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Djokovic, via col venti

Ventesimo successo di fila del numero 1 del mondo. Djokovic salva tre match point e supera Monfils per la 17ma volta di fila. Tra il serbo e il quinto titolo a Dubai resta solo Stefanos Tsitsipas, che cerca il primo titolo in un ATP 500

di | 29 febbraio 2020

E' nato chi batte Gael Monfils 17 volte di fila. E' Novak Djokovic, che ha vinto anche la 17ma partita di fila del 2020, la ventesima contando anche le finali di Davis. Sicuro di restare numero 1 del mondo anche la prossima settimana, la 281ma in carriera, il serbo ha rischiato non poco contro il miglior Monfils della stagione. Djokovic, sotto 3-6 nel tiebreak del secondo set, ha ribaltato la partita e chiuso 2-6 7-6(8) 6-1. 

"Ero sull'orlo del precipizio" ha detto Djokovic, "quando sei a un punto dalla sconfitta sai che puoi solo provare a saltare nel vuoto e sperare di sopravvivere. Puoi solo cercare di fare il meglio e continuare a crederci. Io mi sento così: manca un punto, manca un colpo. Non ci sono seconde chance. Accetto la situazione e provo a tirarne fuori il meglio".

Tra il serbo e il quinto titolo a Dubai c'è solo Stefanos Tsitsipas, finalista per il secondo anno di fila. Il greco ha dominato 6-2 6-3 Daniel Evans, alla prima semifinale in un torneo di livello superiore ai 250. Si incontreranno per la quinta volta: 2-2 il bilancio dei precedenti.

Djokovic ha completato per la settima volta in carriera una serie di almeno 20 vittorie consecutive. La sfida è iniziata decisamente in salita per il serbo, che ha perso il sesto set dall'inizio della stagione. 

Nel secondo, l'atletismo del francese mette alla prova il serbo, che deve ancora una volta recuperare un break di svantaggio. Ci riesce, manca cinque set point negli ultimi due turni di risposta prima del tiebreak. La tensione sale, la partita resta corretta. Sul 6-5, Djokovic va a controllare il segno sul servizio di Monfils, si accorge che è buona e gli dà il punto senza la chiamata dell'Hawk-Eye.
Il tiebreak riassume il match. Monfils va sempre più vicino al primo successo ATP contro Djokovic, ma vicino non è ancora abbastanza. E alla distanza, il fisico non regge. Negli ultimi game Monfils, che ha interrotto una serie di 25 set vinti di fila, non si regge in piedi.
Djokovic s'affanna, rimonta e firma la 73ma vittoria in 75 partite contro giocatori francesi dal trionfo della Serbia sui Bleus nella finale di Coppa Davis del 2010.

Quattro break, due per set, proiettano invece Tsitsipas alla seconda finale consecutiva a Dubai. Il greco, testa di serie numero 2, non ha certo incontrato le difficoltà del giorno prima, nel quarto di finale contro Jan-Lennard Struff, il suo dodicesimo successo in rimonta nelle ultime 52 settimane, un record nel circuito ATP condiviso con Borna Coric e Benoit Paire.
Evans, provato dalle sfide contro Pierre-Hugues Herbert al secondo turno e Andrey Rublev nei quarti, in cui ha salvato cinque match point, non ha abbastanza energie per arrivare alla sesta vittoria stagionale contro un top 20. 

"Ho giocato un tennis che mi ha divertito, a un buon livello. Non ho avuto passaggi a vuoto, e questo mi ha fatto piacere" ha detto Tsitsipas. 

"Sono contento soprattutto di come sto colpendo di dritto, con quel colpo sono riuscito a vincere la maggior parte dei punti. Essendo la mia arma migliore, è stato molto importante".

Ne avrà bisogno anche contro il numero 1 del mondo. Un avversario contro cui non puoi mai pensare che la partita sia finita. 

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