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Eventi Internazionali

Sabalenka si conferma regina a Wuhan

Per il secondo anno di fila la bielorussa conquista il trofeo del Premier 5 cinese. In finale Aryna ha battuto in tre set la statunitense Alison Riske, rivelazione del torneo. Per la 21enne di Minsk è il quarto titolo in carriera, il secondo quest’anno

di | 28 settembre 2019

E’ tornata a ruggire Aryna Sabalenka. Con la grinta che la contraddistingue ha dimostrato di meritare un posto nell’élite mondiale. E di essersi definitivamente lasciata alle spalle alcuni mesi non esattamente esaltanti. Nella finale del "Dongfeng Motor Open", ricco torneo Wta Premier 5 dotato di un montepremi di 2.828.000 dollari che si è concluso sui campi in cemento di Wuhan, in Cina, la bielorussa, numero 14 Atp e nona testa di serie, ha sconfitto per 63 36 61, in un’ora e 54 minuti di partita, la statunitense Alison Riske, numero 35 del ranking mondiale, confermando il titolo vinto dodici mesi fa. Per la 29enne di Pittsburgh, rivelazione di questa settimana, la soddisfazione del best ranking: da lunedì sarà numero 24 Wta.

Aryna si era aggiudicata entrambi i precedenti con la Riske - in finale a gennaio a Shenzhen ed al secondo turno lo scorso anno agli Internazionali BNL d’Italia a Roma - ma sempre in tre set. E così è scesa in campo con il piglio di chi non vuole correre rischi. La cronaca. Nel primo set la Sabalenka è schizzata avanti 5-1 con doppio break, nel settimo gioco ne ha restituito uno ma poi ha archiviato il parziale per 6-3.

Nella seconda frazione la Riske, che già da qualche game aveva dimostrato di poter dare fastidio alla bielorussa, soprattutto con il rovescio lungo-linea, ha cambiato marcia: ha fallito due palle-break in un interminabile secondo gioco (24 punti) ma nel sesto è finalmente riuscita a strappare il servizio alla sua avversaria e di slancio a pareggiare il conto dei set (6-3).

Nella frazione decisiva la Sabalenka ha ripreso a spingere come aveva fatto a inizio match, la Riske ha pagato un po’ di stanchezza e la bielorussa è volta 5-0 prima di siglare il definitivo 6-1 con un ace. Grandi le percentuali al servizio della 21enne di Minsk che ha messo a referto 18 ace (contro 4 doppi falli), una percentuale del 57% di prime in campo con il 79% dei punti conquistati.

Per la Sabalenka quello di Wuhan è il quarto titolo in carriera su otto finali disputate, il secondo in questa stagione dopo quello conquistato a Shenzhen lo scorso gennaio, curiosamente battendo in finale sempre Alison Riske (ha perso invece la finale di San Jose contro la cinese Saisai Zheng). Aryna, dopo la separazione lampo di fine agosto con il coach Dimitry Tursunov, rientrata nel giro di pochi giorni (“Non è facile allenarmi”, ha ammesso durante la premiazione), sembra aver ritrovato le motivazioni che lo scorso febbraio l’avevano portata a firmare un best ranking di valore assoluto, numero 9 Wta.

Comunque più che positivo anche il bilancio della Riske, anche se il bilancio delle finali per la statunitense resta deficitario (ne ha giocate 9 - curiosamente 6 sul cemento cinese - ma solo due volte è riuscita a portarsi a casa il trofeo: Tianjin nel 2014 e ‘s-Hertogenbosch quest’anno). A Wuhan Alison ha “fatto fuori” tre teste di serie: la beniamina di casa Qiang Wang (n.8), la Svitolina (n.3) e la Kvitova (n.5). Ha mancato il poker contro la Sabalenka ma da lunedì salirà al numero 24 Wta (best ranking).

 

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