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Eventi Internazionali

Ma davvero 6 (uno) 0?

Stanno facendo il giro del mondo le immagini di Artem Bahmet che ha perso in 22 minuti nelle qualificazioni di un Future a Doha senza vincere nemmeno un punto. Ma non è il primo "golden match" della storia. Prendere un 6-0, comunque, succede anche a Federer, Djokovic, Nadal.

di | 11 dicembre 2019

Ha fatto il giro del mondo il video del 6-0 6-0 che l'ucraino Artem Bahmet ha subito a Doha. L'ucraino, che non ha classifica e non aveva mai giocato una partita prima, ha perso il 22 minuti contro il thailandese Krittin Koaykul senza vincere nemmeno un punto. Uno spettacolo surreale più per le movenze goffe di Bahmet, che a tanti avranno ricordato il loro primo giorno di lezione al corso di tennis. Bahmet è entrato grazie a un'infinita serie di defezioni. Le puntate sulla partita, trasmessa in streaming sul circuito di Bet 365 che non sempre diffonde il segnale di match di qualificazioni dei tornei ITF, non vengono bloccate. Il volume di gioco è basso, le quote per il vincente non sono allettanti: non si può puntare, però, sulla possibilità di un “golden match”, una vittoria completata con un bilancio di 48 punti a zero. Sembra che un amico di Bahmet abbia vinto, puntando su singoli punti e singoli game, qualche migliaio di euro con cui, insieme all'ucraino, si sarebbe pagato una vacanza.


Quanto successo è indubbiamente inusuale, surreale, e di sicuro non fa bene al mondo del tennis. Questo match stupisce per la forma, per la durata, per le immagini delle movenze dell'ucraino. Ma non è il primo né l'unico caso di partite sbilanciatissime.

 

I golden match

Non è il primo caso di “golden match”, ovvero di vittoria ottenuta senza cedere nemmeno un punto. La rivista Tennis Magazine registrava il golden match di Hazel Wightman, che ha dominato il tennis Usa fino alla Prima guerra mondiale, su “miss Huiskamp” (di cui si sono perse le tracce del nome di battesimo) ai Washington State Championships.

Se si considera il tennis professionistico, il primo di cui si abbia notizia lo firma nel 2013 il 26enne francese Benjamin Tullou nelle qualificazioni del Future da 25 mila dollari a Bagnères-de-Bigorre, in Francia. Tullou vince 48 punti su 48 contro il ceco Tomas Fabian: anni 55, partite giocate 4, perse tutte 60 60. Un mese dopo, in un altro ITF francese, a Rodez, ne evita un secondo perché Joffrey De Schepper gli lascia un punto, l'unico della sua partita.


 

l'ultimo precedente

Anche l'ultimo precedente “golden match” si era verificato in Francia, nel 2018, nelle qualificazioni del Future di Poitiers (la città famosa per la battaglia del 732 vinta dai Franchi di Carlo Martello, su cui Paolo Villaggio scriverà scriverà il testo di una celebre canzone per Fabrizio de André). A Poitiers, il diciottenne Dan Added, che era arrivato tra i primi 25 del ranking junior l'anno prima, non ha lasciato nemmeno un punto al 34enne Freddy Prioton, iscritto alle qualificazioni di un torneo ITF per la seconda volta nella vita: ci aveva provato nel 2016 nello stesso evento.

I golden set

Si ricordano anche “golden set”, ovvero singoli set chiusi senza mai perdere un punto. L'unico in uno Slam l'ha firmato nel 2012 la kazaka Yaroslava Shvedova su Sara Errani a Wimbledon.

Il primo nell'era Open è del 22 febbraio 1983: a Delray Beach il brasiliano Marcos Hocevar non vince nemmeno un punto nel primo set contro Bill Scanlon, che allo Us Open quell'anno avrebbe eliminato John McEnroe. Poi nel 1995 la danese Tine Scheuer-Larsen completa un set perfetto su Mmaphala Letsatle in una sfida di Fed Cup contro il Botswana. Il 27 di Amburgo Julian Reister conclude un set perfetto contro il tedesco Tim Pütz nelle qualificazioni dello Us Open 2013. Seguono poi altri quattro casi nelle qualificazioni di Challenger e Futures.


 

schmidli e quel 60 60 a federer

Non rimane nelle statistiche, ma nella memoria dei cacciatori di aneddoti, un particolare 6-0 6-0, l'unico che abbia mai subito in carriera Roger Federer. Quel Roger Federer. Certo, allora aveva compiuto dieci anni da due settimane e gioca un torneo che dovrebbe essere Under 10 a Grussenholzli. Solo che gli iscritti sono pochi e l'avversario è più grosso, più grande di tre anni: Reto Schmidli.

Federer, ancora poco affine all'idea di accettare la sconfitta, piange sotto la sedia dell'arbitro a lungo. Schmidli, invece, non ha mai giocato da professionista: è diventato un poliziotto.


Nel circuito maggiore, Federer ha incassato l'ultimo 6-0 nel terzo set della finale del Roland Garros 2008 persa contro Rafa Nadal 61 63 60. Non ne subiva uno dal millennio precedente. Tre avversari erano infatti riusciti a vincere un set senza perdere un game nel 1999: lo statunitense Vincent Spadea a Montecarlo, l'australiano Pat Rafter al Roland Garros e Byron Black, protagonista della storica dinastia familiare del tennis dello Zimbabwe, al Queen's.

Nadal, Djokovic e il "bagel"

Nemmeno Rafa Nadal e Novak Djokovic, le colonne che completano i cosiddetti Fab 3, sono immuni dal 6-0, che gli inglesi chiamano "bagel", la ciambella col buco in mezzo. 

Lo spagnolo ne ha subiti tre 6-0 contro Roger Federer e due contro Andy Murray. Ma anche giocatori meno celebrati possono vantarsi di aver completato una piccola impresa, perché certo non è facile impedire allo spagnolo di vincere un game per un intero set. Ci sono riusciti, tra gli altri, il francese Julien Benneteau, che non ha mai vinto un torneo ATP, a Lione nel 2004, Mikhail Youzhny in finale a Chennai nel 2007 (Rafa era però provato dalla maratona in semifinale contro l'amico Carlos Moya), lo slovacco Lukas Lacko a Doha nel 2011.

Nadal vinse comunque la partita. Ha completato anche la rimonta sul tedesco Philip Kohlschreiber a Indian Wells nel 2017, dopo aver subito uno 0-6 nel primo set. E si è ripetuto nello splendido quarto di finale dello Us Open 2018 contro l'austriaco Dominic Thiem.



 

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È successo anche a “RoboNole”, Novak Djokovic, di subire un 6-0, anche da un avversario fuori dai primi 100: Mardy Fish a Indian Wells nel 2010. Djokovic, che aveva sconfitto proprio Fish nella finale del 2008, ha poi vinto 6-2 al terzo.

Ancor più sorprendente, per certi versi, l'ha subito nel primo set dell'ottavo di finale degli Internazionali BNL 2016 contro il mancino brasiliano Thomaz Bellucci. “Mi ha completamente buttato fuori dal campo” ha ammesso Djokovic. Succede anche ai campioni.


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