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Almanacco del 27 marzo: quella perla di Wilander

42 anni orsono lo svedese conquistò il titolo a Key Biscayne battendo Jimmy Connors. Fu una delle tappe fondamentali di un ‘annata straordinaria che lo vide conquistare tre titoli dello Slam diventando n.1 del mondo. Oggi compiono gli anni, tra gli altri, il regista Quentin Tarantino e il tennista belga Arthur De Greef

di | 26 marzo 2020

ACCADDE OGGI – Era il 27 marzo 1988: lo svedese Mats Wilander infilò un’altra perla di una stagione che si sarebbe rivelata magica: dopo aver conquistato il titolo agli Open d’Australia (battendo in finale 8-6 al quinto set il ‘canguro’ Pat Cash) si regalò anche il successo al Lipton International di Key Biscayne. In finale superò in 4 set (6-4 4-6 6-4 6-4, 3 ore e 39 minuti di battaglia) un indomabile Jimmy Connors che a 35 anni era riuscito ancora una volta a guadagnarsi un palcoscenico di grande rilievo.

 

Wilander si sarebbe poi imposto anche al Roland Garros (7-5 6-2 6-1 in finale a Henri Leconte) e avrebbe raggiunto i quarti di finale a Wimbledon. La sua grande rincorsa alla prima posizione mondiale, a quel tempo appannaggio del cecoslovacco naturalizzato americano Ivan Lendl, culminò in una straordinaria finale degli Us Open, proprio contro il campione di Ostrava.

Furono cinque set di battaglia in cui Wilander, stravolgendo il suo abituale tennis di regolarità, si proiettò sistematicamente a rete. E finì per avere ragione del rivale, scavalcandolo in classifica (6-4 4-6 6-3 5-7 6-4 il punteggio della sfida newyorkese). Un’impresa davvero memorabile per uno dei tennisti con maggiori doti di stratega del tennis contemporaneo. Doti che sta mettendo a frutto nella sua attuale nuova carriera di commentatore televisivo.

COMPLEANNI – Oggi, oltre al regista Quentin Tarantino (57), alla cantante Mariah Carey (50) e all’ex tastierista dei Genesis Tony Banks (70) c’è un solo tennista che festeggia il suo compleanno: si tratta del belga Arthur De Greef, n.324 del mondo ma con un best ranking di n.113, raggiunto nel giugno del 2017 anno in cui raggiunse le semifinali ai Challenger di Bordeaux e Marburg e si qualificò per il tabellone principale del Roland Garros. Vanta tre presenze (2 in singolare e una in doppio) nella squadra belga di Coppa Davis.

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