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Maestro Tsitsipas: e' l'alba di una nuova era?

Quest'anno, Tsitsipas ha sconfitto tutti i Fab 3. A Shanghai, dopo il primo set ha mostrato tutta la varietà del suo gioco contro il numero 1 del mondo che aveva vinto 15 set di fila. E' il primo greco a qualificarsi per le ATP Finals

di | 11 ottobre 2019

Se la semifinale di Shanghai fosse un film, non potrebbe essere che "Mamma mia", il musical ambientato in Grecia. Dalla Grecia col furore degli ambiziosi e un gioco che desta stupore, Stefanos Tsitsipas conquista la prima vittoria contro un numero 1 del mondo, un posto alle ATP Finals e nella storia. Tsitsipas batte 36 75 63 Novak Djokovic, che resta a 1280 punti da Rafa Nadal nella Race, la classifica che considera i soli risultati stagionali. Centra la semifinale a Shanghai con la sesta rimonta della stagione dopo essere diventato il sesto qualificato alle ATP Finals e il primo greco di sempre a partecipare al torneo.

In un anno è passato dal successo alle Next Gen ATP Finals alla qualificazione a Londra. In mezzo, ha vinto due tornei, Marsiglia e Estoril, ha battuto Nadal a Madrid e Federer all'Australian Open, diventando poi il più giovane semifinalista Slam dai tempi di Djokovic allo Us Open 2007.

Con questo risultato Djokovic scenderà a 9545 punti la prossima settimana, 320 in più di Nadal. Dunque, Djokovic è destinato a perdere il posto di numero 1 del mondo il 4 novembre quando usciranno i 600  punti della finale di Bercy 2018 e i 1000 di quella del Masters. Il serbo, infatti, non è iscritto a Vienna o Basilea per un'esibizione in Kazakistan prevista il 24 ottobre proprio con Nadal. Se questa esibizione dovesse saltare, e Djokovic dovesse ottenere una wild card in extremis per uno degli ultimi ATP 500 della stagione, allora lo scenario potrebbe cambiare.

Un anno fa Tsitsipas, di rosa vestito e a pochi giorni dal ventesimo compleanno, chiudeva con un gran dritto vincente in contropiede la sua prima sfida contro il serbo. Proprio il dritto, soprattutto negli scambi medio-lunghi, ha aiutato Djokovic a riscattarsi quest'anno in finale a Madrid. A Shanghai il cambio di paradigma è radicale: 20 vincenti e 10 gratuiti con questo colpo per il greco, 12-16 il bilancio del serbo. E' più efficiente di rovescio, Djokovic, che comunque anche con questo fondamentale registra più errori che vincenti.

A Shanghai, un break decide il primo set. Pesano di più gli errori forzati del greco, e una minore efficacia in risposta contro la seconda di servizio. Nel secondo Tsitsipas sale e cambia la partita con nove vincenti di dritto. L'ottavo gratuito del set di Djokovic con questo colpo, dopo il secondo doppio fallo del match, allungano il match al terzo. Dopo aver vinto 16 set di fila, il "Djoker" si ferma. 

Djokovic riesce a ottenere più punti di Tsitsipas solo negli scambi sopra i 9 colpi, la cui frequenza è troppo bassa perché siano determinanti sul risultato (16 a 6 il divario). Tsitsipas, via via più incisivo con il primo colpo successivo al servizio, gioca il rovescio più corto e meno angolato in manovra. Sposta l'avversario e gli toglie sicurezza anche negli scambi medi in cui più aveva sofferto nel confronto diretto a Madrid. Anche nel terzo Tsitsipas continua ad attaccare, variare, creare.


Il numero 1 del mondo si difende, rincorre, si affanna poi butta via il dritto che gli costa il break del 3-1. E' il momento che decide la partita. Djokovic firma la sua resa con un errore strategico non usuale per lui. Dopo aver cancellato la seconda di tre palle break consecutiva con una difesa tenace e forzato Tsitsipas a sbagliare uno smash quasi da fondo campo, aggredisce subito di dritto su una palla senza peso invece di continuare a farlo correre giocando anche sulla sua frustrazione. 

"Sarà interessante vedere come evolverà il tennis nei prossimi anni" ha detto in settimana Tsitsipas, il più giovane ad aver battuto tutti i Fab 3 (Djokovic, Roger Federer e Rafael Nadal). "Devo lavorare durissimo per mantenere questo livello, perché se continuassi a fare sempre le stesse cose i miei avversari finirebbero per capire cosa funziona meglio per me". 

Il miglioramento costante rimane l'obiettivo dichiarato anche di Djokovic. "Il bello nella vita e nello sport è che puoi sempre fare dei progressi" ha spiegato nel corso della settimana a Shanghai dove ha vinto il Masters del 2008, allora il suo titolo più importante dopo l'Australian Open. "La mia storia d'amore con Shanghai è iniziata allora. I tifosi qui sono molto fedeli, mi fanno sentire a casa. Io cerco di rispettarli e restituire loro qualcosa non solo in campo. Per questo, cerco di imparare un po' di cinese. Conosco un paio di frasi che so li renderanno felici" ha detto.

Non è certo la prima volta che Djokovic esplora tutte le strade per farsi amare. "Penso che la gente ti apprezza se li rispetti e provi a conoscere qualcosa di più della loro lingua, della loro cultura. Questo ti fa stare meglio, il pubblico è un po' più amichevole, ti dà più energia positiva" ha spiegato.

Ma non si vince solo con l'energia positiva. Dopo otto successi su otto, Djokovic perde per la prima volta un quarto di finale a Shanghai. Inseguiva la 67ma semifinale in un Masters 1000, come Roger Federer, cinque in meno del record di Nadal che ne ha giocate 72. Numeri che messi insieme raccontano il peso della storia, un dominio senza precedenti nei grandi tornei. Chissà che in Oriente, nella prima edizione del Masters 1000 di Shanghai con sole teste di serie nei quarti, non sia cominciata l'alba di una nuova era.

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