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Serena Williams subito in finale a Auckland

La 23 volte campionessa Slam domina Amanda Anisimova in 43 minuti. Pegula sorprende Wozniacki, che giocherà la finale di doppio con l'amica Serena. A Shenzhen, Alexandrova conquista il primo titolo della stagione.

di | 11 gennaio 2020

Serena Williams comincia il 2020 con la finale numero 98 in carriera. Per il titolo numero 73 le resta da battere solo Jessica Pegula, che non ha mai incontrato in carriera.

Non c'è storia nella semifinale del WTA International di Auckland. Serena domina la teenager Amanda Anisimova 6-1 6-1. Non sfiderà, però, l'amica Caroline Wozniacki, con cui però disputerà la finale di doppio. Il penultimo torneo in carriera della danese, che abbandonerà il circuito dopo l'Australian Open, si è chiuso con la sconfitta in semifinale, 3-6 6-4 6-0, contro Pegula. 

Cinque break in appena 43 minuti di gioco hanno indirizzato Serena verso la finale. Il primo confronto diretto con la numero 25 del mondo, diventata l'anno scorso a Bogotà la più giovane statunitense a centrare il primo titolo WTA proprio dai tempi di Serena nel 1999, è di fatto un monologo della 23 volte campionessa Slam. Serena, a un successo dal 73mo titolo in carriera, ha chiuso con 17 vincenti a 11 e sei gratuiti contro i 19 di Anisimova, semifinalista l'anno scorso al Roland Garros, che ha vinto appena due punti su 14 con la seconda. 

Dopo le vittorie su Camila Giorgi, Christina McHale e Laura Siegemund, Serena sfiderà la sorprendente connazionale Jessica Pegula, che nel 2019 ha chiuso per la prima volta la stagione tra le prime 100 del mondo, al numero 76.

Alla sua prima partecipazione a Auckland, ha dominato Catherine Bellis e Tamara Zidansek nei primi due turni, e beneficiato del ritiro nei quarti della francese Alize Cornet che ha abbandonato per un problema alla coscia dopo aver perso il primo set. 

Pegula, che l'anno scorso ha festeggiato il primo trofeo WTA a Washington, ha centrato la sua terza finale in carriera. Ha giocato un tennis propositivo, come i 33 vincenti e i 32 errori dimostrano. "E' decisamente una delle mie più grandi vittorie" ha commentato dopo il match, come riporta il sito della WTA. "Il primo set si è deciso su un paio di game lottati, poi sono riuscita a mantenere l'iniziativa nel terzo ed era quello che volevo: Wozniacki è sempre un'avversaria dura se la partita si allunga". Wozniacki, finalista a Auckland nel 2015 e nel 2018, ha pagato i 34 gratuiti che hanno cancellato gli effetti dei 17 vincenti.
 

A Shenzhen vince Alexandrova

A Shenzhen, Ekaterina Alexandrova ha conquistato il primo titolo del 2020. E il suo primo in carriera, dopo aver perso l'unica precedente finale a livello WTA, contro Camila Giorgi a Linz nel 2018.

La russa, capace di eliminare questa settimana Qiang Wang e Garbiñe Muguruza, ha sconfitto 6-2 6-4 Elena Rybakina, la kazaka nata in Russia che nei quarti aveva sorpreso la testa di serie numero 3, la belga Elise Mertens.

Alexandrova ha chiuso il 2019 con il successo nel torneo da 125 mila dollari di Limoges. E ha iniziato il 2020 sullo stesso tenore. Rybakina, battuta in finale anche a Nanchang nella passata stagione, ha tenuto il servizio una sola volta nel primo set in cui è andata subito sotto 4-0.

Alexandrova ha neutralizzato il servizio dell'avversaria, decisivo nella semifinale contro Kristyna Pliskova, e ha reagito bene nell'unico momento di difficoltà della partita, a metà del secondo set. Rybakina, testa di serie numero 7, ha infatti recuperato il break subito nel primo game del parziale e piazzato una serie di vincenti che l'hanno portata a condurre 4-2. Ma Alexandrova non le ha consentito di avvicinarsi ulteriormente al terzo set.

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