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Eventi Internazionali

Garin fa festa a Rio, ma Mager è da applausi

Nel “500” sulla terra brasiliana il sanremese, alla sua prima finale Atp, cede al cileno, già vincitore due settimane fa a Cordoba: dopo un torneo da favola, con l'impresa contro Thiem, il Gianluca volerà fra i primi 80 del mondo. Doppio: Caruso/Gaio cedono in finale a Granollers/Zeballos

di | 24 febbraio 2020

Si ferma solo in finale la splendida cavalcata – partita dalle qualificazioni – di Gianluca Mager nel “Rio Open", torneo ATP World Tour 500 dotato di un montepremi di 1.759.905 dollari che si è concluso sui campi in terra rossa di Rio de Janeiro. Il 25enne di Sanremo, numero 128 del ranking mondiale, tornato in campo poche ore dopo aver concluso in maniera positiva la semifinale contro l’ungherese Attila Balazs, numero 106 Atp, ripescato come lucky loser, nella sua prima finale Atp ha ceduto al cileno Cristian Garin, numero 25 della classifica mondiale e terza testa di serie: 76(3) 75 il punteggio, in un’ora e 35 minuti, con cui il 23enne di Santiago del Cile, alla quinta finale Atp, ha messo in bacheca il suo quarto trofeo nel circuito maggiore – il primo in un “500” -, il secondo in questa stagione dopo quello vinto un paio di settimane fa a Cordoba. Un trionfo che consentirà a Garin di entrare per la prima volta in Top 20.

Il primo testa a testa fra i due – sotto gli occhi di un “mito” di questo sport come Guga Kuerten, sul Centrale a lui intitolato - si è aperto con un break in favore di Garin, nonostante il ligure avesse recuperato da 0-40. Un vantaggio che ha consentito al sudamericano di andare avanti 3-1, ma Mager, che già nel quarto game aveva mancato due palle break, ha restituito lo “sgarbo” riportandosi in parità, e piazzando il sorpasso (4-3) con un diritto vincente in contropiede. Con un atteggiamento molto aggressivo in risposta il sanremese si è procurato due chance di break, che il rivale ha saputo fronteggiare, togliendosi da una situazione complicata (4-4). Sul 5-4 è arrivato a due punti dal set, però il cileno ha fatto pesare il suo spessore nel momento chiave, sfruttando al meglio la battuta. Necessario dunque il tie-break, con Garin praticamente impeccabile e sempre avanti nel punteggio, per chiuderlo per 7 punti a 3 con un ace, incamerando la frazione dopo 51 minuti. A fine primo set Mager, sicuramente affaticato per le tante battaglie di questi giorni, ha chiesto un medical time-out per un trattamento nella zona degli adduttori. Però, lasciando andare i colpi a braccio sciolto, l’italiano ha tolto a zero la battuta al cileno (2-1), break confermato fino al 5-4 (sul 3-2 sullo 0-40 Gianluca ha piazzato cinque punti di fila, a suon di vincenti) quando Garin ha piazzato due risposte vincenti e ottenuto lo “strappo”. Il 23enne di Santiago di slancio si è portato 6-5, e molto determinato ha messo alle corde l’azzurro, chiudendo al primo match point, liberando tutta la sua gioia e commozione.

"Ho vissuto la settimana più bella della mia vita e quindi devo ringraziare tutti quanti e il pubblico per il sostegno, questo torneo rimarrà per sempre nel mio cuore", le prime parole a caldo del sanremese, comunque sorridente. Del resto, dopo questa splendida settimana, Gianluca si consolerà con un balzo di una cinquantina di posizioni in classifica, entrando fra i primi ottanta del mondo, al numero 77, ovviamente nuovo best ranking. E dunque può guardare al futuro con occhi diversi e tanta, tanta, consapevolezza in più.

L'impresa di Gianluca contro Thiem

Dopo l'impresa messa a segno nei quarti ai danni di Dominic Thiem, numero 4 del mondo e primo favorito del torneo, da lui vinto nell’edizione 2017, sconfitto per 76(4) 7-5 in una partita disputata in due giorni a causa della pioggia, il ligure ha superato in semifinale anche l’ungherese Attila Balazs, numero 106 Atp, ripescato come lucky loser dopo che al turno di qualificazione aveva perso proprio dal ligure (60 62) nell'unico testa a testa fra i due: 76(4) 46 76(2) il punteggio, in due ore e 52 minuti complessivi, dell’incontro, disputato nell’arco di due giorni.

LA SEMIFINALE IN DUE GIORNI CON BALAZS - Nel primo atto, andato in scena nella notte italiana sotto una leggera pioggerellina, a un break in avvio di Mager (2-0) ha risposto l’ungherese, con un parziale di quattro game di fila, e pronta reazione dell’azzurro, contro-break nel settimo gioco e riaggancio sul 4-4. Equilibrio mantenuto fino al tie-break, in cui Mager ha allungato sul 4 a 2 per chiudere poi 7 punti a 4. Nel secondo set Balazs ha salvato una palla break nel quarto gioco, poi sul 3-3 lo stop visto che l’intensità della pioggia è aumentata.

