-
Eventi Internazionali

Marsiglia: Tsitsipas-Bublik, una poltrona per due

Il greco affronterà il kazako per la quinta volta, la prima da 'pro' dopo le sfide da junior. Il vincente incontrerà in finale Gilles Simon o Felix Auger-Aliassime

di | 22 febbraio 2020

Marsiglia, città di misteri, diventa una tappa di rinascita. Stefanos Tsitsipas e Alexander Bublik, entrambi alla prima semifinale del 2020, si incontreranno per la quinta volta, la prima da professionisti, per sfidare in finale Gilles Simon o Felix Auger-Aliassime che punta a uscire dalla prigionia del sogno.

Tsitsipas ha avuto bisgno di poco meno di un'ora e mezza per completare il 7-5 6-3 sul canadese Vasek Pospisil. "Non è stato facile, sapevo che sarebbe stato un match duro" ha detto il greco, "lui ha giocato un tennis aggressivo, perciò dovevo giocare ogni punto con grande rispetto. Ho messo in campo passione, pazienza e il mio spirito combattivo. Ho dimostrato che posso fare cose buone con il giusto approccio".
 

Tsitsipas ha servito otto ace e vinto 26 punti su 30 con la prima di servizio per conquistare il diritto di affrontare Bublik. I due si sono spartiti equamente i quattro precedenti incontri da junior.

Il kazako ha centrato la sua terza semifinale ATP grazie al 7-5 4-6 6-3 su Denis Shapovalov in 2 oe e 18 minuti. Il canadese è l'avversario meglio classificato che Bublik abbia sconfitto dalla vittoria su Roberto Bautista Agut, allora numero 13 del mondo, a Mosca nel 2016.

"Sono contento di essere per la prima volta quest'anno in semifinale" ha detto in conferenza stampa Bublik, come riporta L'Equipe, il quotidiano sportivo francese a cui aveva dichiarato di giocare a tennis soltanto per i soldi. Inevitabile il confronto con Nick Kyrgios, l'australiano con l'etichetta di "bad boy" cucita addosso. "A volte fa cosee un po' folli, ma è entrato in top 20 comunque. Il mio gioco un po' ricorda il suo, siamo amici, ma le affinità finiscono qua" ha detto.

Rispetto a Tsitsipas, invece, ha ammesso una diversità di approccio. "Lui è stato un professionista dal primo giorno, io ho iniziato solo all'inizio del 2018. In quel momento ho realizzato che volevo vincere, magari anche per i soldi. L'ego ha avuto anche un suo ruolo: stavo male quando vedevo giocatori raggiungere un livello a cui potevo aspirare anche io".
 
Nell'altra semifinale si incontreranno Auger-Aliassime e Simon, che a Marsiglia ha ragiunto le 29 vittorie nel torneo, un traguardo mai toccato altrove in carriera. Il francese ha avvicinato i 500 successi ATP grazie al 6-4 6-0 su Saniil Medvedev in 67 minuti di partita a senso unico.

Simon, che ha sconfitto il finalista dell'ultimo US Open per la terza volta in tre incontri, ha raggiunto così la quinta semifinale in carriera a Marsiglia, dove ha festeggiato il primo titolo ATP nel 2007. Punta a battere per la prima volta Auger-Aliassime, che l'anno scorso l'ha sconfitto negli ottavi a Stoccarda sull'erba. La testa di serie numero 7 ha dominato il bielorusso Egor Gerasimov, finalista a Pune, 7-5 6-2. Il canadese, che ha salvato due match point al primo turno contro Stefano Travaglia a tre al secondo contro Pierre-Hugues Herbert nel match più spettacolare del torneo, è a una sola vittoria dalla quinta finale ATP in carriera.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi