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Eventi Internazionali

Djokovic solo al comando

Il serbo in semifinale a Tokyo mentre Nadal dà forfait al Masters 1000 di Shanghai. Djokovic punta a chiudere il sesto anno da numero 1 ed eguagliare il record di Connors. Opelka e Millman spengono il sogno dei giapponesi Uchiyama e Daniel

di | 04 ottobre 2019

Un uomo solo al comando. A Novak Djokovic, numero 1 del mondo per la 271ma settimana da numero 1 del mondo, superato Ivan Lendl al terzo posto all-time, bastano cinquanta minuti per celebrare col segno del cuore e l'inchino al pubblico la semifinale all'ATP 500 di Tokyo, torneo che gioca per la prima volta in carriera. Ma i suo obiettivo va al di là della conquista del titolo numero 76 in carriera. Djokovic punta a chiudere la sesta stagione da numero 1 ed eguagliare il record di Jimmy Connors.
Mentre Rafa Nadal, numero 2 e presto sposo, ha annunciato il forfait dal Masters 1000 di Shanghai della prossima settimana, Djokovic ha cancellato le speranze, già piuttosto tenui, di Lucas Pouille che contro il serbo ha perso tutti i sette set giocati e solo una volta vincendo più di due game.

Il 61 62 non ha mai avuto storia. Pouille, battuto da Djokovic quest'anno in semifinale all'Australian Open e nei quarti a Cincinnati, subisce la sedicesima sconfitta in 22 incontri contro un top 10, la quinta su cinque contro un numero uno del mondo.

Djokovic, in testa alla classifica ininterrottamente dal 5 novembre 2018, estende il suo vantaggio nel Ranking ATP che si basa sui risultati delle ultime 52 settimane. Nella classifica, infatti, pesano i 2600 punti del titolo vinto al Masters 1000 Shanghai e delle finali a Parigi-Bercy e al Masters del 2018. Tornei che Nadal non ha giocato.

Infatti lo spagnolo è in testa nella Race, la classifica che considera solo i 18 migliori risultati dall'inizio della stagione, e nonostante la semifinale di Djokovic all'ATP 500 di Tokyo conserva ancora 1780 punti di vantaggi. Il 4 novembre, quando usciranno i punti delle ATP Finals 2018, prima che inizi la nuova edizione, tra le due classifiche non ci sarà più differenza.
Djokovic, che ha vinto tre titoli quest'anno (Australian Open, Madrid e Wimbledon), in nove occasioni ha alzato il trofeo la prima volta che ha disputato un torneo, l'ultima a Eastbourne due anni fa. Il serbo, che ha cambiato la sua programmazione asiatica dopo aver vinto sei volte il titolo a Pechino, torneo in cui non ha mai perso nemmeno una partita, affronterà per un posto in finale David Goffin, vincitore due anni fa, che ha battuto 62 62 Hyeong Chung.
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Non aveva mai giocato a Tokyo nemmeno Reilly Opelka, numero del mondo, il giocatore meglio classificato ancora in tabellone nella parte bassa. Lo statunitense, secondo dietro John Isner per numero di ace in stagione, ha centrato la sua prima semifinale in un ATP 500. Opelka, che non ha ancora perso un set nel torneo e ha subito un solo break, al secondo turno contro Gilles Simon, ha sconfitto il giapponese Yasutaka Uchiyama 63 63. 

Opelka affronterà per la prima volta John Millman, australiuano numero 80 del mondo, che dopo l'eliminazione al primo turno allo Us Open ha vinto il Challenger di Kaohsiung, grande e ricca città portuale sulla costa sud di Taiwan. Millman, anche lui alla prima partecipazione a Tokyo, ha risvegliato dai sogni di gloria Taro Daniel, che ha consentito al Giappone di avere due giocatori nei quarti del torneo di casa per la prima volta dal 1972. Daniel, che è cresciuto in Spagna ed è arivato al massimo al numero 64 del mondo, nei cinque precedenti tornei aveva raggiunto quattro quarti a livello Challenger e aveva perso nelle qualificazioni allo Us Open.

A Tokyo ha ritrovato un tennis più libero e aggressivo nei primi turni, ma ha retto solo un set contro il trentenne australiano. Millman ha chiuso 64 60 e raggiunto così la prima semifinale ATP dal torneo di Budapest del 2018.

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