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Almanacco del 2 aprile: l’esordio di Federer, la festa di Ferrer

Oggi è il primo compleanno da 'ex' per lo spagnolo, gran combattente, sempre nell’ombra di Nadal. Ma sono anche 21 anni esatti dalla prima partita di Roger in Coppa Davis: proprio contro l’Italia

di | 02 aprile 2020

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Il 2 aprile 1999 Roger Federer debuttava in Coppa Davis, a Neuchatel, affrontando l’azzurro Davide Sanguinetti nel match di primo turno del World Group tra Svizzera e Italia. Per Federer, allora diciassettenne, era anche la prima partita in carriera al meglio dei 5 set e se l’aggiudicò con il punteggio di 6-4 6-7(3) 6-3 6-4.

Roger, due anni dopo, avrebbe vinto il suo primo titolo Atp a Milano, superando in finale il francese Julien Boutter, attuale direttore del torneo di Metz. Tornando a difendere il titolo al Palalido nel 2002, si trovò di fronte in finale proprio Sanguinetti che questa volta lo battè: 7-6 (2) 4-6 6-1

Il 2 aprile 2005 la belga Kim Cljisters battè la russa Maria Sharapova nella finale del Nasdaq-100 Open di Key Biscayne con il punteggio di 6-3 7-5. Avendo fatto centro anche due settimane prima a Indian Wells, divenne la seconda giocatrice a realizzare il “Coast to coast Duble”, una piccola impresa riuscita in precedenza solo alla tedesca Steffi Graf. La Cljisters, n.1 del mondo a fine 2003 ma fermata per gran parte del 2004 da un serio infortunio al polso, grazie al successo risalì fino al n.17 del ranking Wta.

Il 2 aprile del 2006 Roger Federer vinse tre tie-break consecutivi per la prima volta nella sua carriera, sconfiggendo 7-6(5) 7-6(4) 7-6(6) nella finale Di Key Biscayne il croato Ivan Ljubicic (oggi suo coach). Vincitore anche a Indian Wells, divenne il primo a realizzare la “doppietta” (Coast to coast duble) per due stagioni consecutive.

IL COMPLEANNO

David Ferrer (38), spagnolo, nato a Javea, rinomata località di mare sulla costa valenciana, festeggia quest’anno il suo primo compleanno da ex. Giocatore irriducibile, grande esempio di etica del lavoro e di correttezza in campo, è stato il n.2 di Spagna a lungo nell’epoca del dominio di Rafael Nadal, arrivando fino alla 3° posizione mondiale nel 2010.  Ha giocato la sua ultima partita l’8 maggio 2019 all’Atp Masters 1000 di Madrid, battuto in due set dal tedesco Alexander Zverev. Nel turno precedente, di quello che era annunciato come il suo torneo dell’addio era riuscito a eliminar eil connazionale Roberto Bautista Agut, n.21 del mondo.

Un bel ritratto di Ferrer lo potete leggere in questo nostro articolo pubblicato in occasione del suo addio. Vale la pena qui ricordare, nel fargli tanti auguri, il legame molto particolare che aveva con l’Italia, un paese che ha frequentato spessissimo e dove a colto grandi soddisfazioni. A cominciare dal 2002, anno dell’ingresso nel circuito maggiore, in cui conquista il primo titolo Atp, a Bucarest, ma fa centro in ben tre Atp Challenger italiani: Napoli, Sassuolo e Manerbio.

Gli Internazionali BNL d’Italia hanno avuto un posto importante nella sua carriera: nel 2003 al Foro Italico, coglie la prima grande affermazione della carriera, superando al primo turno l’allora n.1 del mondo e detentore del titolo, Andre Agassi.

Nel 2010 raggiunse per la prima volta in carriera la finale di un Atp Masters 1000 e fu proprio a Roma, dove battè Andy Murray, Jo Wilfried Tsonga e Fernando Verdasco prima di perdere con Rafael Nadal. Un Nadal che era riuscito a battere nel 2007 a New York, quando raggiunse la prima semifinale Slam della carriera, fermato solo da Novak Djokovic.

Fu la stagione della sua consacrazione, con la partecipazione alla Masters Cup di Shanghai dove ribatte Nadal, supera Djokovic, Gasquet e Roddick prima di perdere in finale con la sua ‘bestia nera, Roger Federer. Raggiunge così il n.5 del ranking.

Posizione che migliorerà, salendo fino al n.3 Atp, nel 2013 annata in cui raggiungerà le semifinali agli Open d’Australia, la finale al Roland Garros (battuto da Nadal), i quarti di finale a Wimbledon e agli Us Open.

In bacheca David ha tre miniature di Coppa Davis (l’ha conquistata con il team spagnolo nel 2008, 2010 e 2011) e un unico Atp Masters 1000, quello di Parigi-Bercy, dove si è imposto nel 2012 battendo in finale il polacco Jerzy Janowicz.

Gli auguriamo il miglior compleanno possibile, immaginandolo a casa con la moglie Marta (si sono sposati nel 2015) e il figlioletto Leo, che compirà 2 anni il prossimo 4 maggio.

ALTRI COMPLEANNI

Todd Woodbridge (49), nato a Sydney nel 1971, è stato uno dei più grandi doppisti della storia, con 16 titoli del Grande Slam conquistati con due compagni diversi. I primi 11 sono arrivati insieme al connazionale Mark Woodforde con il quale ha creato la mitica coppia dei “Woodies”, capace di realizzare il Career Grand Slam. I Woodies hanno infatti vinto insieme, tra il 1992 e il 2000, 2 volte gli Open d’Australia, 1 il Roland Garros, 6 volte Wimbledon e 2 volte gli Us Open. A questi successi va aggiunta la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. Inutile dire che è stato a lungo n.1 del ranking Atp di doppio.

Una volta che il grande Mark ha deciso di attaccare la racchetta al chiodo, Todd ha proseguito il cammino, fino al 2005, insieme allo svedese Jonas Bjorkman, aggiungendo alla lista un altro successo a Melbourne, 3 a Wimbledon e uno a New York.

Ci sapeva davvero fare con il suo tennis tutto proiettato a rete, il vecchio Todd: non a caso vantava anche un best ranking di n.19 del mondo in singolare, raggiunto nel 1997, anno in cui ha raggiunto le semifinali sull’erba di Wimbledon, sua superficie d’elezione.

P.S. Per non farsi mancare nulla Woodbridge ha messo insieme anche sei titoli Slam nel misto, con quattro compagne diverse: la connazionale Elizabeth Sayers Smilye, la spagnola Arantxa Sanchez, la ceca Helena Sukova e un'altra australiana, Rennae Stubbs.

Matthias Bachinger (33), tedesco di Monca di Baviera, classe 1987, è attualmente n.268 della classifica mondiale. E’ stato anche n. 85, nell’agosto del 2011, anno in cui aveva vinto l’Atp Challenger di Atene e raggiunto le finali a Pingguo (Cina), a Nottingham (GB) e a Granby (Can).

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