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Eventi Internazionali

Sharapova out dalla top 350, avanza Medvedev

Donna Vekic piega in due set Maria Sharapova, alla terza eliminazione consecutiva al primo turno di uno Slam. Nadal domina Dellien. Thiem supera Mannarino, Medvedev batte Tiafoe. Vincono Halep e Pliskova

di | 21 gennaio 2020

Dopo tre anni, Donna Vekic torna a giocare sulla Rod Laver Arena e inizia col botto: 6-3 6-4 a Maria Sharapova che incassa così la terza sconfitta consecutiva in uno Slam, la settima in carriera. L'unica russa nell'albo d'oro del torneo, che l'anno scorso aveva raggiunto gli ottavi, è destinata a uscire dalle prime 350 del mondo al termine del primo Slam della stagione.

Non ha problemi invece Rafa Nadal, che domina 6-2 6-3 6-0 il boliviano Hugo Dellien, numero 73 del mondo, al debutto all'Australian Open, che non aveva mai incontrato un numero 1 del mondo. Negli Slam, lo spagnolo ha perso da avversari con una classifica così bassa solo a Wimbledon. A Melbourne si regala un inizio morbido nel percorso che potrebbe portarlo ad eguagliare i 20 Slam di Roger Federer e diventare il primo uomo nell'era Open a vincere tutti i quattro Slam almeno due volte.

Il suo avversario nella finale dell'ultimo US Open, Daniil Medvedev, ha superato Frances Tiafoe, che non ha mai vinto contro un top 5 in carriera. Il russo, battuto da Novak Djokovic negli ottavi del 2019, ha chiuso 6-3 4-6 6-4 6-2 sullo statunitense che ha giocato il suo centesimo incontro sul duro nel circuito (41-59). Tiafoe, che l'anno scorso ha raggiunto i quarti a Melbourne festeggiando il suo miglior risultato Slam, incassa la quinta sconfitta consecutiva.

Si distrae per un set Andrey Rublev, altro possibile pericolo dalla parte di Nadal. Il russo, con un punteggio che riassume la sua energia e insieme la sua tendenza alla discontinuità, ha sconfitto Christopher O'Connelll 6-3 0-6 6-4 7-5(5) e centrato la decima vittoria di fila. Incontrerà il giapponese Yuichi Sugita, numero 89 del mondo, che ha battuto due volte su due.


I RISULTATI E I MATCH IN DIRETTA

La sconfitta di Sharapova

Vekic, che qui ha debuttato in un major nel 2013, a Melbourne non ha mai superato il secondo turno. Per centrare il miglior risultato in carriera all'Australian Open, dovrà battere Alize Cornet o Monica Niculescu.

"Giocare nei grandi stadi mi è sempre piaciuto, oggi me la sono goduta dal primo all'ultimo punto" ha spiegato la croata, testa di serie numero 19, che ha ringraziato i tifosi nell'intervista a caldo subito dopo il match. "Siete stati davvero straordinari" ha detto.

Sharapova ha vissuto il suo momento migliore a cavallo dei due set. Sotto 5-1, firma il break e semina qualche dubbio in Vekic che invano serve per chiudere il primo set. La croata chiude comunque alla seconda chance, ma diventa prevedibile e attacca fin troppo il dritto di Sharapova. Il doppio fallo che consegna il break del 4-1 sembra avvicinare il terzo set.

Ma Sharapova, che l'anno scorso non ha più giocato dallo Us Open e non vince un match dal primo turno di Cincinnati, paga gli effetti dei mesi di assenza. Vekic, che da dietro fa valere le accelerazioni anche in contropiede, vince gli ultimi cinque game e prosegue sulla strada avviata con il quarto di finale allo Us Open 2019.

"Potrei parlare delle mie difficoltà, di tutto quello che ho passato dopo l'infortunio alla spalla, ma non è da me" ha detto Sharapova che ha chiuso con un vincente in più ma soprattutto 31 gratuiti contro 17. "Sono scesa in campo, ho finito il match che è stato duro e certo non è andato come avrei voluto. Ora, 45 minuti dopo il match, è difficile pensare di essere sulla strada giusta" ha spiegato in conferenza stampa. "Ma per uscire da questa situazione devo solo continuare a credere in me stessa. Perché se fai le cose giuste e non ci credi, non funziona".

Vincono Thiem e Bautista

Dominic Thiem torna a vincere un match in uno Slam dopo le due eliminazioni al primo turno a Wimbledon e allo Us Open. L'austriaco batte per l'ottava volta in otto incontri Adrian Mannarino, che avrebbe sperato in un avversario diverso per il suo 40mo Slam in carriera. Thiem ha chiuso 6-3 7-5 6-2 e si è concesso anche diverse discese a rete, insieme a una sempre maggiore sicurezza nel mettere i piedi in campo e accorciare gli scambi. Strategie che l'hanno condotto a vincere il primo Masters 1000 a Indian Wells l'anno scorso e a completare la stagione con la finale al Masters. Thiem, che ha registrato 36 vincenti e 34 errori, incontrerà per la terza volta la wild card locale Alex Bolt (1-1 i precedenti in due Futures in Slovenia nel 2012).

Avanza anche la nona testa di serie Roberto Bautista Agut, che supera Feliciano Lopez per la prima volta sul duro dopo due sconfitte. Nel 29mo derby spagnolo all'Australian Open nell'era open, la testa di serie numero 9 contiene la reazione del 38enne al 72mo major di fila nel terzo set e chiude 6-2 6-2 7-5. Bautista, che qui nel 2019 ha raggiunto i quarti per la prima volta in uno Slam, firma così la sua quarta vittoria in otto sfide contro avversari spagnoli nei major.

