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Eventi Internazionali

Macché partita, è un pigiama party!

Il look di Grigor Dimitrov ha infiammato i social network nella prima giornata dell'Australian Open, segnata dalla pioggia. In campo, Denis Shapovalov esce subito come Borna Coric. Cori Gauff batte di nuovo Venus Williams

di | 20 gennaio 2020

Australian Open bagnato, Australian Open fortunato? La pioggia non è mai una buona notizia per il tennis, ancor più nelle prime giornate di uno Slam con moltissimi match maschili e femminili in programma. Tuttavia vista la drammatica situazione che sta attraversando l'Australia, devastata dagli incendi boschivi e soffocata da un'aria irrespirabile, per una volta la “maledetta pioggia” è benvenuta, a spazzare via fumi e polemiche. Nei match completati nel day 1 da segnalare il comodo esordio dei big e la sconfitta di Shapovalov, molto deludente. Brava Coco Gauff a superare ancora Venus nella rivincita di Wimbledon, il suo sorriso è la copertina di giornata insieme allo stravagante outfit di Grigor Dimitrov, tanto bizzarro da infiammare i social.


Grigor Dimitrov, che look!

In una giornata segnata da cielo grigio e pioggia, non è passato inosservato il look iper colorato e stravagante di Grigor Dimitrov. Il bulgaro ha esordito nel torneo vincendo in quattro set vs. l'argentino Londero, ma più del suo gioco a parlare è stato il suo outfit, a dir poco inusuale. Grigor è sceso in campo indossando una tuta blu navy con un patchwork di macchie gialle, mentre la sua maglietta da gioco è un'esplosione di colori, a dir poco estiva e variopinta. Interrogato sul tema, un divertito Dimitrov ha risposto con ampi sorrisi ma anche un bel piglio: “Non ho alcun problema ad indossare qualsiasi cosa. Il mio outfit di oggi credo fosse molto interessante. È vero, sono un tipo elegante, attento al look, ma mi piace sperimentare, ed amo i colori. È bello sentirsi a proprio agio, e sono fortunato che il mio sponsor recepisca anche i miei input. Alcuni miei amici sapevano quale era la mia linea per il torneo, ma nemmeno loro si aspettavano che indossassi la soluzione integrale. In generale penso che l'abbigliamento sia qualcosa di divertente, a me non piace essere banale”.

 Le immagini di Grigor hanno fatto rapidamente il giro del mondo e infiammato i social, con migliaia di commenti su vari profili, inclusi sondaggi come “che voto dareste da 0 a 10?”. Curioso che da parte delle ragazze i voti siano stati molto alti, con commenti tipo “Grigor può permettersi di indossare ciò che vuole tanto è bello”, mentre quelli dei colleghi maschi assai più caustici, come “Smetti di andare in campo col pigiama invernale” oppure “Dimitrov aumenta l'inquinamento visivo, la mia tv si è rotta”. Anche Jannik Sinner (che ha lo stesso sponsor di abbigliamento) è sceso in campo con una t-shirt della stessa linea blu navy, con un candido pants bianco a mitigare i forti colori della maglietta.

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Bene i big, out Coric, che delusione Shapovalov

La prima giornata degli Australian Open si è chiusa con i big avanti in scioltezza. Osaka, Serena, Federer, Djokovic, Tsitsipas e Berrettini hanno vinto i propri match senza problemi; più difficile l'ingresso nel torneo per Ashleigh Barty. La numero uno è scesa in campo con il braccio completamente bloccato dalla tensione, perdendo il primo set con la Tsurenko. L'australiana si è scossa all'inizio del secondo, regolando in tre set la rivale. Esce subito Borna Coric, battuto nettamente in tre set da Sam Querrey (brutto sorteggio per il croato), ma la vera sorpresa e fatto del giorno è la sconfitta di Denis Shapovalov. Sul canadese c'erano grandi aspettative, visto l'eccellente finale della scorsa stagione e le ottime prestazioni all'ATP Cup. Denis è arrivato “male” a Melbourne, rilasciando alla vigilia dichiarazioni piuttosto polemiche sulla difficile situazione ambientale in città, quando per fortuna la qualità dell'aria era già in netto miglioramento. Un nervosismo che non gli ha permesso di mostrare il suo miglior tennis in campo: Shapovalov ha esordito giocando un pessimo match vs. Fucsovics, sia del punto di vista tecnico che soprattutto mentale. Continui up and down tra giocate strappa applausi ed errori vistosi, senza mai trovare ritmo alla risposta o fare la differenza col servizio.

