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Eventi Internazionali

Djokovic lo sceicco, il 17 porta bene

Il serbo ha dominato Jaziri e centrato il diciassettesimo successo consecutivo. Affronterà al secondo turno Philipp Kohlscheiber. Il numero 1 del mondo cerca il quinto titolo a Dubai.

di | 24 febbraio 2020

Ha cantato, ha giocato in strada, si è immerso in un fiume gelato. Nelle ultime settimane, Novak Djokovic si è concesso il lusso di un tempo per sé, per cercare nuovi orizzonti. Poi, è tornato dentro i confini a lui più familiari, quelli delimitati dalle geometrie di un campo da tennis. E ha esteso a 17 la sua striscia di vittorie di fila iniziata a Madrid in Coppa Davis. Il numero 1 del mondo, di nuovo nel main draw di Dubai per la prima volta dal 2016, lancia la rincorsa verso il quinto titolo nell'ATP 500 con un 6-1 6-2 sul tunisimo Malek Jaziri. Un perfetto déjà-vu: si erano incontrati anche negli ottavi quattro anni fa, nella sua ultima partecipazione, ed era finita esattamente con lo stesso punteggio.
Djokovic ha amministrato senza forzare, colpendo una volta su cinque con i piedi in campo nel primo set. Ha comunque chiuso il match con 22 vincenti e nessuna palla break concessa. "E' un gran bel modo per iniziare un torneo" ha detto Djokovic. "Giocare qui mi piace, è bello essere in ncampo nelle sessioni serali. I tifosi hanno creato una bella atmosfera per un match durato un'ora".

Soddisfatto della prestazione, Djokovic non si sente appagato. "Penso ci siano cose da migliorare" ha spiegato. Un approccio che mantiene anche in allenamento, ha sottolineato in conferenza stampa. Non crede, ha detto, al concetto di zona di sicurezza. "Penso che non esista, devi affrontare sempre nuove sfide tutti i giorni, a tutti i livelli. Con il mio staff cerchiamo continuamente di definire forme di allenamento fisico, mentale, emotivo, e di individuare strategie di recupero. Non ha sempr funzionato perfettamente, ma sono imperfetto come tutti. Dobbiamo esserne consapevoli e lavorare su noi stessi".
 

Il suo percorso nella ventottesima edizione del torneo prosegue, dopo il 38mo successo in 44 partite giocate a Dubai, contro Philip Kohlschreiber. Il tedesco, semifinalista nel 2014, ha recuperato un set all'egiziano Mohamed Safwat, che quest'anno a Launceston ha vinto il suo primo Challenger. Sceso al numero 80 del mondo, il suo peggior ranking dal luglio 2006, Kohlschreiber ha chiuso 4-6 6-4 6-0.

Djokovic è in vantaggio 11-2 nei precedenti e ha vinto tre incontri su quattro l'anno scorso. Il tedesco, però, l'ha sorpreso in due set a Indian Wells. "So di cosa è capace, gli piace affrontare grandi giocatori nei tornei importanti. Di certo non lo sottovaluterò" ha concluso Djokovic.
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Il numero 1 del mondo tornerà in campo anche domani, in doppio con Marin Cilic. Al primo turno, affronteranno la coppia testa di serie numero 1, i campioni in carica Rajeev Ram e Joe Salisbury, che un anno fa vinsero il loro primo torneo in duo senza perdere un set.

Domani farà il suo esordio anche Stefanos Tsitsipas, testa di serie numero 2, fresco di quinto titolo in carriera a Marsiglia. Un anno fa, il greco perse in finale contro Roger Federer che festeggiò il trofeo numero 100 in carriera e diventò il secondo a raggiungere la terza cifra dopo Jimmy Connors. Tsitsipas, che si è spartito con Andrey Rublev quasi la metà dei tornei ATP disputati finora, esordirà contro Pablo Carreno Busta che ha sconfitto a Barcellona sul rosso nel 2018.

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