Alla ripresa dell’incontro primi due turni di servizio regolari (anche se il magiaro si è trovato 15-30), poi sul 4-4 il ligure ha giocato un pessimo game, perdendo la battuta a zero, con tre errori. E il 31enne di Budapest non si è lasciato scappare l’occasione di pareggiare il conto dei set, portando al terzo la sfida con un ace. Sull’1-1 Gianluca ha dovuto fronteggiare tre palle-break (due diritti vincenti e un rovescio fuori dell’avversario), però poco assistito dalla prima di servizio ne ha dovute concedere altre nel quinto game, e la terza è stata sfruttata da Balazs. Il quale ha annullato una chance di contro-break al sanremese, salendo 4-2 e procurandosi altre due opportunità per il doppio break. Sull’orlo del baratro Mager si è armato di coraggio e con una smorzata non banale e una serie di attacchi a rete ha tenuto il turno, per poi completare il recupero con il contro-break del 4-4 propiziato da tre doppi falli del magiaro. Il ligure ha cancellato una pericolosissima palla break venendosi a prendere il punto a rete, per poi issarsi 5-4. E sul 6-5 per l’azzurro un paio di sbavature dell’ungherese hanno portato al match point Gianluca, fuori tempo però col diritto steccando la risposta. Per dirimere l’equilibrio serve dunque il “gioco decisivo”, nel quale Mager è stato praticamente perfetto: è salito 5-0 e poi con il suo sesto ace ha messo il sigillo su una partita da ricordare, quella che gli ha spalancato le porte della sua prima finale Atp, in un “500”. Un exploit da lacrime, certo.

Caruso/Gaio cedono in finale in doppio

Mager non è stato però l'unico azzurro in finale a Rio: Salvatore Caruso e Federico Gaio, pure loro partiti da un turno di qualificazione, hanno infatti raggiunto l'ultimo atto del doppio. In semifinale hanno sgambettato i più quotati Lubos Kubot e Marcelo Melo, seconda testa di serie, per 63 36 10-4 e nel match che assegnava il titolo hanno ceduto di misura, con il punteggio di 64 57 10/7, dopo un'ora e 40 minuti di gioco, allo spagnolo Marcel Granollers e all'argentino Horacio Zeballos, coppia numero 3 del seeding.
 

“SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo ATP 500 di Rio de Janeiro:
domenica 23 febbraio - LIVE
alle ore 21.30 (finale)
MAGER (ITA) c. Garin (CHI)

RISULTATI

“Rio Open"
ATP World Tour 500
Rio de Janeiro, Brasile
17 - 23 febbraio, 2020
$1.759.905 - terra battuta

SINGOLARE
Primo turno
Jaume Munar (ESP) b. Salvatore Caruso (ITA) 75 64
(q) Joao Domingues (POR) b. (LL) Federico Gaio (ITA) 76(8) 64
(q) Gianluca Mager (ITA) b. (8) Casper Ruud (NOR) 76(4) 75
Lorenzo Sonego (ITA) b. Leonardo Mayer (ARG) 61 57 64
(2) Dusan Lajovic (SRB) b. Marco Cecchinato (ITA) 64 67(4) 61

Secondo turno
(q) Gianluca Mager (ITA) b. (q) Joao Domingues (POR) 63 76(5)
Lorenzo Sonego (ITA) b. (2) Dusan Lajovic (SRB) 76(5) 76(5)

Quarti
(q) Gianluca Mager (ITA) b. (1) Dominic Thiem (AUT) 76(4) 75
(5) Borna Coric (CRO) b. Lorenzo Sonego (ITA) 76(5) 63

Semifinali
(q) Gianluca Mager (ITA) b. (LL) Attila Balazs (HUN) 76(4) 46 76(2)

Finale
(3) Cristian Garin (CHI) b. (q) Gianluca Mager (ITA) 76(3) 75

DOPPIO
Primo turno
(q) Salvatore Caruso/Federico Gaio (ITA) b. Ariel Behar/Gonzalo Escobar (URU/ECU) 64 63
(4) Mate Pavic/Bruno Soares (CRO/BRA) b. Lorenzo Sonego/Andreas Molteni (ITA/ARG) 67(4) 63 11-9

Quarti
(q) Salvatore Caruso/Federico Gaio (ITA) b. (4) Mate Pavic/Bruno Soares (CRO/BRA) 64 46 10-4

Semifinali
(q) Salvatore Caruso/Federico Gaio (ITA) b. (2) Lukasz Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA) 63 36 10-4

Finale
(3) Marcel Granollers/Horacio Zeballos (ESP/ARG) b. (q) Salvatore Caruso/Federico Gaio (ITA) 64 57 10/7


QUALIFICAZIONI
Primo turno
(5) Gianluca Mager (ITA) b. Andrea Collarini (ARG) 61 62
(4) Federico Gaio (ITA) b. Joao Menezes (BRA) 67(5) 64 63
Joao Domingues (POR) b. (8) Alessandro Giannessi (ITA) 75 3-1 rit.

Turno di qualificazione
(5) Gianluca Mager (ITA) b. (2) Attila Balazs (HUN) 60 62
Joao Domingues (POR) b. (4) Federico Gaio (ITA) 36 76(5) 75

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