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Eventi Internazionali

Melbourne daily 6: Rublev e Zverev, amici contro

Il russo è ancora imbattuto nel 2020. "La testa conta più della fiducia" ha detto dopo la vittoria su Goffin. Sulla sua strada Alexander Zverev, più solido e continuo. Medvedev è di un'altra categoria rispetto all'australiano Popyrin.

di | 25 gennaio 2020

I tennisti russi sono gli assoluti protagonisti nella sesta giornata degli Australian Open. Daniil Medvedev e Andrey Rublev vincono e convincono, Karen Khachanov perde ma impegna Nick Kyrgios fino al super tiebreak nel match più elettrizzante del programma odierno. L'australiano sfiderà Rafael Nadal nel match più intrigante degli ottavi di finale. Cresce di condizione Sasha Zverev, riuscirà a fermare Rublev? 


Andrey Rublev: “La forza mentale è più importante della fiducia”

Il russo Andrey Rublev supera l'ennesima prova del nove, confermandosi vero antagonista per i big in questo Australian Open. Nel pomeriggio di Melbourne sulla 1573 Arena ha superato il belga David Goffin (testa di serie n.11) in quattro set. Dopo aver perso il primo parziale, ha alzato l'intensità del suo tennis, dominando nei tiebreak e volando agli ottavi, dove sfiderà il tedesco Alexander Zverev. Con ben 15 vittorie in fila, il russo pare inarrestabile, tanto che il suo focus adesso è sul recupero delle energie. Interessanti le sue parole nel post partita, quando ha sottolineato la differenza tra fiducia e forza mentale, due delle chiavi per il successo.

“Non posso dire di essere stanco, ma dopo così tante partite consecutive è fondamentale focalizzarsi sul recupero per affrontare al meglio il prossimo incontro. Negli Slam giocando lunghi match tre set su cinque è sempre molto dura. Cosa faccio per recuperare? Utilizzo le vasche con acqua ghiacciata, moltissimo stretching, tutti i trattamenti post partita e cerco di risparmiare energie durante la giornata. E cerco soprattutto di restare molto calmo e rilassato per non consumare ulteriori energie mentali, visto che in partita se ne bruciano tante. Chiaramente avendo vinto molti incontri in fila ho molta fiducia, ma il successo non viene solo grazie alla confidence. La chiave è come riesci mentalmente ad accettare la situazione del momento nel match e riuscire a reagire alle difficoltà, dando il meglio. Ci sono delle giornate in cui senti la palla benissimo e tutto fila liscio, altre in cui invece non la senti, o il servizio non va. In questi casi, la differenza la fai se riesci a restare calmo, focalizzato, prendere coscienza della situazione e trovare una reazione positiva sul piano mentale, questo ti porta a trovare la soluzione tecnica o tattica. Avere fiducia è importante, come quando vinci molti match, ma lo è ancor più la forza mentale durante l'incontro”. A descrivere l'ottimo momento di Rublev la battuta del suo coach Fernando Vicente: “Andrey ama il tennis così tanto che se gli offrissero centinaia di milioni per smettere direbbe assolutamente di no!”.

Sasha Zverev fermerà il treno di Rublev?

Sarà il tedesco Alexander “Sasha” Zverev a cercare l'impresa di interrompere la clamorosa striscia vincente di Andrey Rublev negli ottavi di finale. Zverev oggi ha superato in tre set lo spagnolo Fernando Verdasco, confermando che il suo tennis è in netta crescita rispetto all'ultimo periodo. Il tedesco infatti era sbarcato a Melbourne con zero aspettative dopo un periodo piuttosto difficile e dopo un'ATP Cup in cui non aveva affatto convinto, tanto da sottoporsi a durissime sessioni di allenamento (6-7 ore al giorno, ha dichiarato) nonostante uno Slam fosse alle porte, sperando di ritrovare il giusto feeling con i suoi colpi. Il lavoro ha pagato, Sasha sta producendo un tennis più continuo e consistente, con meno errori nello scambio e più soluzioni vincenti, come ha dichiarato nel dopo partita: “Oggi ho giocato nettamente il mio miglior match del torneo, Verdasco è un avversario ostico che gioca sempre bene qua in Australia, in passato a Melbourne ha battuto Nadal e disputato contro lui un'altra partita epica. Ho affrontato bene il match, sotto tutti i punti di vista, mi sono divertito ed il pubblico è stato fantastico, come sempre del resto. Amo giocare in Australia, a Brisbane, Perth e Melbourne, è un paese straordinario con gente speciale. Le mie donazioni? Gli incendi stanno facendo soffrire molte persone, quella gente ha bisogno molto più di me di denaro, per me è un privilegio poter dare un contributo”.

Da segnalare un dato statistico: Zverev sbarca nella seconda settimana degli Australian Open senza aver perso un set, in uno Slam c'era riuscito solo a Wimbledon 2017. Un segnale importante per un tennista che spesso soffre di notevoli up and down nei match, ancor più sulla lunga distanza dei cinque set.


Troppo Medvedev per Popyrin

Il russo Daniil Medvedev si conferma come sfidante più pericoloso per Novak Djokovic e Rafael Nadal nella corsa al titolo 2020 degli Australian Open. Oggi ha superato agevolmente l'australiano Alexei Popyrin in tre set, guadagnandosi un posto negli ottavi di finale, dove troverà Stan Wawrinka. Il giovane australiano non era nemmeno in perfette condizioni fisiche (ha chiamato il trainer), ma in campo si è vista una differenza enorme tra la qualità e quantità del tennis di Medvedev e quella di Popyrin. Il russo ha servito bene, risposto lungo e continuo, sbagliato poco e trovato vincenti con improvvisi cambi di ritmo. Popyrin ha provato ad alzare al massimo la velocità dei suoi colpi, ma non è mai riuscito sfondare il rivale, troppo più solido e consistente. Un Medvedev in crescita di condizione, come ha confermato a fine partita.

“Il mio livello di gioco sta migliorando, e sono felice di aver vinto in tre set, era una partita da affrontare con attenzione perché Popyrin è un giovane di talento" ha detto. "L'anno scorso qua giocai una grande partita contro Djokovic, talmente intensa che dopo ho avuto dolori per due giorni, quasi non potevo camminare! Non è cambiato molto per me dopo esser diventato il quarto giocatore dietro a Novak, Rafa e Roger, io odio perdere e cerco semplicemente di vincere tutte le mie partite. Qua sarebbe bello vincerne sette... ma so che non sarà per niente facile. Il tennis russo? Sta vivendo un gran momento. Ci conosciamo fin da piccoli con Andrey e Karen, la prima volta che ho giocato contro Rublev avevamo credo 9 anni, siamo cresciuti assieme, abbiamo gioito dopo le partite vinte e chiamavamo le nostre madri piangendo dopo le sconfitte, ci siamo sempre sostenuti a vicenda. Oggi durante il mio match scrutavo il livescore di Khachanov, in campo contro Nick Kyrgios”. 


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