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Eventi Internazionali

Oggi Gaudenzi in tv su Supertennis: intervista al presidente ATP alle 21.05

Il manager italiano, ex azzurro di Davis e n.18 del mondo, che dal 1 gennaio è a capo dell’Associazione che gestisce il circuito professionistico, si trova alle prese con una delle più gravi crisi nella storia del tennis. Come e quando farlo ripartire? E come sarà il tennis del futuro, indipendentemente dalla contingente emergenza coronavirus? Ce lo spiega in un faccia a faccia, stasera alle 21.05

10 aprile 2020

Aveva chiara in mente la visione di un tennis tutto nuovo. Una maniera completamente diversa di gestire i rapporti tra le varie istituzioni internazionali per proporre al mondo lo sport della racchetta, i suoi grandi eventi e i grandi campioni con una forza d’impatto molto maggiore. Ora si trova ad affrontare uno dei massimi momenti di crisi nella storia del gioco.

Non è cominciata in discesa la presidenza Atp per Andrea Gaudenzi, il manager italiano, ex azzurro di Davis e n.18 del mondo, che da 1 gennaio 2020 è a capo dell’Associazione dei Tennisti Professionisti, che gestisce il circuito mondiale.

Lui e il suo braccio destro, il direttore generale Massimo Calvelli, sono ora alle prese con un calendario nuovo tutto da inventare (senza ancora certezze sulle date di ripartenza), le mosse a sorpresa di colossi come il Roland Garros che decidono di spostare le date del torneo senza confrontarsi con le altre grandi realtà del circuito, i seri problemi economici dei giocatori al di fuori dei primi 100 del mondo che, senza tornei, non hanno gli introiti necessari a finanziarsi l’attività. Si confrontano su questi temi tutti i giorni con i grandi attori del circuito da Novak Djokovic a Roger Federer a Rafa Nadal, e con gli organizzatori dei tornei di tutto il mondo e le varie Federazioni.

Di queste cose Andrea Gaudenzi parlerà oggi con il nostro Livio d’Alessandro in un'intervista  faccia a faccia che SuperTennis trasmetterà alle 17.15 (in replica alle 21.05).

Un appuntamento da non perdere per cominciare a farsi un’idea di come sarà il futuro del nostro sport non solo dopo l’emergenza coronavirus ma anche in una più ampia proiezione al futuro.

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