Vince in tre set anche l'ex numero 3 del mondo Marin Cilic, finalista due anni fa, che elimina 6-3 6-2 6-4 il creativo francese Corentin Moutet, talento della Next Gen. Al secondo, incontrerà un altro francese che sembra aver finalmente trovato il modo di combinare ispirazione e concentrazione, la testa di serie numero 21 Benoit Paire che ha eliminato il mancino tedesco Cedrik-Marcel Stebe 6-4 3-6 6-3 6-7(2) 6-0.

 
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Che fine ha fatto il vero Auger-Aliassime?

Nonostante il 78% di punti vinti con la prima, Felix Auger-Aliassime non esce da una spirale di dubbi che torna ad oscurare il suo orizzonte dopo la ventata d'ottimismo per la semifinale di Adelaide. Il canadese segue l'amico Denis Shapovalov ed esce al primo turno di un Australian Open che per entrambi resterà come un'occasione mancata, un fiore non germogliato. Il canadese ha finito per cedere contro Ernests Gulbis, che nel main draw a Melbourne non vinceva da sei anni.

Con il suo camaleontico dritto, sempre con una dinamica diversa in costante evoluzione, il lettone ha piazzato 39 vincenti contro i 31 del canadese, che ha pagato i 42 gratuiti. Il 7-5 4-6 7-5(4) 6-4 finale premia Gulbis, che ha alzato il suo livello di gioco nella parte finale del primo set, quando Auger-Aliassime ha servito per chiudere sul 5-4 ma ha incassato due break di fila. Nel secondo il canadese ha salvato sei palle break: è la fase migliore del suo match, anche se non riesce a staccare l'avversario. E ne paga le conseguenze nel terzo set, che procede senza break fino al tiebreak. Qui Gulbis vola 5-1 e costruisce un vantaggio strategico che rinforza con il decisivo break per il 3-2 nel quarto.


Wawrinka fatica ma passa, che rimonta Hurkacz

Ha iniziato faticando e non poco Stan Wawrinka, che ha completato il suo 200mo incontro negli Slam. Lo svizzero, mai eliminato al primo turno in quindici partecipazioni all'Australian Open, elimina il bosniaco Damir Dzumhur, numero 92 del mondo, che per la nona volta in dieci incontri cede contro un top 10 in un major. Wawrinka deve lottare quasi tre ore, però, per firmare il terzo successo in quattro confronti diretti: 7-5 6-7(4) 6-4 6-4. Al secondo turno, piccola grande classica contro Andreas Seppi.

Lotta e non poco anche la testa di serie numero 31 Hubert Hurkacz, che rimonta due set al qualificato australiano Dennis Novak, amico di lunga data di Dominic Thiem, battuto 6-7(4) 1-6 6-2 6-3 6-4. Hurkacz, che non aveva mai vinto prima un match al quinto set, ha iniziato benissimo il 2020. Rivelazione della ATP Cup, grazie alla vittorie su Diego Schwartzman, Borna Coric e lo stesso Thiem, semifinalista a Auckland, ha chiuso con tredici vincenti in meno, 51 a 64, ma ha fatto valere elasticità e notevoli qualità di contrattacco. Il suo è un tennis energico, moderno, di proposta più che di attesa e paziente costruzione. Il suo 23mo punto a rete gli consente di trasformare il match point e prepararsi al secondo turno contro John Millman. L'australiano ha firmato la quarta vittoria nelle ultime cinque partite contro un mancino, eliminando Ugo Humbert, uno degli otto qualificati alle Next Gen Finals 2019, 7-6(3) 6-3 1-6 7-5.

Pliskova batte Mladenovic

Karolina Pliskova, una delle tre giocatrici in tabellone a non aver ancora perso nel 2020, supera 6-1 7-5 Kiki Mladenovic che invece quest'anno non ha ancora mai vinto. "E' stato un buon test per essere un primo turno" ha detto Pliskova, scesa in campo con gli occhi dela tigre: il parziale di otto punti a zero nei primi due game è una dichiarazione di intenti che più chiara non si può.

Pliskova, fermata l'anno scorso in semifinale da Naomi Osaka dopo aver rimontato da sotto 1-5 contro Serena Williams, contiene le discese a rete di Mladenovic, decisamente più aggressiva nel secondo set. La francese, che a Melbourne ha vinto quattro partite in singolare e un titolo in doppio, offre per una decina di game la versione migliore del suo tennis. 

Vincono keys e halep

Torna la Mladenovic che in finale di Fed Cup ha battuto Tomljanovic e Barty e trascinato la Francia al titolo nel doppio decisivo. Ma la sua speranza di rimonta si scontra con la realtà, che prende la forma del doppio fallo sulla palla break per il 6-5 Pliskova. La ceca chiude e aspetta Laura Siegemund che ha battuto 6-1 7-5 la wildcard Coco Vandeweghe. La tedesca ha perso le ultime tre sfide contro una top 10, ma l'ha sconfitta sulla terra indoor a Stoccarda nel 2017.

Vincono anche Madison Keys, 6-3 6-1 a Daria Kasatkina, e Belinda Bencic che rimonta da 0-3 nel secondo e supera 6-3 7-5 l'ex top 30 Anna Karolina Schmiedlova, alla dodicesima eliminazione consecutiva al primo turno di uno Slam.

Simona Halep salva tre set point nel primo parziale, ma non corre rischi di lasciarsi coinvolgere in una maratona contro Jennifer Brady, che aveva battuto in tre set, in rimonta, a Toronto l'estate scorsa alla prima partita dopo il titolo a Wimbledon. Stavolta vince 7-6(5) 6-1. 

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