-
Eventi Internazionali

Stan, che Man! Medvedev al tappeto. Lo aspetta Zverev

Wawrinka a quasi 35 anni elimina il n.4 del torneo che l'aveva sempre battuto, a Wimbledon come a New York. Nei quarti giocherà con Zverev che ha steso Rublev in tre set. Thiem batte Monfils e raggiunge per la prima volta i quarti di finale all'Australian Open. Affronterà Nadal o Kyrgios. Muguruza supera anche Bertens: non giocava un quarto in un major dal Roland Garros 2018. Halep sfiderà Kontaveit

di | 27 gennaio 2020

Gli Australian Open erano stati il torneo in cui Stanislas Wawrinka era diventato "Stan The Man", non più lo svizzero ‘vorrei ma non posso’ all’ombra di Federer, ma il campione che batte Djokovic e Nadal e conquista il suo primo Slam. Alla vigilia dei 35 anni, che compirà tra due mesi, Stan Wawrinka se lo deve essere ricordato e, partendo motivatissimo sin dall’inizio di questo 2019, ha combattuto per 5 set contro Daniil Medvedev proprio come contro Djokovic nei quarti di finale di quel 2014, che poi lo vide raggiungere il n.3 della classifica mondiale.

Oggi, con tre Slam nel palmares (ha vinto anche a Parigi nel 2015 e a New York nel 2016) l’outsider era di nuovo lui, sceso al n.15 del mondo, contro il grande emergente della scorsa stagione, n.4 del mondo che nel 2019 aveva di mostrato di poter giocare alla pari con i Nadal e i Djokovic. Ha portato a casa la partita, dopo essere stato in svantaggio 2 set a 1, in tre ore e 25 minuti, una mezza maratona ma senza troppi patemi: 6-2 2-6 4-6 7-6(2) 6-2 il punteggio finale. Troppo efficace oggi il suo tennis molto potente ma anche molto ricco di cambi di ritmo.

Medvedev aveva probabilmente ancora in testa le sue due precedenti vittorie contro lo svizzero, entrambe, tra l’altro, a livello Slam: la prima a Wimbledon nel 2017, la seconda nei quarti di finale degli Us Open 2019. Pensava di avere capito come controllare il tennis di un campione tanto esplosivo da essere soprannominato “Stanimal”. La verità è che il russo è parso più attendista rispetto alla versione di fine 2019, meno pungente con il servizio, forse convinto che nella sua intelligente ed esasperante ragnatale di colpi infiniti il vecchio Wawrinka sarebbe caduto di nuovo.

In realtà la sensazione è che lo svizzero sia in ottima condizione fisica ma anche maturato sul piano tattico: invece di martellare senza sosta con i suoi due fondamentali da fondocampo, pesantissimi, adesso alterna il rovescio in back, tagliato e pesante, che rallenta gli scambi, alle sue fiammate vincenti. Uno schema che gli avevano visto applicare anche nei due faccia a faccia combattuti ma per lui vincenti con il nostro Jannik Sinner nel finale della scorsa stagione.

Wawrinka sa che fare sportellate per tre ore con gente che ha più di 10 anni meno di lui (nel caso di Sinner più di 15 anni meno) non è né utile né salutare. Possedendo i mezzi tecnici per gestire le variazioni ne approfitta con nuova saggezza. Ora lo attende un altro “sbarbato” di peso,  Alexander Zverev, 22 anni, n.7 del mondo che ha rifilato un netto 6-4 6-4 6-4 ad Andrej Rublev, 22 anni pure lui, n 16. Sappiamo già quale sarà il leit-motiv tattico dell’incontro: l’esito invece non è per niente scontato.

Sarà invece Dominic Thiem il prossimo avvversario di Rafa Nadal o Nick Kyrgios. Con il 6-2 6-2 6-4 a Gael Monfils, sconfitto per la sesta volta in sei incontri, è diventato il quarto austriaco nei quarti dell'Australian Open dopo Peter Feigl (1978), Thomas Muster (1989, 1994 e 1997) e Stefan Koubek.

"Penso di aver giocato il mio match migliore finora in questo Australian Open. E' davvero una bella sensazione" ha detto Thiem nell'intervista a caldo dopo il match. "Sono stato fortunato a prendere un break di vantaggio all'inizio di ogni set, poi ho mantenuto bene i miei turni di battuta. E' stata comunque una partita meno facile di quello che il punteggio farebbe pensare".

Thiem ha vinto otto degli ultimi nove set giocati nel torneo. E' andato in crescendo dopo la rimonta su Alex Bolt e ha mostrato il suo orgoglio per il primo quarto di finale a Melbourne, anche se ha un bilancio negativo nei precedenti sia con Nadal (4-9) sia con Kyrgios (0-1). "Non vedo di giocare il mio primo quarto di finale qui, chiunque vinca. Guarderò Kyrgios-Nadal, sarà sicuramente un match molto divertente: e che vinca il migliore" ha detto.
Nel torneo femminile, Garbine Muguruza continua il suo percorso in quello che sta davvero diventando il suo Happy Slam. Dopo aver dominato Elina Svitolina, la spagnola, non testa di serie in uno Slam per la prima volta dal Roland Garros 2014, ha superato 6-3 6-3 Kiki Bertens, che non è mai uscita dalla top 10 dall'ottobre 2018. Muguruza completa per la prima volta due successi di fila contro una delle prime 10 del mondo (esclusi ritiri) dal torneo di Cincinnati che ha conquistato tre anni fa.

Nel suo ottavo quarto di finale Slam, il primo dal Roland Garros 2018, Muguruza affronterà Angelique Kerber o Anastasia Pavlyuchenkova con l'obiettivo di centrare la sua prima semifinale a Melbourne.
La sconfitta di Bertens garantisce a Simona Halep di rimanere numero 2 del mondo alla fine del torneo. La rumena ha raggiunto per la quarta volta i quarti di finale all'Australian Open. Ha sconfitto 6-4 6-4 la belga Elise Mertens. L'ultima volta che si erano incontrate, a Doha l'anno scorso, aveva vinto la belga. "Nella mia testa c'era il ricordo di quella partita" ha ammesso Halep, "per questo sapevo che dovevo stare attenta ad ogni palla, che non dovevo regalare niente perché sa come rientrare nel match anche con un set di svantaggio".

Decisivo, per Halep, il break alla quinta occasione per il 5-4, nel lunghissimo nono game del secondo set. "Penso di aver giocato il mio match migliore qui" ha detto Halep che incontrerà Anett Kontaveit, prima giocatrice estone nei quarti di finale di uno Slam. La numero 2 del mondo ha vinto entrambi i precedenti in due set.

La testa di serie numero 28 ha superato l'unica teenager rimasta in tabellone, Iga Swiatek, 6-7(4) 7-5 7-5. La polacca, che nel suo primo ottavo Slam allo scorso Roland Garros aveva vinto un game contro Halep, le ha provate tutte per riuscire a diventare la più giovane a raggiungere i quarti a Melbourne dalla semifinale di Nicole Vaidisova nel 2007, ha anche rimontato da sotto 5-1 nel terzo set, ma alla fine si è dovuta arrendere dopo 2 ore e 42 minuti di partita. "Non potrei essere più felice" ha detto a caldo Kontaveit, che ha chiuso con meno vincenti ma anche meno errori della polacca: un dato decisivo visto il suo tennis più potente.
 

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi