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Eventi Internazionali

Coronavirus: la Cina dà forfait in Davis

Le restrizioni legate alla diffusione dell'epidemia hanno portato la Cina ad annunciare il ritiro della squadra dalla sfida in Romania di marzo. Dopo il rinvio del gran premio di Formula 1 a Shanghai, lo sport torna ad affrontare le conseguenze del contagio globale

di | 19 febbraio 2020

Le conseguenze del coronavirus si fanno sentire anche nel mondo del tennis. L'ITF ha infatti annunciato che la Cina non parteciperà al playoff del Gruppo I in Romania il 6-7 marzo a causa delle restrizioni collegate alla diffusione del virus. La Romania avanza dunque nel Gruppo I. A settembre prenderà parte agli spareggi tra le vincenti dei playoff di Gruppo I nei diversi raggruppamenti zonali e le perdenti dei preliminari di World Group come Italia-Corea del Sud a Cagliari.
 
Nel dare la notizia il sito di ESPN ha ripreso il lancio dell'agenzia France Press che comunica il forfait della squadra cinese. Sta facendo il giro del web la foto, che si vede sull'app o nell'anteprima dell'articolo condiviso sui social network. Perché la foto è della nazionale giapponese, con tanto di bandiera in evidenza sulla tuta. La Cina ha infatti perso proprio contro il Giappone nel preliminare della scorsa edizione della Coppa Davis.

Il coronavirus, che ha già ucciso quasi 1900 persone e ne ha contagiate più di 70 mila in Cina, rischia di avere pesanti conseguenze economiche, in tutta l'area. Anche lo sport risente della diffusione globale del virus. La scorsa settimana, la Cina ha annunciato che il Gran Premio di Formula 1 previsto ad aprile è rinviato a data da destinarsi. Se dovesse essere annullato, trattandosi di causa di forza maggiore, gli organizzatori non dovrebbero versare i 43 milioni di dollari previsti dal contratto alla Formula One Management. Il Vietnam ha invece dichiarato che manterrà il calendario il Gran Premio di Hanoi, il primo nella storia della Formula 1, anche se la capitale dista appena 150 chilometri dal confine con la Cina.

A Tokyo, gli organizzatori della maratona, una delle sei più importanti del mondo, faranno gareggiare solo gli atleti professionisti. Cancellata, invece, la presenza degli oltre 30 mila amatori previsti. Secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University e riportati dalla Gazzetta dello Sport, in Giappone si registrano 65 casi di infezione di cui uno mortale, oltre ai 454 della nave da crociera Diamond Princess, tenuta in quarantena nel porto di Yokohama. Yoshiro Mori, il CEO di Tokyo 2020, ha comunque rassicurato che le Olimpiadi non sono a rischio.

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