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Tsitsipas o Auger-Aliassime, il futuro è a Marsiglia

Il greco, campione in carica, ha raggiunto la decima finale in carriera battendo Alexander Bublik. Il canadese ha superato Gilles Simon, che qui ha vinto più di tutti. Torna a giocarsi il titolo dopo Rotterdam, e sogna il primo trionfo.

di | 22 febbraio 2020

"La storia non è l’unica forma del destino, anche i rimpianti appartengono alla felicità". Lo scrive Jean-Claude Izzo in "Chourmo. Il cuore di Marsiglia". Nel cuore di Marsiglia, Felis Auger-Aliassime e Stefanos Tsitsipas proveranno a dare nuovo corso a quella teoria. Sarà tutta Next Gen la finale dell'edizione 2020 dell'Open 13 nella città in cui per Izzo bisogna sempre e comunque schierarsi. Bisognerà scegliere: da una parte Auger-Aliassime, che si porta dietro il ricordo di quattro finali perse su quattro; dall'altra Tsitsipas, il campione in carica, che qui ha vinto 14 set di fila.

Il canadese, che sembra rifarsi più al beckettiano invito a continuare a fallire sempre meglio, a sbagliare inseguendo obiettivi ogni giorno più grandi, torna in finale per la seconda settimana di fila. A Rotterdam, ha perso la quarta su quattro giocate finora. Ci riproverà a Marsiglia, dopo il 7-5 7-6(2) a Gilles Simon, che qui ha vinto due titoli (2007 e 2015) e più partite di tutti nella storia del torneo, 29. Non c'è trenta e non c'è lode per il francese. "E' stato difficile" ha detto Simon dopo il match, "ho avuto delle occasioni ma non sono riuscito a far bene in quelle situazioni. E contro questi avversari, di opportunità non te ne capitano tante".
 

Aliassime ha salvato le uniche due palle break concesse nel match. Ha confessato una certa frustrazione iniziale, che poi si è sciolta in una crescente convinzione, preludio al dodicesimo successo in 19 partite nel 2020. "Nel primo set, Gilles ha giocato meglio di me, meritava di vincerlo. Poi nel secondo ho servito sempre meglio e ho trovato un tempo sulla palla migliore in risposta. La tensione è passata: più avanzava il match e meglio mi sentivo". Simbolico, come un rito di passaggio, il doppio fallo del francese sul match point.

Il canadese, che nel torneo ha cancellato due match point al primo turno contro Stefano Travaglia e tre al secondo turno contro Pierre-Hugues Herbert, ha battuto Tsitsipas due volte su tre. Ha vinto a Indian Wells e al Queens, ha perso la sfida più recente a Shanghai.
A Marsiglia, Tsitsipas non perde un set dalla sconfitta al primo turno contro Nicolas Mahut nel 2018. Contro Alexander Bublik, il kazako che ha confessato di giocare solo per i soldi, il greco ha lasciato andare un solo punto al servizio nel secondo set. Ha lasciato che il tennis accelerato dell'avversario perdesse l'effetto sorpresa per far prevalere i suoi giri armonici fino al 7-5 6-3 che lo proietta alla decima finale in carriera.   

"Non sai mai cosa aspettarti quando giochi contro Bublik" ha ammesso Tsitsipas dopo la partita. "Oggi sono riuscito a mantenere l'equilibrio, a rimanere concentrato e con la testa in partita, giocando allo stesso modo tutti i punti" ha detto. "La giornata della finale sarà emozionante. Non vedo l'ora di mostrare un volto ancora migliore". Anche l'appassionato pubblico di Marsiglia, dunque, dovrà schierarsi.
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