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Il Tour vola in Asia, la terra dei "giganti"

Il mese di settembre coincide con l’approdo dei circuiti ATP e WTA in Asia, dove i tornei continuano a moltiplicarsi e gli impianti sono davvero enormi, talvolta quasi esagerati. Dal 2019 si giocheranno in Cina anche le WTA Finals, passate a Shenzhen, dove hanno investito 450 milioni di dollari per un nuovo stadio. Malgrado ce ne fosse già uno su misura.

19 settembre 2019

Archiviato lo Us Open, è iniziata la fetta di stagione che porta i migliori giocatori in Asia, per il via all'ultimo quarto del 2019. Mentre il circuito ATP si conserva molto "europeo", con appena cinque tornei fra Cina e Giappone, il WTA Tour è sempre più asiatico. Solo in questa fetta di stagione si giocano in Asia ben 11 tornei, con la Cina che vanta uno dei quattro Premier Mandatory del calendario e da quest'anno anche le WTA Finals, approdate a Shenzhen con un montepremi record di 14 milioni di dollari e un progetto da 450 milioni per la realizzazione dell'impianto che le ospiterà, pronto dal 2020. Una mania, quella di investire milioni e milioni per costruire strutture talvolta esagerate, che in Cina sembra piuttosto diffusa.

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