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Universal Tennis Rating: come l'handicap nel golf

Un sistema universale di valutazione di tutti i tennisti del mondo, molto utilizzato dai college USA e dalle Accademie. Ci hanno investito il n.1 Atp Novak Djokovic e Larry Allison, guru dell’informatica e proprietario del Masters 1000 di Indian Wells. Ma non ha ambizioni di sostituire il ranking Atp: “Siamo un’altra cosa…”

di | 01 marzo 2020

Come funziona la classifica Atp, è uno degli argomenti più dibattuti nel mondo del tennis. Da anni è in vigore un sistema molto semplice e di facile comprensione, ma non tutti concordano sull'efficacia nel valutare il reale valore del giocatore. A ovviare a questi aspetti ci ha pensato l'Universal Tennis Rating, nuovo metodo di calcolo della qualità di un tennista lanciato negli USA nel 2008 attraverso una piattaforma web fruibile da giocatori e appassionati.

Questo nuovo sistema è molto vicino al concetto dell'handicap nel golf (metodo universale di valutazione di un atleta), tanto da rivelarsi vincente per i College americani e per moltissime accademie in tutto il mondo. Una rivoluzione che potrebbe diventare inarrestabile e, chissà, avere anche degli effetti su come si calcola la classifica ATP.

L’ideazione del rating tennistico

Universal Tennis Rating (UTR) è nato da un'idea di un gruppo di giocatori e coach per rendere la disciplina più “accessibile e divertente”. Il motto degli ideatori, ben evidenziato nel sito ufficiale UTR, spiega il concetto sottostante alla novità:

“In tutto ciò che facciamo, crediamo nella costruzione di nuovi modelli che abbattono le vecchie barriere. Crediamo che nel tennis - come nella vita - non dovrebbe essere importante chi sei o da dove vieni; quanti anni hai, il genere o qual è il background socioeconomico. Dovrebbe riguardare la passione e l'amore per lo sport, la volontà di migliorare, il senso di comunità, divertimento e amicizia. È questa convinzione che ci spinge a creare nuove opportunità, piattaforme e prodotti che rendono il tennis, beh, Universale”.

Un sistema quindi alla portata di tutti, senza distinzioni, totalmente democratico grazie a principi assoluti e condivisi. Un progetto nato su di una base estremamente solida: tra i suoi primissimi sostenitori, il gigante dell'informatica Oracle e il suo “guru” Larry Allison, proprietario del Masters 1000 di Indian Wells e promotore di un nuovo tour di eventi Challenger negli USA.

Proprio la competenza in ambito matematico e informatico ha spinto gli ideatori a perfezionare il sistema di calcolo del rating e lanciare la piattaforma web attraverso cui tutti possono accedere ed entrare a far parte di questo nuovo sistema.

La primissima applicazione dell'UTR fu in campo junior, per abbinare i giocatori giovani in modo più equo nei tornei locali. Il sistema funzionò così bene da evolversi molto rapidamente in qualcosa di ben più grande e ambizioso.

I College statunitensi fiutarono immediatamente il potenziale dello strumento, attraverso cui valutare il livello dei giovani provenienti da aree anche molto lontane e quindi poco conosciuti.

La crescita della piattaforma fu molto rapida, i tornei iniziarono ad usare massivamente lo strumento e registrare i dati; più numeri venivano inseriti e raccolti dal sistema, migliore si rivelava la qualità e precisione del riscontro matematico su cui si formula il rating, e quindi l'affidabilità del ranking stesso.
“Come ogni giocatore di golf è ben consapevole dell'importanza di mantenere o migliorare il proprio handicap per giocare un evento, qualsiasi giocatore di tennis, ragazzo o adulto, avrà ben presto un punteggio UTR”, disse alla stampa Stewart Verdery del Washington Golf & Country Club in Virginia. Il concetto dell'Universal Tennis Rating è diventare quel collante che unisce giocatori di tennis di tutte le età, generi e livelli di abilità, proprio come il sistema di handicap nel golf.

