-
Eventi Internazionali

L'urlo di Kvitova, è finale a Doha

Dopo quattro sconfitte di fila, Kvitova torna a battere Ashleigh Barty. La ceca firma la sesta vittoria su una numero 1 del mondo. Nella 37ma finale WTA, affronterà Aryna Sabalenka che giocherà la sua decima

di | 28 febbraio 2020

Dopo quattro sconfitte di fila, Petra Kvitova torna a battere Ashleigh Barty. La numero 1 del mondo, che avrebbe potuto portare il suo vantaggio su Simona Halep sopra i 3000 punti, ha ceduto 6-4 2-6-6-4 nella semifinale di Doha. Per conquistare il primo titolo del 2020 e tornare tra le prime 10 del mondo, la ceca dovrà sconfiggere Aryna Sabalenka, testa di serie numero 9. La bielorussa, che può salire  fino al numero 11 nel ranking WTA, ha superato 6-4 6-3 Svetlana Kuznetsova, comunque sicura di tornare in top 40.

La chiave del match, ha spiegato Kvitova, sta nella posizione in campo, negli aggiustamenti tattici e spaziali rispetto ai recenti confronti. "Mi sono spinta molto più dentro al campo, cercavo di non farmi spingere più dietro della scritta Qatar. Volevo riuscire a comandare gli scambi, a toglierle tempo e possibilità di attaccare soprattutto con il dritto. Oggi sono stata più coraggiosa".

Barty, ha aggiunto la ceca, "ha iniziato a usare di più lo slice all'inizio del secondo set, perciò mi è servito un po' di tempo per abituarmi e tornare in partita visto il tennis aggressivo che ho cercato di giocare nel primo set".
Dopo un match che ha definito stancante, Kvitova ha firmato il sesto successo su una numero 1 del mondo, la prima dalla vittoria su Caroline Wozniacki nella semifinale del 2018, preludio del suo titolo conquistato a Doha in finale su Garbine Muguruza. Ha così centrato la 37ma finale in carriera e avvicinato di un altro passo il 28mo titolo.
 
Incontrerà per la quarta volta Sabalenka, che ha sconfitto due volte nelle prime tre sfide a livello WTA. La bielorussa, che aveva battuto Kuznetsova nell'unico precedente sul duro a Indian Wells 2018, ha mostrato il meglio del suo tennis solido e potente, conquistando così la decima finale in carriera.

"Sono felice di essere in finale alla mia prima partecipazione qui" ha detto Sabalenka, che dopo un inizio complesso di stagione sta scoprendo le virtù della pazienza per incanalare l'energia e rendere più efficiente il suo tennis. "sento che in campo mi muovo meglio, sto cercando di tenere meglio negli scambi lunghi. Non ho più paura di giocarli, mi diverto ed è questa la grande differenza. Perché così sei meno sotto pressione".

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi