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Tsitsipas, bis a Marsiglia. Auger cade ancora

Quinto titolo ATP per il greco, che per la prima volta vince uno stesso torneo per due anni di fila. il canadese perde la quinta finale su cinque, senza vincere un set

di | 23 febbraio 2020

Felix, abbiamo un problema. Cinque finali perse su cinque giocate, e senza vincere nemmeno un set, non sono una coincidenza. Sono il fardello di Auger-Aliassime, un limite ogni volta più difficile da superare, una barriera che nasconde allo sguardo tanta parte dell'orizzonte.

A Marsiglia, ha potuto far poco per arrestare la corsa di Stefanos Tsitsipas, che per la prima volta ha conquistato due volte uno stesso titolo. Il greco ha chiuso 6-3 6-4 e allungato a 16 la serie di set vinti di fila nella storia del torneo. Ha alzato il quinto trofeo ATP, a cui va aggiunto il successo alle Next Gen ATP Finals del 2018 che non viene conteggiato nelle statistiche ufficiali.

Tre break hanno lanciato Tsitsipas al quinto trionfo in dieci finali e l'hanno reso il primo a vincere qui per due anni di fila dai tempi dello svedese Thomas Enqvist nel 1998.

Ha iniziato subito ad attaccare il dritto incerto del canadese per prendere un break di vantaggio (2-1). Nello stesso modo, ha scelto di giocarsi il primo set point sulla diagonale dritto contro dritto, dopo aver salvato tre chances di controbreak. Il piano ha funzionato, e ha chiuso il set alla prima occasione. Auger-Aliassime, che aveva battuto Tsitsipas tre volte su tre da junior e nei primi due confronti diretti da 'pro' prima di cedere a Shanghai, è il primo a perdere il servizio anche nel secondo set. 
 
Stavolta però riesce a cancellare lo svantaggio salvo però subire un secondo break di fila. Tsitsipas fa valere le maggiori doti di tocco a rete, costringe il canadese ad affrettare le scelte dal lato del rovescio, e ne appesantisce i ricordi negativi. Il dritto lungo sul match point traduce il senso di resa del canadese, che comunque ha stupito in positivo il direttore del torneo, Jean-François Caujolle, per serietà e professionalità.

Tsitsipas, come l'anno scorso, ha riscoperto a Marsiglia fame di vittoria e dedizione. Ha dimostrato di voler uscire dalla zona grigia di un deludente avvio di 2020 lavorando sul suo gioco come l'artista in atelier. L'obiettivo di giocare tutti i punti con la stessa applicazione è chiaro, ma non sempre perseguito con la stessa concretezza. Il cielo, dopo Marsiglia, è più "bleu". 

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