Dopo un brutto primo set ha vinto il secondo al tiebreak e la partita pareva girata a suo favore. È stata una fugace illusione, all'inizio del terzo set ha infilato una serie di errori che gli sono costati il break e pure uno warning per aver scaraventato a terra con violenza la racchetta (pur non rompendola). Qua si è scatenata l'ira furibonda di Denis, che ha urlato al giudice di sedia Lichtenstein “È la mia racchetta, posso farci quel che voglio, non l'ho rotta!?!”. La rabbia costa al canadese il terzo set, con Fucsovics molto attento a restare focalizzato e non regalare niente. “Shapo” si riprende nel quarto, scappa avanti di un break alzando il livello e trovando un minimo di focus, ma sciupa tutto con un ottavo game orribile, regalato con una serie di errori non forzati. Il match si decide al tiebreak del quarto set, dove il canadese attacca per due volte la rete, senza chiudere, punito dai passanti in corsa di Marton.

“Ho avuto un sacco di opportunità - ha dichiarato Shapovalov dopo l'incontro - non voglio togliere meriti a Fucsovics, ha disputato una partita eccellente soprattutto nel tiebreak del quarto set, è stato molto solido per tutto l’incontro. Ma io non sono stato abbastanza concentrato”. Un netto passo indietro per la testa di serie n.13, sconfitto meritatamente da Fucsovics, bravo a giocare il suo tennis costruito su buoni fondamentali, risposte profonde e servizi precisi, sempre estremamente solido e positivo, e per questo assai ostico da affrontare per un tennista come “Shapo”, ancora in difficoltà nel tenere alto e costante il livello di gioco. Se Jannik Sinner riuscirà a vincere il suo match (interrotto per la pioggia con un vantaggio di due set), sarà proprio Fucsovics il suo rivale al secondo turno.

La conferma di Coco Gauff, ancora sconfitta Venus

Coco Gauff vs. Venus Williams era uno dei match più attesi della vigilia, rivincita del primo turno di Wimbledon 2019, quando la giovanissima Coco sorprese il mondo del tennis superando l'esperta campionessa. La storia si è ripetuta anche a Melbourne, 7-6(5) 6-3 per Coco, in una partita intensa che ha confermato la qualità tecnica e maturità della quindicenne statunitense. Venus ha lottato con tutte le sue forze ma ha mostrato i segni dei suoi 39 anni, incapace di coprire il campo come un tempo e infrangere il muro difensivo della giovanissima connazionale, il cui atletismo ricorda proprio quello di “Venere” ai suoi esordi. Coco ha confermato una solidità e capacità di affrontare le situazioni in campo da campionessa. “Si vedeva chiaramente il suo desiderio di vincere e quanto abbia lavorato, è straordinaria la sua maturità” ha dichiarato Venus. “Coco non ha limiti, il suo potenziale è sterminato”. Gauff è partita fortissimo, volando 3-1. La reazione della Williams è arrivata sotto 3-5, quando ha salvato tre set point e strappato il servizio alla rivale. Il set si decide al tiebreak: Coco parte forte, mostra l'intero campionario dei suoi colpi, scappando 3-0. Venus non ci sta, lotta su ogni palla, è di nuovo equilibrio, rotto sul 5-5 da un rovescio stupendo della Gauff.
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Vinto il primo set, Coco scappa via anche all'inizio del secondo, ma stavolta Venus non riesce a colmare il gap. “Oggi sono scesa in campo con maggior fiducia” ha dichiarato la Gauff dopo la vittoria, “ero molto nervosa prima della partita. Chiaramente mi sono ispirata Serena e Venus, ogni volta che cammino con loro non posso non pensare al fatto che sono i miei idoli, ma che saranno anche le mie avversarie. La mia mentalità è cambiata dallo scorso US Open, penso solo al mio gioco, senza darmi conto di quel che dice la gente”. Chiaro il suo obiettivo, essere la migliore: “Credo di poter sconfiggere ogni rivale, non so se accadrà ma è questa la mentalità vincente. Quelle veramente forti non hanno paura di nessuno, rispetto per l'avversario ma senza paura, perché la paura ti porta e non giocare al massimo e perdere. E io non voglio perdere”.


Naomi Osaka vince col padre all'esordio nel box

Il programma sulla Rod Laver Arena si è aperto con la campionessa in carica Naomi Osaka, che ha sconfitto in due set la ceca Bouzkova. Un match assai più complicato di quel che traspare dal punteggio a detta della nipponica. “Se ho sentito la pressione oggi? Assolutamente sì, è stata davvero dura riuscire a controllare i nervi. Sono felice di aver terminato il match in due set. Il primo incontro di un torneo è sempre il più delicato”. La nota più curiosa del match odierno di Naomi è stata la presenza nel box di suo padre, Leonard Francois, per la prima volta al suo angolo in un torneo dello Slam. “Sì, era la prima volta di mio padre nel mio box in uno Slam, sono molto felice. È solo superstizioso. In passato quando sedeva al mio angolo io finivo per guardarlo e mi lamentavo molto. Ma sono maturata rispetto al passato, in questo lungo periodo in cui lui non è più venuto nel mio box. È stato con me a Osaka e Pechino lo scorso autunno, stando nel mio angolo per tutto il tempo, e ho avuto ottimi risultati con lui al mio fianco”.
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