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Barty e Pliskova fuori: Wang e Konta nei quarti

La cinese raggiunge per la prima volta i quarti in uno Slam. Affronterà Serena Williams. L'inglese ribalta i pronostici, superando in tre set tiratissimi la ceca. Sfiderà Elina Svitolina

02 settembre 2019

Gli ottavi di finale del singolare femminile degli Us Open si aprono con una grossa sorpresa. Sui campi in DecoTurf di Flushing Meadows, teatro della quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, è infatti uscita di scena l’australiana Ashleigh Barty, numero due del mondo e del seeding: a sgambettare la 23enne di Ipswich la cinese Qiang Wang, numero 18 del ranking Wta e del tabellone, che si è imposta con il punteggio di 62 64, in un’ora e 22 minuti, approfittando di una giornata di scarsa vena della campionessa del Roland Garros.

Una sorpresa cui è seguita un'altra impresa inattesa, quella dell'inglese Joanna Konta, che ha eliminato la n.3 del torneo, la ceca Karolina Pliskova rimontando un set di svantaggio. Ma andiamo con ordine

IL TABELLONE AGGIORNATO

Ashleigh Barty  ha sprecato ben 9 palle break contro Qiang Wang, di cui sette solo nel secondo set, alcune delle quali gravi perché nel momento in cui poteva rientrare in partita dopo una prima frazione da dimenticare: in particolare 4 mancate nell’ottavo game della seconda frazione per il possibile aggancio sul 4-4 da Ash, che ha sbagliato tanti rovesci in slice, sulle palle senza peso ma comunque profonde dell’asiatica, capace così di approdare per la prima volta ai quarti di uno Slam, dove sfiderà Serena Williams, numero 8 del ranking mondiale, a caccia del 24esimo trionfo in un Major.

Non so cosa dire sinceramente, ma di sicuro amo New York City. Sono rimasta molto concentrata, cercando di giocare in modo aggressivo e profondo e ci sono riuscita – le prime parole a caldo della 27enne di Tianjin visibilmente emozionata -. Il prossimo match? Sarà il mio coach a dirmi come affrontare o Serena o la Martic, è il motivo per cui lo pago…”.

 

 

Davvero una prova d’orgoglio (e classe) quella della britannica Joanna Konta che si è qualificata per la prima volta per i quarti di finale degli Us Open superando, da testa di serie n.16, la n. 3 Karolina Pliskova. Aggressiva, propositiva Joanna in realtà ha condotto il gioco sin dal primo set, strappando subito il servizio all’avversaria e creandosi poi altre 9 occasioni per un doppio break che avrebbe probabilmente chiuso la questione della prima frazione. Non è riuscita a concretizzarne alcuna e si è ritrovata a giocarsi un tie-break in cui la ceca l’ha lasciata ferma ai blocchi di partenza con un secco 7-1.

L’inglese non ha mollato la presa e, continuando a produrre gioco, è riuscita a ribaltare la situazione. Una sua specialità il terzo set evidentemente: quest’anno si è aggiudicata 16 delle 19 partite che hanno richiesto la partita decisiva. Punteggio finale 6-7 6-3 7-5 in due ore e 20 minuti.

Un’impresa in qualche modo storica: l’ultima britannica nei quarti di finale agli Us Open era stata Jo Durie, nel lontano 1983. Joanna Konta, tra l’altro, con questo risultato completa la sua collezione: ha raggiunto almeno i quarti di finale in tutti e quattro i tornei del Grande Slam. Quest’anno era stata semifinalista a Parigi e quartofinalista a Wimbledon. Per un posto in semifinale affronterà Elina Svitolina che ha sconfitto 75 64 Madison Keys. Quattro i precedenti, tutti in favore dell'ucraina.

Svitolina ha vinto il 92% di punti con la prima di servizio e non ha mai concesso palle break nel match. E' diventata così la 14ma giocatrice in attività ad aver raggiunto almeno una volta i quarti di finale in tutti gli Slam, la prima ucraina a spingersi tra le migliori otto allo Us Open dai tempi di Kateryna Bondarenko: sono passati dieci anni.

Keys, nonostante 32 vincenti a 10, non festeggia il terzo quarto di finale consecutivo a New York. Più regolare, come dimostrano i 13 gratuiti a 39, Svitolina completa il secondo successo stagionale sulla numero 9 del mondo, che aveva sconfitto anche negli ottavi all'Australian Open, e la prima vittoria su una top 10 del 2019 al quarto tentativo, dopo le sconfitte contro Osaka a Melbourne e Halep a Doha e Wimbledon.

Il successo numero 30 contro una delle prime 10 del mondo le permette di raggiungere i quarti di finale per la sesta volta in uno Slam.

Agevole la vittoria di Serena Williams, per la sedicesima volta nei quarti di finale agli Us Open, sulla croata Petra Martic (6-3 6-4). Unico momento di apprensione, a metà del secondo set (si era sul 2-2) quando la sei volte vincitrice del torneo si è procurata una mezza distorsione alla caviglia destra giocando una volée.

E’ riuscita lo stesso a strappare il servizio all’avversaria, andando al cambio di campo sul 3-2. Ha chiamato il trainer che le ha abbondantemente fasciato la zona. Questo non le ha impedito di tenere i suoi turni di battuta e di chiudere la sua 99esima partita vinta in singolare a New York. Davanti a lei, in questa particolare classifica storica, c’è solo Chris Evert, a quota 101.

Resta solo da capire l’entità del problema alla caviglia: Serena è a sole tre vittorie di distanza da quel 24esimo titolo Slam che le permetterebbe di eguagliare l’australiana Margaret Court.

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