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Tennista in crisi da reclusione? La psicologa ti aiuta a resistere/1

Resilienza un termine che ricorre in questi giorni, come qualcosa che bisogna esercitarsi ad applicare per affrontare meglio la situazione. Ce ne parla una psicoterapeuta che ha lavorato e lavora anche nel mondo del tennis

di | 25 marzo 2020

Nel messaggio pubblicato ieri su Instagram, Matteo Berrettini invita i suoi fans ad essere resilienti, ossia a resistere alle avversità che in questo momento colpiscono il mondo. 

Il concetto di resilienza è presente in varie scienze. Per esempio in biologia indica la capacità degli organismi di autoripararsi; nella tecnologia dei materiali la capacità di resistere a una prova d’urto.

In psicologia il termine resilienza viene spesso usato in modo un po’ semplicistico come sinonimo di resistenza. In questo senso tuttavia indicherebbe passività nell’accettazione degli eventi, mentre la resilienza a livello psicologico esprime un concetto dinamico che indica soprattutto la plasticità, l’elasticità con cui l’essere umano dovrebbe affrontare le avversità.

Anziché subire, cercare di modificare non tanto la realtà, che spesso non può essere cambiata, ma il modo di viverla, con la finalità di trarre qualcosa di positivo anche dalle situazioni più difficili.

In senso pratico dimostrare resilienza in questo periodo significa riuscire a trovare, anche nella difficile situazione che si sta vivendo, la forza e la capacità di ri-organizzare la propria giornata in modo soddisfacente, soffermandosi più sui vantaggi (anche se scarsi) che può dare lo stare chiusi in casa pensando che pensando a ciò che manca e che non si può fare (Si possono, per esempio fare quelle cose che di solito si rimandano, come riordinare un armadio, un dossier, un album di fotografie; o sentire persone che non si aveva il tempo di chiamare; o leggere o vedere programmi tv registrati da mesi, svolgere hobby come scrivere, suonare uno strumento, cantare, disegnare, cucinare).

Come si può capire la resilienza è legata alla capacità di cambiamento della persona, alla creatività, alla visione positiva ed ottimistica delle situazioni, che non è innata ma si può imparare e allenare.

 

*già Campionessa d’Italia e nazionale azzurra nel tennistavolo, Marcella Marcone è psicoanalista e psicoterapeuta. Ha scritto, con Marco Mazzoni, i libri: “Racchette & abitudini, aspetti psicologici di rituali e scaramanzie” e “Tennis sul divano”

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