolo (ITA) 447
130 Gaio, Federico (ITA) 412
147 Fabbiano, Thomas (ITA) 379
153 Giustino, Lorenzo (ITA) 356
158 Marcora, Roberto (ITA) 331
160 Giannessi, Alessandro (ITA) 326

Il maiorchino e il serbo sono intervenuti telefonicamente a radio Onda Cero al programma “El partidazo en el transistor” che in questi giorni sta raccogliendo le testimonianze di molti sportivi famosi di varie discipline che raccontano la loro esperienza in queste settimane di emergenza da coronavirus.

Sono molto più a mio agio rispetto a tre settimane fa, quando era difficile trovare la voglia di fare nulla - ha detto Nadal dalla sua casa di Maiorca dove sta trascorrendo l’isolamento - con il passare dei giorni è sempre più strano fare la solita preparazione, ma bisogna pensare positivo comunque. Per la gente questa è una situazione terribile, e bisogna contribuire per quanto possibile”. Rafa ha anche ricordato quanto vissuto a Indian Wells, dove era già arrivato prima che si decidesse per la cancellazione del torneo: “Vedere i dipendenti del torneo con i mascherine e guanti è stato un segnale di quanto la situazione fosse seria”, ha sottolineato. Quindi sulle prospettive future: "Onestamente dubito che un grande torneo possa svolgersi nel corto o nel medio termine. Il tennis è uno sport mondiale: andiamo di paese in paese spostando davvero tantissima gente". Pur definendola un'ipotesi "molto difficile", quella di giocare a porte chiuse potrebbe essere "un'idea per ricominciare a riprendere".

E’ intervenuto anche Djokovic, che in questo momento si trova a Marbella, e non ha voluto sbilanciarsi sull’ipotesi sempre più concreta di giocare, quando sarà possibile ripartire, i tornei a porte chiuse: “Dipende. Come dice Rafa, è una questione più grande del nostro sport, e non dipende da noi il fatto di ricominciare a giocare o meno. Io sono pronto a giocare, ma temo che ci vorrà ancora parecchio tempo”.

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