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Eventi Internazionali

Non svegliate Taylor Townsend

La statunitense raggiunge per la prima volta la seconda settimana di uno Slam. Affronterà Andreescu, che ha sorpreso Caroline Wozniacki. Vittoria netta della tedesca Goerges sull'olandese Bertens. Stupisce la statunitense Kristie Ahn, in tabellone con una wild card, che batte in due set Ostapenko. A sfidare Osaka, che ha spento i sogni di Coco Gauf, sarà Belinda Bencic

01 settembre 2019

Taylor Townsend non si ferma. Dopo quattro vittorie in rimonta, dal secondo turno di qualificazioni, dopo il primo successo contro una top 10, fedele alla sua strategia batte Sorana Cirstea 75 62. Diventa così la prima qualificata a raggiungere la seconda settimana dello Us Open dal 2015, quando Johanna Konta e Anett Kontaveit si spinsero al quarto turno.

Per un posto nei quarti incontrerà la testa di serie numero 15 Bianca Andreescu, che ha sconfitto 64 64 Caroline Wozniacki con un decisivo strappo a cavallo tra primo e secondo set. Solo un anno fa, la canadese perdeva qui al primo turno di qualificazioni. Dodici mesi dopo, debutta nel main draw da top 20, con vista sui 'quarti'.

IL TABELLONE AGGIORNATO

Taylor Townsend è scesa a rete 74 volte nel corso del match. Molto più aggressiva nel seguire ogni colpo, anche in risposta, ha prestato il fianco nei primi game ai passanti di Cirstea. Per questo, pur mantenendo un approccio offensivo, ha applicato un piano di gioco appena più misurato nei primi colpi nello scambio. Dal primo al secondo set, poi, ha aumentato la percentuale di prime in campo dal 61 al 78% e ha fatto la differenza.

Andreescu, che deve ancora perdere un set, si conferma giocatrice da grandi appuntamenti come il 7-0 contro le top 10 del 2019 dimostra. Dopo aver chiuso il primo parziale, Wozniacki ha chiesto un MTO per un massaggio alla caviglia destra, probabilmente per un movimento sbagliato quando ha caricato il peso per colpire un rovescio in difesa. Non si fa fasciare, ma perde il servizio per la terza e quarta volta consentendo a Andreescu di allungare sul 3-0 nel secondo set: un vantaggio alla lunga determinante per la canadese.

Wozniacki: "Andreescu mi ricorda Clijsters"

"Se dovessi indicare una giocatrice del passato a cui accostare il suo gioco, direi Kim Clijsters" ha detto Wozniacki, "perché si muove bene, copre bene il campo in difesa ma può giocare anche colpi aggressivi usando gli angoli. E preferisce il dritto, come Kim, anche se può girare intorno al rovescio. Affrontare lei mi ha un po' riportato ai tempi in cui giocavo contro Kim".

Effettivamente, ha ammesso Andreescu quando in conferenza stampa le riferiscono le considerazioni di Wozniacki, Clijsters è una delle giocatrici che ha osservato di più mentre si affacciava al tennis. "Penso che il mio gioco sia simile al suo, anche se non così valido. E' bello sentirlo dire da altre giocatrici" ha detto Andreescu che nel giorno più importante della carriera incontrerà l'avversaria meno usuale sul circuito, Taylor Townsend. "Di sicuro mi allenerà sui passanti" ha detto con un sorriso. "Non ci sono tante giocatrici come lei, quindi cercherò di fare il meglio per capire come fare a neutralizzare le sue discese. Lavorerò sui passanti, cercherò di essere il più possibile aggressiva".

Mertens sfiderà Ahn

Elise Mertens ha perso 14 game in tre partite. Il 63 63 su Andrea Petkovic la spinge agli ottavi per la quinta volta in uno Slam, la seconda consecutiva allo Us Open. Dopo gli ottavi a Wimbledon, continua il buonissimo percorso della belga, semifinalista all'Australian Open 2018, che ha controllato gli scambi da fondo e chiuso con 26 vincenti, di cui nove di dritto.

Negli ottavi, incontrerà Kristie Ahn, l'avversaria con la più bassa classifica da cui abbia perso quest'anno: era numero 178 il mese scorso quando l'ha sorpresa a San Jose.
Ahn ha centrato la seconda settimana in uno Slam per la prima volta in carriera grazie al 63 75 su Jelena Ostapenko, che ha battuto per la seconda volta in stagione. L'ex campionessa del Roland Garros ha avuto una lunga discussione con la giudice di sedia, l'italiana Cecilia Alberti, all'inizio del secondo set. All'origine un warning per "audible obscenity" per qualche parolaccia che è stata sentita da una giudice di linea e riferita all'arbitro. "Lei capisce il russo e mi è venuta a riferire" ha spiegato Alberti. "Sì, ma io parlavo in lettone che è una lingua diversa" la difesa di una nervosa Ostapenko, che ha finito per pagare soprattutto i 12 doppi falli e i 45 gratuiti sul Grandstand.

Goerges sorprende Bertens, ora Vekic

Julia Goerges, testa di serie numero 26, sfrutta al meglio una giornata decisamente poco convincente di Kiki Bertens con servizio e rovescio ed eguaglia il suo miglior risultato a Flushing Meadows. Grazie al 62 63 finale, la tedesca torna negli ottavi come nel 2017, quando perse in tre set contro Sloane Stephens che avrebbe poi vinto il torneo.

Bertens, che ha chiuso con quattro doppi falli e 15 gratuiti, ha vinto appena il 39% di punti con la prima contro la terza giocatrice per numero di game vinti al servizio nel circuito WTA dall'inizio della stagione.

Al suo tredicesimo Us Open di fila, Goerges ha completato il primo successo su una top 10 da oltre un anno, dalla vittoria su Petra Kvitova in Fed Cup nell'aprile 2018. Negli ottavi incontrerà Donna Vekic che ha festeggiato la quarta vittoria di fila su Julia Putintseva, che aveva battuto anche a Miami 2013, Madrid 2017 e eastbourne 2018. Con il 64 61 sulla kazaka, Vekic ha firmato il cinquantesimo successo contro una top 50 del 2019.

Sarà la svizzera Belinda Bencic, n.12 del mondo, che ha approfittato del ritiro dell'estone Anett Kontaveit colpita da un virus influenzale, ad affontare negli ottavi Naomi Osaka, che ha messo la parola fine alla prima favola newyorkese della 15enne Cori Gauff. Il match, attesissimo, non ha avuto storia. Coco ha raccolto solo tre giochi.
6-3 6-0 il punteggio finale con la Osaka, che a invitato la giovane rivale, in lacrime, a condividere con lei l'intervista di fine- partita. Brava Naomi, vincitrice e... consolatrice

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