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Pliskova dalla Cina con furore: finale a Zhengzhou

La ceca, sempre più lanciata verso la riconquista del trono mondiale, domenica si gioca il titolo con la croata Martic. Derby nipponico per il trofeo di Hiroshima; finale a sorpresa anche a Nanchang

di | 14 settembre 2019

Si sta avviando alla conclusione la prima settimana dello swing asiatico di fine stagione per il tour rosa. Saranno Karolina Pliskova e Petra Martic a contendersi domenica (la finale live su SuperTennis alle 8.00) il trofeo del “Zhengzhou Open”, nuovissimo Wta Premier dotato di un montepremi di un milione di dollari che si sta disputando sui campi in cemento della metropoli nella provincia di Henan, in Cina.

In semifinale la ceca, numero due del ranking mondiale e prima favorita del seeding, ha regolato per 6-3 6-2, in appena 68 minuti di partita, l’australiana (di origini croate) Alja Tomljanovic, numero 46 Wta, mentre la croata, numero 23 del ranking mondiale e settima testa di serie, ha “asfaltato” per 6-0 6-3, in 67 minuti, la francese Kristina Mladenovic, numero 49 Wta, protagonista nei quarti dell’eliminazione della numero 3 Wta e due del tabellone, l’ucraina Elina Svitolina.

 Per la 27enne di Louny quella di domenica sarà la quinta finale stagionale, la 27esima complessiva (14 i trofei già messi in bacheca, l’ultimo nel giugno scorso sull’erba di Eastbourne): Karolina ha vinto quelle di Brisbane, Roma ed appunto Eastbourne mentre ha perso quella di Miami. In caso di successo nel torneo cinese la Pliskova si porterebbe a soli 86 punti dalla prima poltrona mondiale, occupata dall’australiana Ashleigh Barty.

Finale numero quattro, invece, per la 28enne di Spalato, la seconda in questo 2019 (la prima in un Premier) dopo quella di Istanbul dove poi ha rotto il ghiaccio vincendo il suo primo - e finora unico - titolo.

La Martic è in vantaggio per 4-1 nel bilancio dei confronti diretti con la Pliskova ed ha vinto anche l’ultimo, disputato al terzo turno del Roland Garros, ma Karolina si è aggiudicata l’unica sfida giocata sul cemento, quest’anno al secondo turno del Premier Mandatory di Miami.

Un derby tutto giapponese assegnerà domenica (live alle 05.30 su SuperTennis) il trofeo dell’”Hana-cupid Japan Women’s Open Tennis Championships” (WTA International con 250mila dollari di montepremi) che si sta avviando alla conclusione sul cemento di Hiroshima. Di fronte Nao Hibino, numero 146 del ranking mondiale, che in semifinale ha inflitto l’ennesimo dispiacere di questa stagione alla rumena Mihaela Buzarnescu, numero 125 Wta (4-6 6-0 6-3 lo score), e Misaki Doi (nella foto), numero 107 del ranking mondiale, che ha battuto a sorpresa per 6-4 6-3 la russa Veronika Kudermetova, numero 48 Wta e seconda testa di serie del torneo.

Per la 24enne di Aichi - protagonista nei quarti dell’eliminazione della campionessa in carica Su-Wei Hsieh - quella di domenica sarà la quarta finale in carriera (un solo trofeo vinto, nel 2015 a Tashkent): terza sfida per il titolo, invece, per la 28enne di Tokyo che ha fatto centro pieno a Lussemburgo, anche lei nel 2015. Due pari il bilancio dei precedenti tra Hibino e Doi.

Al “Jianxi Open” (WTA International con 250mila dollari di montepremi) sui campi in cemento di Nanchang, in Cina, la finale di domenica (live alle 10.00 su SuperTennis) vedrà di fronte - per la prima volta - Elena Rybakina e Rebecca Peterson (nella foto). In semifinale la kazaka, numero 69 Wta e quarta favorita del seeding, ha battuto per 6-1 3-6 6-2 la cinese Shuai Peng, numero 132 del ranking mondiale, mentre la svedese, numero 78 Wta e quinta testa di serie, ha liquidato per 6-3 6-1 la serba Nina Stojanovic, numero 134 del ranking mondiale. Per la 20enne di origini moscovite è la seconda finale stagionale, e in carriera, dopo quella raggiunta in luglio a Bucarest dove poi ha vinto il titolo. Prima finale in carriera, invece, per la 24enne di Stoccolma.

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