Come è formulato il rating UTR

Il funzionamento dell'Universal Tennis Rating si basa su un raffinato metodo di calcolo matematico che tiene conto dei seguenti parametri, di semplice comprensione:

  • Il rating è calcolato in base alla forza dell'avversario affrontato e allo score dell'incontro, non il risultato finale ma i game vinti. Sono 16 in totale i parametri usati per il calcolo
  • Tiene conto delle ultime 30 partite disputate, o della somma dei match giocati dal tennista negli ultimi 12 mesi
  • La scala di valutazione è univoca e universale: si parte dal principiante puro, a cui viene attribuito un rating iniziale di 1, fino al rating massimo potenziale, fissato dai parametri a 16.5 (questa settimana il leader assoluto è Rafael Nadal con una valutazione di 16.18)
  • Chiunque può registrarsi in pochi minuti sulla piattaforma online e iniziare a inserire i propri dati, ottenendo gratuitamente la propria valutazione
  • Il funzionamento richiama da vicino il concetto dell'handicap del golf: il rating ottenuto con l'UTR è un numero semplice che offre ai giocatori un modo per giudicare i propri risultati, andando oltre al concetto puro di vittoria-sconfitta e mostrando la propria crescita quando si gioca e perde contro tennisti più forti ma con punteggi migliori.

Inoltre si ottiene una scala di giudizio universale dei valori sportivi, proprio come nel golf.  L'Universal Tennis Rating è un metodo che non attribuisce alcun valore all'età o al genere, considerando validi gli score degli incontri disputati tra persone di genere diverso o match di doppio misto. Ogni risultato conta.

Sostituirà mai i ranking Pro? “Due storie diverse”

L'Universal Tennis Rating quindi è un metodo totalmente diverso da quello in vigore nei tour professionistici ATP e WTA. Lì la classifica di ogni atleta è formulata dai punti accumulati nelle ultime 52 settimane. Un sistema, quest’ultimo, probabilmente non perfetto per rappresentare la vera forza di un giocatore in quel preciso momento, ma che semplifica la comprensione per l'appassionato e fornisce un dato certo ai tornei per formulare i tabelloni.

L'UTR potrebbe sostituire in futuro la classifica Pro? Secondo il CEO di UTR Mark Leschly:

“C’è spazio per migliorare il ranking professionistico con metodi matematici più raffinati, ma non è il nostro obiettivo. Il nostro UTR offre a tutti un sistema che consente di valutare il proprio livello. Sono due storie differenti. Le classifiche ATP raccontano cosa ha fatto un giocatore negli ultimi 12 mesi, mentre l'UTR racconta come stai gareggiando, soprattutto in relazione agli altri giocatori”.

Se a livello ATP e WTA l'applicazione del metodo UTR sembra ancora lontana, nell'ultima decade la Universal Tennis Platform è cresciuta enormemente, tanto da diventare lo standard usato dai College USA per cercare e reclutare i propri giocatori, oltre che un validissimo supporto per le più importanti accademie tennistiche mondiali.

Per citarne alcune, l'UTR è utilizzato da IMG Academy, Rafa Nadal Academy, Kim Clijsters Academy, John McEnroe Tennis Academy, Intercollegiate Tennis Association, PTR (Professional Tennis Registry), USPTA (United States Professional Tennis Association) insieme a molte altre sparse in tutto il mondo.

Testimonial di punta del sistema è Novak Djokovic, uno dei primi a credere nella bontà del progetto e definito insieme a Allison “Major Investors & Strategic Partners”. Un'investitura importante per il sistema.

CHI SONO I PRIMI IN CLASSIFICA

Seguendo i criteri dettati dallo Universal Tennis Rating, è curioso andare a scoprire quali siano i leader mondiali in questa settimana. La classifica è suddivisa in alcune categorie, dai Professionisti agli Under14, ma ogni giocatore vede calcolato il proprio rating sul medesimo metodo, ottenendo come detto un punteggio da 1 a 16.5, dalla base ai più forti al mondo. Al primo posto tra gli Under 18 c’è l'azzurro Lorenzo Musetti.

Classifica Pro:

  1. Rafael Nadal – 16.18
  2. Novak Djokovic – 16.13
  3. Roger Federer – 16.06
  4. Dominic Thiem – 15.98
  5. Daniil Medvedev – 15.98

A seguire tutti gli altri, con alcune differenze notevoli rispetto al ranking ATP. Milos Raonic è addirittura al n.9 UTR (attualmente 32 ATP), Alex De Minaur n.10 (25 ATP), Vasek Pospisil n.11 (ATP 92, a sottolineare quanto conta l'ultimo periodo di tempo e gli avversari battuti). Berrettini scivola al n.12 (8 ATP) e Fognini al n.32 (11 ATP). Sinner invece scalerebbe molti posti, dal 75 ATP al 43 UTR.

Tra gli junior in vetta c’è Lorenzo Musetti, con rating pari a 14.80, subito dietro Harold Mayot (vincitore dell'Australian Open junior 2020, 14.67) e lo spagnolo Carlos Alcaraz Garfia (primo tennista classe 2003 a vincere un match nel circuito ATP, 14.59).

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