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11 aprile: Sampras è n.1. E il recordman è ancora lui

27 anni fa l’americano saliva per la prima volta in vetta alla classifica mondiale. Ci sarebbe rimasto 286 settimane, superato solo da Federer. Ma solo lui è stato capace di chiudere l’anno in testa per sei stagioni, tra l’altro consecutive. Oggi è il compleanno dell’ex. n.2 del mondo Alex Corretja

di | 11 aprile 2020

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L’11 aprile del 1993 lo statunitense Pete Sampras superò nella finale del Japan Open di Tokio il connazionale Brad Gilbert con un periodico 6-2 6-2 6-2. Tre giorni prima, approdando ai quarti di finale, era diventato matematicamente, n.1 del mondo per la prima volta in carriera (classifica che sarebbe stata ufficializzata lunedì 12 aprile).

Sampras avrebbe occupato la prima posizione del ranking per ben 286 settimane nella sua carriera: meglio di lui ha fatto Roger Federer, a quota 310 (Djokovic è al terzo posto con 282).

Sampras però vanta il record assoluto di annate chiuse da n.1: ben sei, tra l’altro consecutive, dal 1993 al 1998.

Lo statunitense ha conquistato in carriera ben 14 titolo del Grande Slam: il primo nel 1990, quando aveva da poco compiuto 19 anni, agli Us Open del 1990, battendo in finale il connazionale Andre Agassi in tre set. L’ultimo, sempre agli Us Open, nel 2002: l’avversario della finale sarebbe stato ancora una volta Andre Agassi, sconfitto 6-3 6-4 5-7 6-4.

La loro è stata una delle rivalità più emozionanti nella storia del tennis: si sono incontrati 34 volte, con 20 vittorie di Pete e 14 di Andre.

IL COMPLEANNO

Alex Corretja: 46. Nato a Barcellona nel 1974 è stato uno dei giocatori più forti di Spagna nel periodo che ha preceduto l’esplosione di Rafael Nadal. Molto solido sulla terra battuta si difendeva molto bene anche sui campi duri, non a caso si mise in luce con una straordinaria partita persa contro Pete Sampras in 5 set agli Us Open del 1996.

In una carriera che lo ha visto raggiungere il n.2 del mondo, il primo di febbraio del 1999, sono ben equilibrate le grandi soddisfazioni ottenute su diverse superfici. Sulla terra battuta, sulla quale è cresciuto, si è aggiudicato il suo primo Atp Master Series, agli Internazionali BNL d’Italia di Roma, nel 1997, battendo in finale il cileno Marcelo Rios. E i migliori piazzamenti Slam sono le due finali raggiunte al Roland Garros, nel 1988 e 2001, superato la prima volta dal connazionale Carlos Moya, la seconda dal brasiliano Gustavo Kuerten.

Sul sintetico si è però tolto la soddisfazione di cogliere il successo più prestigioso, gli Atp World Tour Championships di Hannover del 1998, le attuali Atp Finals, battendo in semifinale Pete Sampras, n.1 del mondo, e in finale Carlos Moya.

Ha dato il suo contributo per la conquista della prima Coppa Davis da parte della Spagna nel 2000: in finale contro l’Australia, insieme a Joan Balcells, ha portato a casa un fondamentale punto in doppio contro gli specialisti Sandon Stolle e Mark Woodforde. Coach per alcune stagioni di Andy Murray, ora Alex è un popolare commentatore televisivo.

ALTRI COMPLEANNI

Gene Mayer: 64. Americano, nato a Flushing, New York nel 1956. Giocatore bimane da entrambi i lati e tra i primi a usare racchette “oversize” (la mitica Prince Graphite 110), arrivò al n.4 del mondo nel 1980. Ha vinto 14 tornei di singolare e due Slam in doppio, entrambi al Roland Garros, nel 1978 e ’79. Nella seconda occasione giocava con il fratello Sandy.

Elizabeth Sayers Smylie: 57. Australiana nata a Perth nel 1963, è stata n. 20 del mondo in singolare e n.5 in doppio, specialità in cui vanta titolo a Wimbledon, conquistato in coppia con la statunitense Kathy Jordan nel 1985 battendo in finale Martina Navratilova e Pam Shriver. Insieme a Wendy Turnbull ha conquistato anche la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Seul nel 1988.

Alex Vittur: 36. Nato a Brunico nel 1984 è stato n.605 del ranking Atp nel 2004

Pietro Pennisi: 50.  Nato a Firenze nel 1970 è stato n. 217 della classifica mondiale.

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