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L’almanacco del 24 marzo: il giorno di Courier, auguri a Vajda

Quella di oggi è stata una data fondamentale nella carriera dell’ex grande campione americano in be due occasioni. E tra chi compie gli anni c’è anche lo storico allenatore di Novak Djokovic

di | 24 marzo 2020

Accadde oggi: il 24 marzo è un giorno che con incredibile coincidenza senza due momenti chiave della carriera dello statunitense Jim Courier, ex n.1 del mondo, vincitore di quattro Slam (Roland Garros 1991 e 1992, Australian open 1992, 1993) e oggi commentatore televisivo e intervistatore live sul campo proprio nei Major.

Nel 1991, proprio in quella data, si aggiudicò il primo grande torneo della carriera, i Lipton Championships di Key Biscayne, battendo in finale l’amico e connazionale David Wheaton ( 4-6 6-3 6-4). Aveva affrontato il torneo da n.18 del mondo: la vittoria gli fece fare il grande balzo, fino al n.9. Era entrato finalmente nella top 10, a soli 20 anni.

Nove anni dopo, il 24 marzo 2000, Courier colse l’ultima vittoria della carriera, al primo turno dello stesso torneo di Key Biscayne, che era allora denominato Ericsson Open. Superò in tre set (63 3-6 7-5) l’allora 18enne argentino David Nalbandian (che sarebbe successivamente diventato una star). La successiva partita, persa 6-7(5) 6-3 6-4 contro lo svedese Thoma Enqvist, allora n.7 del mondo, sarebbe stata l’ultima della sua carriera.

Il compleanno: tra i giocatori e gli ex giocatori che oggi compiono gli anni spicca il nome dello slovacco Marian Vajda buon giocatore a suo tempo ma oggi conosciuto soprattutto per essere lo storico allenatore di Novak Djokovic, attuale n.1 del mondo. Vajda, nato nel 1955 a Povazska, in quella che allora era ancora Cecoslovacchia, è arrivato fino al n.34 del mondo nel 1987, anno in cui si aggiudicò il torneo Atp di Praga. Fu quella la sua annata migliore insieme al 1988 in cui conquistò un secondo titolo, a Ginevra e battè Boris Becker, allora n.6 del mondo, al torneo di Monte-Carlo.

Fu proprio Vajda l’allenatore cui il diciannovenne Nole si rivolse dopo il periodo (circa un anno) di lavoro con Riccardo Piatti che al tempo seguiva principalmente Ivan Ljubicic. 

Djokovic voleva un tecnico tutto per sé e Piatti aveva un legame fortissimo con Ljubo, che aveva preso 18enne e avrebbe portato fino al n.3 del mondo. Novak scelse allora Vajda e con lui ha conquistato tutti 17 gli Slam che ha oggi nel suo palmares.

Merita ricordare che il loro sodalizio di interruppe nel 2017, anno di crisi del fuoriclasse serbo che al tempo aveva vinto 12 major e dominato a lungo la classifica. Nole incappò in sconfitte cocenti, guidato allora dal mental-coach Pepe Imaz, ex giocatore, sostenitore del percorso “pace e amore” verso la serenità e l’equilibrio interiore. E le cose non migliorarono granché con la successiva scelta di farsi seguire da Radek Stepanek e, come super-coach, da Andre Agassi.

Nell’aprile del 2018, alla vigilia del torneo di Monte-Carlo, Djokovic riprese ad allenarsi con Vajda e successivamente convolse nel team anche Goran Ivanisevic. Da allora sono arrivati altri 5 Slam, di nuovo il primato in classifica e un esordio di 2020 per ora senza sconfitte.

Oggi compiono gli anni anche: Josè Francisco Altur, 52, spagnolo, ex n.88 del mondo, fondatore insieme a Pablo Lozano della Lozano Altur Tennis Academy di Silla (nei pressi di Valencia). La struttura dove Sara Errani, seguita da Lozano, si è allenata per raggiungere i suoi grandi traguardi: il n.5 del mondo, i 9 titoli Wta in singolare, il Career Grand Slam in doppio (con Roberta Vinci), la finale al Roland Garros, le vittorie in Fed Cup.

Sammy Giammalva Jr, 57, statunitense, già n.28 del mondo, negli ottavi a Wimbledon nel 1985;

Kathy Rinaldi, 53, statunitense, ex n. 7 del mondo (nel 1986), due volte nei quarti a Parigi (1981 e ’86), semifinalista a Wimbledon nel 1985. Tra le altre vittorie quall del torneo Wta del New Jersey a Mahwah del 1985 in finale sulla leggendaria Steffi Graf (6-3 3-6 6-4).

Frederico Gil, 35, portoghese già n.62 Atp nel 2011;

Philipp Petzschner, 36, tedesco, già n.35 del mondo in singolare e n.9 in doppio, specialità nella quale (insieme all’austriaco Jurgen Melzer) ha conquistato il titolo a Wimbledon nel 2010 e agli UsOpen 2011.

Katie Swan, 21, giocatrice britannica, originaria di Bristol, attualmente al n.256 del ranking Wta ma già n.163 nell’ottobre del 2018. E’ stata finalista nel 2015 agli Australian Open juniores, battuta in tre set dalla slovacca Tereza Mihalikova

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