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Eventi Internazionali

Film 2019, agosto: torna protagonista Andreescu, doppia finale per Giorgi

La canadese trionfa nel Premier 5 di Toronto dove Serena è costretta al ritiro. A Washington e nel Bronx Camila si ferma sul più bello. A Cincinnati Madison ritrova le “chiavi” e stoppa Kuznetsova

di | 28 dicembre 2019

Non gioca un incontro ufficiale da un mese, più precisamente dal ko al primo turno di Wimbledon dove difendeva i quarti del 2018. E non vince un match dallo scorso gennaio: secondo turno degli Australian Open. Per Camila Giorgi non è importante giocare bene, ma superare l’esordio a Washington dove la 27enne di Macerata, numero 62 del ranking mondiale, batte 62 75 la statunitense Sachia Vickery, numero 149 Atp, proveniente dalle qualificazioni.

 

Di slancio la marchigiana si sbarazza anche della svedese Peterson, della kazaka Diyas e della statunitense McNally prima di cedere in finale (la settima in carriera) piuttosto nettamente per 62 62 all’altra americana Jessica Pegula, 25enne di Buffalo, numero 79 Wta, che al secondo tentativo si aggiudica il suo primo trofeo.

Zheng pesca il jolly a San Jose

Un “Premier” per rompere il ghiaccio non è male. Deve aver pensato questo Saisai Zheng dopo aver vinto il suo primo titolo nel circuito maggiore in quel di San Jose, battendo per la prima volta in carriera una top ten. Nella finale del “Mubadala Silicon Valley Classic” (WTA Premier - 876.183 dollari di montepremi) sul cemento californiano (in calendario dal 2018 al posto dello storico appuntamento di Stanford di cui ha “ereditato” l’albo d’oro), la cinese, numero 55 del ranking mondiale, si impone 63 76(3) sulla bielorussa Aryna Sabalenka, numero 10 Wta e seconda favorita del seeding, tornata finalmente ad esprimersi su livelli degni di una top ten. 
“Non potevo giocare troppo veloce perché lei è maestra in questo” - commenta la 25enne di Shaaxi, che grazie a questo risultato eguaglia il suo best ranking, numero 38 - “ho cercato piuttosto colpi profondi provando a farla muovere il più possibile e variando molto il modo di colpire la palla. Il segreto di questa vittoria? Sto finalmente giocando il mio tennis e non provo più ad imitare quello delle altre”. Ben fatto Saisai. 

A Toronto “Bandreescu” corona la settimana perfetta

Pur incerottata, come accade più o meno sempre, e forse non del tutto ancora a posto fisicamente vince partite lottate, sconfigge tre top ten - Bertens negli ottavi, Pliskova nei quarti e Serena in finale - conquista il suo secondo titolo in carriera e si arrampica al numero 14 Wta, naturalmente best ranking. E pazienza se la finale in pratica non si gioca. Dura infatti appena 19 minuti la sfida per il titolo della "Rogers Cup" (WTA Premier 5 - montepremi 2.830.000 dollari) sui campi in cemento di Toronto, nella provincia dell’Ontario.

 

Bianca Andreescu, 19enne canadese di origini rumene, numero 27 del ranking mondiale, se l’aggiudica superando la statunitense Serena Willliams, numero 10 Wta ed ottava testa di serie, costretta ad abbandonare a causa di un infortunio alla schiena sul punteggio di 3-1 per la giocatrice di casa. Commuovente l’abbraccio tra l’ex numero uno del mondo in lacrime e la teenager di Mississauga che cerca di consolarla. 

 

Madison ritrova le … Keys a Cincinnati

Scivolata ai margini della top venti la 24enne statunitense di Rock Island, già numero 7 del mondo, rialza la testa e conquista a Cincinnati il suo primo torneo Wta Premier 5 (2.944.486 dollari di montepremi), ritrovando un posto nell’élite mondiale. Nella finale del “Western & Southern Open” Madison Keys, numero 18 del ranking e 16 del seeding, deve rimontare due volte la russa Svetlana Kuznetsova, numero 153 Wta ed in gara grazie ad una wild card, battuta 75 76(5): e nel farlo mostra le sue grandi doti offensive, col servizio e i fondamentali da fondo.

 

Costretta a confrontarsi con il tennis vario e l’esperienza della 34enne di San Pietroburgo (già numero 3 del mondo e con due Slam nel palmares: Us Open 2004 e Roland Garros 2009) - capace di mettere in fila in una settimana straordinaria Sevastova, Yastremska, Stephens, Karolina Pliskova e Barty - Madison mette in campo tutti i suoi pregi e i suoi difetti, ma alla fine salva la faccia al tennis femminile.

Bronx: Camila si spegne sul più bello

Per la seconda volta nel giro di un mese si ferma sul più bello la corsa di Camila Giorgi, che si vede sfuggire di nuovo dalle mani il terzo titolo Wta. Nella finale del “Bronx Open” - nuovo torneo WTA International (250mila dollari di montepremi) in calendario al posto di New Haven, che si disputa sui campi in cemento del Cary Leeds Center for Tennis & Learning del Bronx, a New York, ultima tappa di avvicinamento agli Us Open - la 27enne di Macerata, numero 58 del ranking mondiale, cede 57 75 64 alla polacca Magda Linette, numero 80 Wta, che partita dalle qualificazioni festeggia il suo primo centro nel circuito maggiore
Camila non sfrutta un break di vantaggio nel terzo set e non chiude con la classica ciliegina sulla torta una settimana nella quale mette in fila la russa Gasparyan, numero 60 Wta, la tedesca Petkovic, numero 89 Wta, la francese Alizè Cornet, numero 64 Atp, e la cinese Qiang Wang, numero 18 Wta e prima favorita del torneo, alla quale annulla ben quattro match-point. La Giorgi, dopo una prima parte di stagione condizionata dal problema al polso destro, grazie a questo risultato guadagna dieci posizioni risalendo al numero 48 del ranking.

Grave lutto per Anisimova: niente Us Open

Una tremenda notizia scuote il mondo del tennis ma soprattutto di Amanda Anisimova. Alla vigilia dell’ultimo Slam del 2019 il padre della giovane tennista statunitense, Konstantin, 63 anni, muore improvvisamente. Anisimov viene ritrovato nella sua casa in Florida e non si conoscono le cause del decesso. Insieme a quella paterna Amanda, in procinto di compiere 18 anni (il 31 agosto), perde una figura di riferimento anche sul campo da tennis visto che attorno al padre ruotava tutto il team.   

La Anisimova - esplosa quest’anno con la vittoria del primo titolo a Bogotà, la semifinale al Roland Garros ed un best ranking di numero 24 - decide di non partecipare agli Us Open. 

A Flushing Meadows "quali" amare per le azzurre

Sono in quattro a tentare la strada per il tabellone principale degli Us Open, l’ultimo Slam dell’anno. Martina Trevisan, Martina Di Giuseppe e Giulia Gatto Monticone (che aveva conquistato un posto nel main draw sia al Roland Garros che a Wimbledon) escono subito di scena: Jasmine Paolini viene eliminata al secondo turno.

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