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Atp stop per 6 settimane. Dopo Miami salta anche Monte-Carlo

E' arrivata la decisione ufficiale: l'Atp Tour e il Challenger Tour si fermeranno fino alla settimana del 20 aprile compresa. Dopo Indian Wells saltano quindi anche Houston, Marrakech, Monte-Carlo, Barcellona e Budapest. "E' una grossa perdita perdita per tutti - ha dichiarato il chairman Atp Andrea Gaudenzi - ma riteniamo che sia l’azione responsabilmente necessaria in questo momento per salvaguardare la salute di tutti". L'ITF dice stop fino al 20 aprile

di | 12 marzo 2020

L'ATP ferma tutto per sei settimane. Niente tornei del circuito maggiore né Challenger fino al 26 aprile. Oltre a Indian Wells e Miami non si giocheranno, quantomeno non nella data prevista, i tornei di Houston, Marrakech, Montecarlo, Barcellona e Budapest. La sospensione è imemdiata, dunque vengono interrotti i Challenger in corso a Nur-Sultan e Potchesfroom.

"Non è una decisione che abbiamo preso a cuor leggero" ha detto il presidente dell'ATP, Andrea Gaudenzi. E' una grande perdita per i tornei, i giocatori, i tifosi. Ma crediamo che sia necessario per proteggere la salute dei tennisti, della comunità del nostro sport e la salute pubblica nel complesso di fronte a questa pandemia globale. La natura mondiale del tennis e i viaggi internazionali che richiede, comportano rischi molto significativi nelle attuali circostanze, come le direttive sempre più restrittive delle autorità locali confermano. Noi continueremo a monitorare la situazione quotidianamente, contiamo di ripartire quando sarà migliorata".

Nessuna decisione, al momento, è stata presa per quanto riguarda i punti in classifica. L'ATP, si legge nel comunicato, sta valutando l'impatto della sospensione sul ranking, e si riserva di comunicare questa decisione in un secondo momento. A stretto giro di posta, arriva anche l'annuncio dello stop ai tornei ITF a tutti i livelli (Futures, junior, senior, wheelchair, beach tennis) fino al 20 aprile.

Le comunicazioni arrivano poco dopo l'ufficializzazione della cancellazione del torneo di Miami. Non lo comunica l'ATP, né la WTA, né l'organizzazione del torneo. La decisione è ufficializzata da un comunicato del sindaco Carlos A. Gimenez. "Ho deciso di sospendere la Miami-Dude County Youth Fair, il Miami Open, la corsa MIA 5K, e tutti i grandi eventi alla American Airlines Arena" scrive. "La gara NASCAR del 22 marzo all'Homestead Miami Speedway è rinviata. Deciderò cosa fare riguardo gli eventi indoor con più di 250 persone sulla base delle linee guida statali e federali".

 

Novak Djokovic torna già in Europa. La foto che il preparatore atletico Marco Panichi, che è nello staff del serbo, ha postato poche ore dopo la mezzanotte italiana mostra Djokovic con tutto il team in aereo con tanto di mascherine. "E' l'ultimo volo disponibile per l'Europa, da domani non ce ne saranno più tra USA ed Europa" scrive Panichi.

Tuttavia Taro Daniel la vede da un altro punto di vista. "Djokovic se ne va prima che arrivi qualunque comunicazione sui tornei in USA dopo Indian Wells. Cosa mi sono perso?". Probabilmente la comunicazione di Donald Trump sul blocco dei voli, verrebbe da dire. Però Noah Rubin, particolarmente sensibile alle questioni legate alla sostenibilità economica del circuito per i giocatori non di vertice, è d'accordo con la lettura del giapponese. "Essere tenuti all'oscuro è comune in questo mondo" scrive ritwittando il messaggio di Daniel, "continuate pure a dire che succede solo a pochi selezionati, lasciando gli altri senza informazioni".

La notizia è iniziata a filtrare nella sera italiana. Ne ha parlato su Twitter Fulvio Fognini, il padre di Fabio. "Miami cancellato, Fabio mi ha appena informato. Il buon senso prevale" ha scritto.

Più fonti, ancora non confermate, parlano di un possibile blocco dell'attività del tennis mondiale per le prossime sei settimane con rientro a Madrid. Sarebbe questo l'indirizzo, come suggerisce Russell Fuller, prima firma del tennis della BBC, di ATP e WTA in vista della riunione dei Player's Council.

 

Nella totale assenza di comunicazioni ufficiali da parte di ATP, WTA e degli organizzatori del torneo, si consuma una giornata particolarmente difficile per lo sport USA. La stagione NBA è stata infatti sospesa dopo la positività al coronavirus di uno degli atleti della squadra degli Utah Jazz, che stava per scendere in campo contro gli Oklahoma Thunders. Al momento non è stata fissata una data per la ripresa dell'attività.

In un discorso alla nazione Donald Trump ha dichiarato che "l'Unione Europea non ha preso le stesse precauzioni degli Stati Uniti". Per questa opinabile tesi ha bloccato i viaggi dall'Europa per 30 giorni. Consentiti solo i collegamenti con il Regno Unito.

Nella notte italiana, ha annunciato di essere positivo anche l'attore Tom Hanks, che è in Australia per girare il film del regista Baz Luhrmann, lo stesso di Moulin Rouge, su Elvis Presley. Positiva anche sua moglia Rita Wilson.

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stecapi
12 marzo 2020

decisione giusta