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La psicologa ti aiuta a resistere/2: gioca le giornate come una partita

La vita che stiamo vivendo in questo periodo può essere affrontata come metafora di una partita di tennis: possiamo identificare le analogie e provare le a mettere in atto le strategie che usiamo per vincere sul campo

di | 27 marzo 2020

Spesso si è parlato del tennis come “metafora della vita” .

E se ora parlassimo della vita che stiamo vivendo in queste ultime settimane e che ci riguarderà anche nelle prossime, come metafora di una partita di tennis?

Si tratta di un esercizio che si può provare a fare in due tempi:

  • dapprima, pensando da tennisti, cercheremo di scoprire le numerose analogie che avvicinano una partita di tennis alla situazione attuale;
  • poi vedremo se le strategie che siamo soliti mettere in atto quando giochiamo in gara possono rappresentare delle valide soluzioni per far girare in modo positivo anche questa partita che mai avremmo voluto giocare.

Oggi riflettiamo su un fatto scontato, ma a cui spesso non si pensa: il raggiungimento dell’obiettivo, cioè vincere la partita, passa attraverso tappe intermedie che riguardano la vittoria dei singoli punti, dei game, dei set. 

 

Nella situazione che stiamo vivendo l’obiettivo a lungo termine che si deve raggiungere è quello di sconfiggere il virus. Per riuscirci dobbiamo passare attraverso giorni, settimane, forse mesi in cui è necessario mettere in atto strategie che ci permettano nello stesso tempo di obbedire alle regole imposte e di mantenere uno stile di vita soddisfacente, seppure limitato.

Vedremo quali abitudini possono aiutarci e quali strategie mentali usate nel tennis possono esserci utili anche in questa situazione.

 

1)Cura e preparazione di se stessi

 

Sarebbe importante iniziare la giornata ponendosi qualche obiettivo. Chi fa Smart working ovviamente sa che ha un certo numero di ore impegnate, ma gli altri?

Allora appuntarsi alcuni impegni: il primo potrebbe essere la cura e la preparazione di se stessi come se si dovesse andare a lavorare. Che è un po' come prepararsi il borsone con tutto quello che ci servirà in campo, dalle racchette incordate alla giusta tensione fino all'asciugamano e alla bevanda con cui idratarsi al cambio di campo.

Questo significa non restare tutta la mattina a guardare la tv dal letto perché non c’è nulla da fare, ma vestirsi, pettinarsi, per gli uomini farsi o curarsi la barba, per le ragazze (di tutte le età) truccarsi come se si dovesse incontrare qualcuno, anche se l’incontro sarà solo telefonico.

Lasciarsi andare, non avere cura di se stessi trascina rapidamente in uno stato di trasandatezza che alimenta lo stato depressivo legato alla situazione attuale. E non è un buon modo di affrontare la partita.

 

*già campionessa d’Italia e nazionale azzurra nel tennistavolo, Marcella Marcone è psicoanalista e psicoterapeuta. Ha scritto, con Marco Mazzoni, i libri: “Racchette & abitudini, aspetti pscicologici di rituali e scaramanzie” e “Tennis sul divano”

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