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Il tris di Nadal ad Acapulco

Lo spagnolo vince il torneo per la terza volta, la prima da quando si gioca sul duro. E' il suo 85mo titolo in carriera. Ha battuto in finale Taylor Fritz, che comunque migliorerà il best ranking salendo al numero 24.

di | 01 marzo 2020

"Ad Acapulco ho vinto il mio primo grande torneo in carriera, nel 2005. Essere campione qui di nuovo dopo 15 anni è speciale. Non potrò ringraziarvi abbastanza, qui mi fate davvero sentire a casa". Rafa Nadal omaggia così pubblico e organizzazione dell'Abierto Mexicano, premiato per la terza volta come miglior ATP 500 in calendario. 

Nadal, campione a 18 anni nel 2005 e nel 2013, quando si giocava sulla terra rossa, vince per la prima volta un'edizione sul duro. Batte Taylor Fritz 6-3 6-2 e, con l'immancabile sombrero che caratterizza le premiazioni di Acapulco, solleva l'85mo trofeo ATP della carriera, il primo del 2020.

Ha attraversato il torneo senza perdere un set, lasciando una media di cinque game a partita. Ha raggiunto così David Ferrer e Thomas Muster, gli unici che compaiono nell'albo d'oro almeno tre volte.

Lo spagnolo qui ha perso solo due partite su 22: la finale del 2017 contro Sam Querrey e il secondo turno dell'anno scorso contro Nick Kyrgios, che ha poi accusato di scarso rispetto per tifosi e avversari.
 

Fritz, il solo altro finalista statunitense nel torneo, ad Acapulco aveva raggiunto al massimo i quarti, a 18 anni nel 2016, da numero 102 del mondo. Nella sua quinta finale in carriera, la prima in un ATP 500, ha potuto far poco. Nadal, recordman per punti e game vinti in risposta nel torneo, gli ha reso la vita difficile praticamente in ogni turno di battuta. Fritz, invece, non è riuscito a incidere in risposta e ha incassato la quarta sconfitta in cinque finali ATP, che gli permetteà comunque di migliorare il best ranking e salire lunedì al numero 24. "Nadal è uno dei migliori giocatori di sempre, e oggi mi ha fatto capire perché" ha detto Fritz, che non l'aveva mai affrontato in carriera.
 
Non ha mai dato l'impressione di poter centrare la prima vittoria in tre incontri contro un top 2, dopo le due sconfitte contro Novak Djokovic l'anno scorso a Montecarlo e Madrid. Soprattutto dopo i due errori di dritto che offrono a Nadal il break per salire 5-3 nel primo set.

Fino a quel momento, Fritz non aveva nemmeno sfigurato. Poi, però, la sua frustrazione cresce.
I suoi colpi, che sarebbero vincenti contro molti avversari, non bastano a mettere in difficoltà Nadal. Così, inizia a forzare, affrettare, sbagliare. Nadal chiude il set con un vincente di dritto, e nello stesso modo salva l'unica chance di break concessa nel secondo set. I due break di fila, che lo proiettano al 5-2, chiudono di fatto la partita.

"E' stata una settimana importante per me" ha detto Nadal, che ha completato la finale con 14 vincenti e 8 errori, "non scendevo in campo dall'Australian Open. Ho giocato un tennis solido, con la giusta intensità e la giusta passione".

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