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Bencic, prima 'semi' Slam. Ora la 'prova Andreescu'

Bencic supera l'amica Vekic, decisamente troppo tesa, e per la prima volta raggiunge la semifinale in un major. Con questo risultato tornerà tra le prime dieci giocatrici del mondo.

05 settembre 2019

Non è mai facile battere un'amica. Non è mai facile affrontare un'avversaria con cui c'è un forte legame fuori dal campo. Per questo, e per la prospettiva di un'occasione unica, il quarto di finale tra Belinda Bencic e Donna Vekic ha vissuto di tensioni forti, di errori e paure. Vekic è andata a servire per il primo set sul 5-4, ha subito il break e di fatto la sua partita è finita. Bencic ha vinto 76(5) 63, ha conquistato la prima semifinale Slam e un posto in top  10.La svizzera ha raggiunto questo risultato senza perdere un set.
In semifinale affronterà 
Bianca Andreescu che ha rimontato un set di svantaggio alla belga Elise Mertens per poi dominare in tranquillità: 3-6 6-3 6-2 il punteggio. Un anno fa la diciannovenne canadese (di origini rumene) aveva perso al primo turno delle qualificazioni a New York. Quest'anno ha vinto i Wta Premier di Indian Wells e Toronto e battuto 7 giocatrici Top 10 (tutte e 7 quelle che ha incontrato). Per la Bencic una vera prova del nove, dopo la vittoria negli ottavi contro l n.1 del mondo Naomi Osaka

Vekic, finalista quest'anno a San Pietroburgo e Nottingham, ha vinto tre partite nel 2019 dopo aver salvato match point, un record nel circuito WTA. Ne ha cancellati "solo" due, con altrettanti vincenti di dritto, ma proprio il 27mo gratuito del match, con questo colpo, chiude la partita.

"Penso che abbiamo giocato davvero un bel match, con tanti scambi di grande qualità" ha detto Bencic. "Sicuramente non è stato facile, ma sono riuscita a mantenere la calma nei momenti importanti". La partit, ha spiegato, "è girata su pochi punti, io ho cercato di variare un po' di più il gioco, di giocare di intelligenza".

Vincere, ha concluso, "è la sensazione più bella del mondo, a chi non piace vincere? E' per questo che giochiamo. Allo stesso modo, perdere è la sensazione migliore. Quello che amo di più, comunque, è la competizione. è giocare partite così".

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